SBK, il pagellone di Imola: Rea semplicemente perfetto

Il weekend di Imola premia il pilota nordirlandese, Bautista incerto e rimandato. Marco Melandri in crisi

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La SBK di Imola è stata un vero spettacolo, almeno finché si sono disputate le gare. Nel quinto appuntamento stagionale delle derivate di serie, il weekend tricolore è finito anzitempo. Colpa della pioggia, troppo insidiosa per un tracciato affascinante che, però, non perdona eventuali errori. Per non sbagliare, la Race Direction sospende le attività. Troppo rischioso far correre i piloti in condizioni di aderenza e visibilità ridotte all’osso, meglio pensare al sole (si spera) di Jerez.

Parlando di motori accesi, il protagonista della tre giorni è - decisamente - Johnny Rea. Il campione ha tirato fuori orgoglio, attributi e doti di guida nel difficile Santerno. Intuendo le problematiche vissute dai ducatisti, il numero 1 Kawasaki centra un doppio successoì. Primo il sabato, vincitore della Tissot Superpole Race la domenica. Doppietta per JR, che avrebbe potuto essere un tris. Solo la pioggia e la malavoglia di qualche avversario gli ha negato un dominio completo. La tanto bistrattata Ninja ufficiale si toglie qualche sassolino dalle gomme.

Per l’armata di Borgo Panigale, Bautista si è impegnato, come sempre. Contrariamente alle precedenti occasioni, Alvaro non ha vinto, nemmeno una volta. Secondo in gara 1, terzo nella manche “corta”, il leader del mondiale proprio non voleva affrontarel a corsa bagnata. Un vantaggio per lui, considerando lo strapotere esibito da Rea. Togliendo una possibilità al favorito Johnny, “Bau Bau” ha limitato i danni della sua classifica piloti SBK e per l’onore Ducati, sconfitta proprio nella pista di casa. In vista della Spagna occorrerà riordinare le idee.

Rea è il dominatore di Imola SBKPirelli Official
Johnny Rea protagonista incontrastato nel weekend SBK di Imola

SBK, Imola: le pagelle del lunedì

Jonathan Rea - Promosso

Luce verde per lui, proprio come il colore della sua Ninja ufficiale. Promosso a voti (quasi) pieni Jonathan Rea, che ad Imola è stato semplicemente perfetto. Giocando con parole e tinte, possiamo affermare che il Cannibale sia tornato a mangiare gli avversari, su una verdona ufficiale finalmente a punto e competitiva.

Il numero 1 guidava veloce e meglio di tutti, percorrendo traiettorie più strette ed allo stesso tempo più proficue di quelle dei rivali battuti in due partenze consecutive. Il giudizio toccherebbe la quota massima se lo avessimo visto trionfare pure nella corsa lunga domenicale, ma l’annullamento delle ostilità ha impedito al quattro volte campione di totalizzare il punteggio massimo. Seppur senza lode, PROMOSSO

Alvaro Bautista - Rimandato

È prestissimo per dare sentenze definitive, comunque l’opinione inerente al Bautista visto al Santerno è chiara: Alvaro ha sofferto, l’Enzo e Dino Ferrari non resterà nei ricordi favoriti del rookie più prolifico della SBK. La Panigale V4 R numero 19 ballava e si intraversava in frenata, il pilota non si riusciva a curvare veloce nelle chicane lente.

SBK: Alvaro Bautista festeggia con la squadra a Imola 2019
Alvaro Bautista festeggia con la squadra dopo Gara-1

Per sua stessa ammissione, le staccate in discesa erano difficoltose e solo la pioggia di domenica pomeriggio lo ha salvato da un naufragio completo. La classifica finale gli sorride, ma lo consideriamo da rivalutare a Jerez. RIVEDIBILE

Marco Melandri - Bocciato

Giocava su un terreno che conosce come la strada di casa, non ha raccolto quanto esperienza e blasone richiederebbero. Marco Melandri esce dal round imolese con le orecchie basse ed una posizione di campionato poco felice. Il ravennate del team GRT accusa problemi di assetto sulla Yamaha R1, a suo dire instabile e poco precisa nella guida. Ci crediamo, ma un sesto posto ottenuto sabato non può considerarsi un risultato facilmente giustificabile.

Marco Melandri in pista a Imola
Marco Melandri, settimo in classifica generale

Peggio gli è andata domenica mattina, quando è giunto addirittura diciassettesimo al traguardo, dopo piloti e moto meno dotate. Pochi punti per Marco in quel di Imola, attualmente settimo in campionato. Il gap da Bautista è di ben 184 lunghezze e l’ultimo podio risale a Phillip Island. Dispiace dirlo, BOCCIATO

Pareri divergenti

La pioggia caduta ieri ha diviso in due lo schieramento di partenza. Alcuni piloti volevano correre, altri non lo avrebbero fatto nemmeno con un fucile puntato dietro la schiena. Da buon britannico quale è, Leon Haslam, inglese e campione BSB, sarebbe sceso in pista molto volentieri. Per lui - in difficoltà sull'asciutto - l'acqua cadeva come una manna dal cielo, in una occasione buona per ottenere un grande risultato:

Mi sentivo molto bene con la moto, sulla pioggia sono forte. Io avrei voluto correre la gara, non sarebbe stata la prima volta per me in tali condizioni. Sono sinceramente deluso per la cancellazione, un'occasione persa per fare molto bene

Leon Haslam nei box di Imola
Leon Haslam, tra i favorevoli a scendere in pista anche con il bagnato

Contrariamente, Alvaro Bautista ha votato no. Già non propriamente al top con il sole, addirittura timoroso con la pioggia. Lo spagnolo si è espresso duramente, spendendo parole non troppo lusinghiere. L'Enzo e Dino Ferrari non lo ha conquistato, eppure nei test precedenti il rookie della serie aveva dichiarato Imola come una pista più facile rispetto a quella portoghese di Portimao. Alvaro ieri ha cambiato idea:

Imola è pericolosa, di concezione old style. I muretti sono troppi vicini e gli spazi di fuga inadeguati. Non aveva senso rischiare, ecco perché è stato giusto non correre. Mi dispiace per il pubblico pagante, ma la decisione finale è stata corretta

I migliori: gli spettatori

Il pubblico di Imola ha digerito senza troppe storie né proteste la cancellazione di gara due. Sì, giusto qualche fischio e del disappunto, poi è finita lì. Alcuni piloti, capendo la difficoltà e l’impegno (anche) economico affrontato dai tifosi, hanno regalato guanti e gadget ai rimasti sotto la pioggia. Un plauso va a una coppia di biker siciliani partiti dai piedi dell’Etna. Jonathan e Stefania, in sella alle loro moto, hanno tagliato mezza Italia per raggiungere il Santerno. A gara due annullata, l’hanno presa con filosofia, dichiarando di essersi comunque divertiti. La SBK ed il motociclismo possono ancora vantare appassionati così.

Il pubblico di Imola sfila dopo Gara-1
Il paddock di Imola durante il weekend di gare

I (troppo) fiduciosi: i commissari di percorso

Tentare di asciugare l’asfalto dell’Enzo e Dino Ferrari armati di scopa è come provare a svuotare il mare con un bicchiere. Poveri commissari di Imola, impegnati nel salvare il salvabile, con l’acqua che cadeva dal cielo ed inondava la pista. Gli uomini in arancione ci hanno provato, per ore. Invano. Grazie lo stesso per l'impegno e lo sforzo, nonostante tutto, abbiamo apprezzato.

Imola SBK 2019, la direzione di gara
Nonostante la buona volontà, niente da fare per Gara-2

È finita bene, fortunatamente

Brutti i voli in prova ed in gara visti ad Imola SBK. Leon Camier ha picchiato duro nelle FP3, salutando il paddock con una spalla lussata. Eugene Laverty è volato in aria, disarcionato dalla sua Ducati e, nel toccare terra, si è rotto entrambi i polsi. La Panigale di Rinaldi ha preso fuoco in pieno rettilineo, costringendo Michael a sdraiarsi nella ghiaia.

Lucas Mahias cade a Imola 2019
Anche Lucas Mahias tra i piloti che hanno assaggiato l'asfalto (e la ghiaia) nel weekend di Imola

Massimo Roccoli è caduto nella gara Supersport, picchiando malamente la schiena. Correva con il casco dedicato a Pantani e, per fortuna, è solo acciaccato e fuori pericolo.

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