De Rossi: "Mi sarei aspettato un addio diverso. Ma amo la Roma"

Il centrocampista saluta i giallorossi: "La decisione l'ha presa la società ma qualcuno un punto deve metterlo. Il futuro? continuerò a giocare".

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De Rossi saluta la Roma: 19 anni, 615 presenze e 63 gol dopo il suo debutto con la maglia giallorossa nell'ormai lontano 2001, il centrocampista lascia la squadra per cui ha tifato per tutta la sua vita come comunicato dalla stessa società nella mattinata di oggi.

Il club ha infatti annunciato che la partita contro il Parma, quella in cui la squadra capitolina chiuderà il suo campionato allo stadio Olimpico nell'ultimo weekend di maggio, sarà l'ultima del giocatore di Ostia con i giallorossi. 

Nel comunicato la Roma ha anche spiegato che lo stesso De Rossi avrebbe parlato in una conferenza stampa, in cui il capitano ha voluto dire addio (o forse arrivederci) alla squadra in cui è cresciuto e che continuerà ad amare anche da lontano.

De Rossi durante Porto-Roma
De Rossi saluta la Roma in conferenza stampa

De Rossi: "Non mi pento delle mie scelte con la maglia della Roma"

Nella sala stampa era presente tutta la rosa della Roma con la divisa da gioco, ennesima dimostrazione dell'importanza di De Rossi non soltanto per i tifosi ma per la squadra intera. Prima del giocatore ha parlato l'amministratore delegato Fienga.

Ieri abbiamo parlato con Daniele e gli abbiamo comunicato la decisione di non rinnovare il suo contratto. Gli abbiamo chiesto di rimanere nella società, anche al mio fianco nel ruolo che avrebbe preferito ma lui ha espresso altre idee. La proposta per lui sarà sempre valida.

Terminata l'introduzione da parte dell'ad, ha preso la parola lo stesso De Rossi che ha cominciato a rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala con visibile emozione.

Non cambierei nessuna scelta sulla mia carriera alla Roma, al massimo se avessi la bacchetta magica aggiungerei qualche coppa in bacheca o toglierei qualche cartellino rosso di troppo. Ci sono stati anni in cui potevo andare in squadre più vincenti ma sono innamorato di questa maglia, magari in futuro mi intrufolerò di nuovo in tribuna a tifare.

Uno degli interrogativi che i tifosi si pongono ora riguarda il futuro di De Rossi lontano dalla Roma. Che però sarà ancora sul campo e sicuramente all'estero, dove però il centrocampista continuerà a giocare.

Ho saputo ieri del mancato rinnovo ma l'avevo capito già da tempo, ringrazio la dirigenza per la chiarezza. Sul futuro non ho direzioni particolari ma mi sento ancora un calciatore, ho ancora desiderio di giocare e non voglio smettere. Mi dispiace che col club ci sia stato poco dialogo ma è giusto che decida la società sul futuro dei giocatori. L'addio me lo immaginavo diverso ma devo accettarlo, sono convinto che sarei stato ancora utile ma è il calcio.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ci potrebbe essere una carriera simile a quella di suo padre e cioè quella da allenatore. De Rossi è rimasto possibilista, spiegando che la sua strada potrebbe portarlo in panchina. 

Non mi vedo come un dirigente, fare l'allenatore mi piacerebbe ma devo iniziare un percorso per imparare. Se fossi dirigente avrei rinnovato il mio contratto...

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