Juventus, domani l'incontro tra Allegri e Agnelli: il futuro in ballo

Nonostante le vittorie ottenute in 5 anni la società avrebbe ancora dei dubbi legati al fallimento in Champions quest'anno, mentre da parte sua il tecnico livornese chiede precise garanzie tecniche.

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Il "trasferimento del secolo", il colpo che ha portato nell'estate del 2018 Cristiano Ronaldo a vestire la maglia della Juventus, potrebbe essere - insieme a tutto il calciomercato operato dalla società bianconera un anno fa- il vero motivo per cui il futuro del tecnico Massimiliano Allegri è ancora in bilico nonostante in 5 stagioni siano arrivati altrettanti Scudetti, 4 Coppe Italia e due finali di Champions League.

Proprio la più importante manifestazione europea dovrebbe essere al centro dell'atteso confronto che andrà in scena - riporta Goal - nella giornata di mercoledì tra il presidente Andrea Agnelli e l'allenatore: ad Allegri la dirigenza riconosce il lavoro svolto in Italia e soprattutto in Europa, dove la Juventus ha senza dubbio acquisito spessore, tuttavia gli interrogativi sulla fallimentare avventura nell'ultima edizione della Champions League potrebbero avere un grande peso nella valutazione da parte della società, che riteneva di avere allestito una squadra più che competitiva con gli arrivi di CR7, Bonucci, Cancelo e Emre Can.

Com'è noto, la Juventus è invece uscita ai quarti di finale contro l'Ajax, squadra nettamente inferiore sulla carta eppure superiore nell'arco dei 180 minuti: un passo falso importante e che ha lasciato dei segni, qualcosa su cui la dirigenza riflette da tempo cercando di individuare quali possano essere state le responsabilità di Allegri. Il quale dal canto suo potrebbe anche lasciare da vincente, soprattutto se non avrà precise garanzie tecniche sul mercato: nell'ultimo il livornese aveva chiesto una mezza rivoluzione che dovrà verificarsi nei prossimi mesi se verrà presa la decisione di andare avanti insieme. Altrimenti l'addio sarà inevitabile.

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli con l'allenatore Massimiliano Allegri
Alla Juventus dal 2014, Massimiliano Allegri ha conquistato 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e raggiunto per due volte la finale di Champions League.

Juventus-Allegri, rinnovo o addio

Con il proprio contratto in scadenza nel giugno del 2020, Allegri sa che un club come la Juventus non comincerà mai la stagione con un tecnico a scadenza. L'incontro con Andrea Agnelli produrrà quindi o una totale unità d'intenti, sancita dall'atteso rinnovo, oppure una separazione a causa di punti di vista diversi e impossibili da conciliare. L'allenatore è convinto di aver fatto un buon lavoro, vicino all'ottimo, e che l'eliminazione patita contro l'Ajax faccia parte dell'imponderabile che nel calcio, in una competizione a eliminazione diretta, può sempre accadere.

E c'è di più: per quello che resta comunque un fallimento Allegri avrebbe individuato alcuni responsabili, stelle che nel momento più importante della stagione hanno tradito le aspettative e che per questo dovrebbero essere cedute nel prossimo calciomercato e sostituite da altrettanti innesti di valore. I nomi sono noti da giorni: Pjanic, Mandzukic, Douglas Costa, Dybala, persino quel Joao Cancelo arrivato appena 12 mesi fa e accolto inizialmente come un rinforzo di enorme spessore. Ed è questo il motivo per cui potrebbe essere proprio il mercato il motivo per cui tecnico e società non troveranno la necessaria sintonia.

La Juventus, infatti, ritiene di aver messo a disposizione di Allegri una rosa più che competitiva, composta da giocatori di qualità a cui sarebbe bene non rinunciare tanto a cuor leggero. Anche a livello di possibili nuovi acquisti Paratici e Nedved non gradirebbero troppi diktat e imposizioni, convinti di aver sempre svolto un buon lavoro che comprende appunto l'arrivo di Cristiano Ronaldo, quello a zero di Emre Can e quello prossimo, sempre a zero, di Aaron Ramsey. Stando così le cose, le possibilità che dall'incontro tra Agnelli e l'allenatore non arrivi l'attesa fumata bianca, ma piuttosto l'annuncio della fine di una storia durata 5 anni, non sono poi così remote.

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