Milan, i piani per il futuro: occhi su Sensi, Orsolini e Saint-Maximin

I rossoneri studiano le strategie in entrata puntando forte su giocatori under 25 con ancora molti margini di crescita. Il nuovo regista arriva dal Sassuolo.

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Da ormai qualche mese in zona Milanello risuona con insistenza una specie di mantra, una voce in sottofondo che parla di obiettivo Champions League da centrare come primo tassello di quella che sarà la stagione che verrà. Un traguardo importante anche in chiave mercato, visto che il Milan avrebbe terribilmente bisogno di tornare nell'Europa che conta non solo perché ci manca da troppo tempo, ma anche per riuscire finalmente ad attirare nomi altisonanti in entrata. Come testimoniato dalle ultime partite giocate in campionato, la rimonta si è un po' interrotta dopo la grande rincorsa ai primi posti cominciata a fine dicembre. Il calendario riserva ancora due partite sulla carta decisamente semplice, con l'Atalanta - impegnata prima in finale di coppa Italia e poi all'Allianz Stadium contro la Juventus - nel mirino.

Qualora le due squadre dovessero arrivare a pari punti saranno i rossoneri a stare davanti grazie al criterio degli scontri diretti, ma al momento sono ragionamenti da rimandare. Ciò che conta è avere le idee chiare in vista del prossimo anno, quando - Champions o meno - da qualche parte bisognerà dare il via (o meglio, consolidare) il percorso di ricostruzione cominciato durante lo scorso mese di gennaio, quando Leonardo e Maldini hanno portato al Milan due ottimi rinforzi del calibro di Lucas Paquetà e Krzysztof Piatek, rispettivamente 21 e 23 anni.

La linea verde è quindi stata tracciata, ora si tratta solo di consolidarla e continuare a seguirla passo dopo passo. Che in via Aldo Rossi abbiano le idee chiare si è capito da tempo, soprattutto se si va ad analizzare la lunga lista di nomi usciti in questi mesi che vengono visti come potenziali rinforzi di una squadra chiamata a rinnovarsi un po' ovunque. Giocatori di prospettiva a prescindere dalla nazionalità, gente fresca pronta a dare sin da subito il proprio contributo ma con ampi margini di crescita in chiave futura. Perché sì, bisogna pensare anche a ciò che potrà essere tra qualche anno, quando la società nel 2021 sarà costretta a presentarsi davanti alla camera giudicante della UEFA per presentare definitivamente il pareggio di bilancio.

Stefano Sensi, obiettivo di mercato del Milan, col Sassuolo
Stefano Sensi è il nome più caldo per il centrocampo del Milan: il Sassuolo lo valuta 15 milioni, rendendola un'operazione economica abbordabile per i rossoneri

Milan, linea verde per il mercato in entrata: Sensi nome caldo per la mediana

I nomi sono tanti e tutti fanno parte di una strategia d'azione ben definita, ovvero quella di mantenere sempre un sano equilibrio di bilancio per non indispettire che controlla con attenzione le finanze del Milan. L'obiettivo è quello di trovare ragazzi in grado di aumentare il patrimonio tecnico della squadra, cercando di ottimizzare le risorse e minimizzare i margini di errore sui vari investimenti. Se Piatek e Paquetà sono costati 70 milioni di euro circa, sul mercato estivo ci sarà massimo un innesto dal valore di 35 milioni per il solo cartellino. Questo perché più si sale con le quotazioni, più c'è il rischio di doversi esporre dal punto di vista dell'ingaggio da corrispondere al calciatore.

In tal senso diventa molto interessante la candidatura di Stefano Sensi, centrocampista con uno stipendio più che abbordabile per il quale il Sassuolo chiede circa 15 milioni di euro. Sensi è seguito da parecchio tempo, addirittura dallo scorso anno quando la vecchia società lo aveva messo nel mirino per regalarlo a Vincenzo Montella. Il ritorno di fiamma invece è roba più recente: il regista del Sassuolo stuzzica parecchio perché, nonostante debba ancora compiere 24 anni, è già alla terza esperienza in Serie A da titolare dopo essere esploso con la maglia del Cesena e, secondo i beninformati, sarebbe in cima alla lista dei centrocampisti stilata dalla dirigenza rossonera in vista della prossima estate.

Lo stesso discorso sembrerebbe valido per Riccardo Orsolini, per il quale però si dovrà ragionare su cifre decisamente superiori: l'esterno offensivo oggi è in prestito al Bologna, dal quale la Juventus lo riscatterà per circa 20 milioni di euro. Ovviamente i bianconeri intenderanno piazzarci su una ricca plusvalenza perché il calciatore non rientra nei piani futuri della dirigenza piemontese. Una volta definita per bene la situazione del classe 1997, le due società potranno parlarne serenamente, tenendo presente anche l'interesse per il mancino ex Ascoli da parte della Fiorentina, che potrebbe inserirlo nella trattativa per Federico Chiesa.

Chi non passa mai di moda è Allan Saint-Maximin: esterno destro francese del Nizza, quest'anno sta vivendo una stagione di alti e bassi perché la sua volontà di lasciare il club a gennaio non è stata soddisfatta dal presidente rossonero. Il giocatore più volte si è esposto a favore del Milan, dichiarando apertamente che già durante la sessione invernale di calciomercato il suo passaggio in Italia si sarebbe potuto perfezionare. Insomma, per il matrimonio sembra essere solo questione di tempo: il cartellino è valutato 25 milioni di euro, ma Saint-Maximin ha un contratto in scadenza nel 2020, quindi ci sono molti margini di trattativa. Per lui garantisce anche Mario Balotelli, che gli ha pronosticato un futuro al Real Madrid.

Per il ruolo di esterno, infine, rimane sempre attuale il nome di Everton, brasiliano classe 1996 del Gremio, club col quale ha vinto una Copa Libertadores da assoluto protagonista. Leonardo lo vorrebbe a tutti i costi perché lo reputa un elemento di valore assoluto, ma la clausola rescissoria fissata a 80 milioni di euro di certo non aiuta. Everton ha qualità, è giovane e può giocare sia a destra che a sinistra, una caratteristica da non sottovalutare soprattutto qualora il prossimo tecnico dovesse essere Eusebio Di Francesco.

I rossoneri hanno deciso di puntare sui giovani continuando a portare avanti il discorso impostato con tanti ragazzi del vivaio. Da Donnarumma a Cutrone, passando per Locatelli e Calabria, gli ultimi anni di vacche magre sono stati parzialmente assorbiti grazie proprio alla volontà di dare una sterzata anagrafica a un gruppo ormai arrivato a fine ciclo. Questa linea verde, oltre a portare linfa fresca, avrà conseguenze sul destino di alcuni giocatori in scadenza di contratto che verranno così liberati, mentre si aspetta con ansia il rientro in squadra di Caldara e Conti, due potenziali big al pari del capitano Romagnoli. Ragazzi bravi, dentro e fuori dal campo: il Milan del futuro ripartirà dal loro.

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