Michele Uva sulla SuperLega: "No wild card, ci si qualifica sul campo"

Il vicepresidente UEFA ai microfoni di Rai Radio1Sport

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Michele Uva, vicepresidente della UEFA, è intervenuto ai microfoni di Rai Radio1Sport in merito al contestato progetto UEFA-ECA sulla Super Champions all’interno del programma “La Tribuna” condotto da Sandro Fioravanti. Ecco punto per punto l'intervento di Uva:

Le Leghe stanno creando un falso allarme perché stiamo facendo delle consultazioni con tutte le parti interessate: le Federazioni (che incontreremo a Budapest venerdì), i club, le Leghe, i giocatori, i supporters

Sul merito sportivo:

ll merito sportivo non è trattabile, la partecipazione alle competizioni europee sarà sempre per merito sportivo. Non saranno toccati i weekend, non saranno devalorizzati i campionati nazionali.

Un 'suggerimento' alla Lega italiana:

L’incidenza dei ricavi delle competizioni UEFA sui fatturati delle top Leghe europee è solo del 9%. Se fossi la Lega mi concentrerei su investimenti non solo legati ai diritti tv ma anche al prodotto, alle infrastrutture, ai settori giovanili

Ipotesi sciopero? No grazie:

Ci deve essere un’evoluzione se vogliamo guarda al futuro. Sentire parlare di sciopero non fa piacere, nello sport questa parola non dovrebbe esistere

Le tempistiche? Le cose potrebbero cambiare dal 2024:

Stiamo studiando un percorso dal 2024 in avanti, le competizioni europee hanno sempre avuto un’evoluzione. Ricordo quando è stata creata la Champions al posto della Coppa dei Campioni, anche lì si gridò allo scandalo e ora penso che nessuno mai voglia tornare indietro

 Le tre coppe arriveranno prima:

Le tre coppe ci saranno già dal biennio 2021-2024. Abbiamo penato a una terza coppa, com’era nel passato, per dare la possibilità di partecipare anche a quei campionati, a quelle federazioni, che oggi non riescono ad accedere alle competizioni europee

Le ipotesi sul tavolo:

Non parliamo di promozioni e di retrocessioni ma di gratificazione per coloro che arrivano nelle prime quattro posizioni dell’Europa League. Nel draft della prima idea c’è la possibilità che le semifinaliste dell’Europa League abbiamo accesso diretto alla Champions League dell’anno seguente

No alle wild card:

Si parla Super Lega da 15 anni, ed era un qualcosa che depauperava i campionati nazionali perché non basata sulla meritocrazia sportiva. Invece in questo caso non esisteranno wild card, analisi storiche ponderate; per partecipare alla coppa ci si qualifica solo sul campo. Non capisco tutto questo clamore, comunque le modifiche portano sempre preoccupazioni”.

Che ruolo avranno i tifosi?

Faremo un progetto che metta al centro la meritocrazia e anche il tifoso, perché poi, alla fine, è il tifoso che soffre, gioisce ed esulta quando si gioca in un campo

E sulla possibile esclusione del Manchester City dalla prossima Champions League per violazioni del fair-play finanziario:

È tutto in mano alla camera giudicante e a quella investigativa quindi non sono in grado di sapere quelle che sono le risultanze della camera investigativa. Sono indiscrezioni che non posso né confermare né smentire, bisognerà aspettare che la giustizia sportiva faccia il suo corso”.

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