IAAF World Relays di Yokohama, bronzo per la 4x400 femminile azzurra

Per la prima volta nella storia delle IAAF World Relays l’Italia ha conquistato una medaglia grazie a Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Giancarla Trevisan e Raphaela Lukudo.

bronzo per la 4x400 femminile azzurra a Yokohama

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L’Italia vince la medaglia di bronzo nella staffetta 4x400 femminile e si qualifica per i Mondiali di Doha in cinque gare in occasione della quarta edizione delle IAAF World Relays disputate nello Yokohama International Stadium.

L’Italia si è qualificata per i Mondiali di atletica Doha centrando l’en plein in tutte le cinque gare in cui era iscritta: 4x100 maschile e femminile, 4x400 maschile e femminile e staffetta mista. La rassegna iridata interamente dedicata alle staffette verrà ricordata in ambito italiano per la storica medaglia di bronzo della staffetta 4x400 femminile.

Le azzurre ha concluso all’ottavo posto con 15 punti nella classifica generale a punti per nazioni che tiene conto dei piazzamenti delle prime otto classificate in finale. Nel bilancio italiano vanno ricordati il terzo posto della 4x400 femminile, il quarto posto della 4x400 mista e il quinto posto della 4x100 femminile e la qualificazione per i Mondiali di atletica a Doha anche per la 4x100 e la 4x400 maschile. Il team guidato dal Direttore tecnico Antonio La Torre e dal Responsabile del settore velocità Filippo Di Mulo ha raggiunto quattro piazzamenti da finale.

La 4x400 azzurra a Yokohama
Bronzo per la 4x400 italiana a Yokohama

Nelle precedenti tre edizioni delle World Relays l’Italia aveva raggiunto soltanto un sesto posto con la staffetta 4x400 a Nassau nel 2014. Gli Stati Uniti hanno conquistato la vetta della classifica generale con 54 punti precedendo la Giamaica e il Giappone, seconda e terza con lo stesso score di 27 punti.

Per la prima volta nella storia delle IAAF World Relays l’Italia ha conquistato una medaglia grazie allo straordinario terzo posto nella staffetta 4x400 femminile in 3’27”74 del quartetto composto da Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Giancarla Trevisan e Raphaela Lukudo a 25 centesimi di secondo dalla Polonia e a 9 centesimi dagli Stati Uniti.

L’ultima frazionista Raphaela Lukudo (quinta nella finale degli Europei Indoor di Glasgow sui 400 metri e terza con la staffetta 4x400) ha lottato fino agli ultimi metri per la vittoria in una lotta spalla a spalla sul rettilineo finale con la polacca Justyna Swyety Ersetic e la statunitense Courtney Okolo. Il successo è andato alle polacche Malgorzata Holub, Patrycya Wyciskiewiecz, Anna Kielbasinska e Justyna Swiety Ersetic (campionessa europea sui 400m e nella 4x400 a Berlino) in 3’27”49. Le statunitensi, vincitrici nelle prime tre edizioni delle World Relays in questa specialità, si sono dovute accontentare del secondo posto in 3’27”65. Della formazione a stelle e strisce facevano parte l’oro e l’argento degli ultimi Mondiali Indoor di Birmingham 2018 Courtney Okolo e Shakima Wimbley. Le azzurre hanno preceduto il Canada (3’28”21), la Giamaica (3’28”30) e la Gran Bretagna (3’28”96).

L’Italia si era ben comportata già in batteria dove si era classificata seconda in 3’29”08 nel corso della prima giornata di Sabato alle spalle degli Stati Uniti (3’25”72) ma davanti a quartetti di buon livello come la Francia (3’29”89), l’Olanda (3’30”07) e la Germania (3’30”32). Nella batteria hanno corso Maria Benedicta Chigbolu (autrice di una strepitosa prima frazione cronometrata in 51”40), Ayomide Folorunso, Elisabetta Vandi (neo primatista italiana juniores dei 400 metri con 52”82 a Grosseto a metà Aprile) e Chiara Bazzoni.

Siamo felicissime. Era davvero inaspettato. Volevamo fare un grande tempo. Mi mancano ancora le parole. Le ragazze sono state bravissime.

Staffetta 4x100 maschile: Secondo miglior tempo italiano di sempre in batteria, oro per il Brasile

La staffetta 4x100 italiana composta da Eseosa Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Davide Manenti e Filippo Tortu non è arrivata al traguardo nella finale dopo un errore tra Manenti e Tortu, che non hanno completato l’ultimo cambio dopo che Eseosa Desalu e Marcell Jacobs avevano lanciato gli azzurri nelle prime posizioni. L’ultimo cambio è stato compromesso da un contatto avvenuto tra il terzo frazionista azzurro Davide Manenti e Noah Lyles quando l’Italia era ancora in lotta per il podio. Il contatto è stato giudicato involontario dai giudici.

Il quartetto azzurro aveva fatto sognare dopo la vittoria nella seconda batteria in un eccellente 38”29 davanti alla Francia (38”46) e alla Turchia del campione mondiale ed europeo dei 200 metri Ramil Gulyev (38”49). Con questa prestazione cronometrica l’Italia ha realizzato il secondo miglior tempo nazionale di sempre e il terzo tempo più veloce tra le qualificate alla finale. Il successo nella batteria e la qualificazione alla finale ha permesso all’Italia di staccare il biglietto per i Mondiali di Doha in programma dal 27 Settembre al 6 Ottobre. Da sottolineare l’eccellente frazione di Jacobs, l’ottima curva di Manenti e l’accelerazione impressionante di Tortu nell’ultima frazione. Il miglior tempo é arrivato dai campioni mondiali ed europei della Gran Bretagna, che hanno fermato il cronometro in 38”11 nella prima batteria davanti al Brasile (38”22), alla Giamaica (38”51) e al Sudafrica (38”66). Gli Stati Uniti si sono aggiudicati la terza batteria in 38”34 superando la Cina (38”51), mentre i padroni di casa del Giappone sono stati squalificati per un errore nell’ultima frazione.

La staffetta brasiliana formata da Rodrigo do Nascimento, Jorge Vides, Derick Silva e Paulo André Camilo De Oliveira (sprinter giovanissimo in grado di correre i 100 metri in 10”02 in questa stagione) ha vinto la finale in 38”05 precedendo di due centesimi di secondo gli Stati Uniti (Michael Rodgers, Justin Gatlin, Isiah Young e Noah Lyles) e di dieci centesimi la Gran Bretagna (CJ Ujah, Harry Aikinees Aryetey, Adam Gemili e Nethanel Mitchell Blake), terza in 38”15.

Filippo Tortu:

Non mi aspettavo di stare così bene. Sto correndo così forte ma in verità mi è piaciuta soprattutto la prova del gruppo. In finale stavamo volando ed eravamo lì per vincere la medaglia. La staffetta si corre tutti insieme. Si perde e si vince insieme. Vorrei dedicare il bel risultato della batteria al nostro leader tecnico Filippo Di Mulo e a Federico Cattaneo e Roberto Rigali, che fanno parte di questa squadra ma non sono scesi in pista.

Eseosa Desalu:

Sappiamo quello che valiamo. Domani volteremo pagina e ci prenderemo la rivincita ai Mondiali di Doha.

Staffetta 4x100 femminile: Italia quinta in finale, trionfo degli Stati Uniti

Ottimo quinto posto in finale della staffetta italiana composta da Johanelis Herrera Abreu, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Irene Siragusa nella finale della 4x100 femminile in 44”29 dopo aver corso la batteria in un eccellente 43”40 (sesto miglior tempo tra le qualificate e decima migliore performance italiana di sempre a 36 centesimi di secondo dal record italiano). Le statunitensi Aleia Hobbs, Dezerea Bryant, Ashley Henderson e Mikiah Brisco hanno conquistato la medaglia d’oro in 43”27 precedendo le giamaicane Gayon Evans, Natasha Morrison, Shashalee Forbes e Jonielle Smith (43”29) e le tedesche Lisa Marie Kwaye, Alexandra Burghardt, Gina Luckenkemper e Rebekka Haase (43”65).

Quindici giorni fa non mi sarei mai aspettata un quinto posto mondiale. È la mia prima esperienza a livello mondiale. Siamo partite con il botto. Abbiamo conquistato la finale e la qualificazione per i mondiali di Doha. Sono felicissima. Le ragazze mi hanno regalato un sogno.

Tutte le tre nazionali salite sul podio hanno corso prestazioni cronometriche più veloci in batteria rispetto alla finale, dove la temperatura rigida ha influito negativamente sulle performance delle velociste.

Gli Stati Uniti hanno fatto registrare il tempo più veloce dell’intero fine settimana con 42”51 in batteria precedendo il Brasile (43”07), mentre la Germania aveva ottenuto 43”03 precedendo di cinque centesimi la Giamaica. La grande sorpresa è arrivata dalla seconda batteria dove la Francia, le campionesse europee della Gran Bretagna e la Polonia non hanno portato al traguardo il testimone. Queste nazionali dovranno ricorrere ai tempi di ripescaggio nei meeting dei prossimi mesi per entrare nelle prime 16 del ranking mondiale e ottenere la qualificazione per i Mondiali di Doha. Ne ha approfittato la Danimarca, che ha vinto questa rocambolesca batteria in 43”90 davanti al Canada (44”04).

Staffetta 4x400 maschile: Italia vince la finale B e si qualifica per i Mondiali

La staffetta 4x400 maschile azzurra composta da Daniele Corsa, Michele Tricca, Edoardo Scotti e Davide Re ha completato l’en-plein italiano ottenendo il quinto pass per i Mondiali di Doha grazie alla vittoria nella finale B in un ottimo 3’02”87. Il campione italiano dei 200 e dei 400 metri di Pescara 2018 Davide Re ha corso l’ultima frazione in un eccellente 44”67 superando il francese Fabrisio Saidy e il tre volte campione mondiale indoor dei 400 metri Pavel Maslak. Da sottolineare anche i buoni tempi delle singole frazioni di Corsa (46”7), Tricca (45”7) e Scotti (45”8).

Una diversa formazione composta da Daniele Corsa, Michele Tricca, Edoardo Scotti e Alessandro Sibilio si era precedentemente espressa in 3’03”97 qualificandosi per la finale B con il decimo miglior tempo.

È stato un mondiale incredibile. Abbiamo qualificato cinque squadre per Doha. Meglio di così non si poteva fare. E’ un grande inizio di stagione. Avevo fatto un buon test a Rieti, ma le gare sono sempre un’altra cosa. Abbiamo corso un buon tempo ma possiamo fare ancora meglio.

Il quartetto di Trinidad and Tobago composto da Deon Lendore , Jereem Richards (bronzo mondiale sui 200 metri a Londra 2017), Asa Guevara e Machel Cedenio (autore di una straordinaria rimonta nel finale) ha vinto la medaglia d’oro nella finale A in 3’00”81 bissando il trionfo di due anni fa ai Campionati del Mondo di Londra 2017. Gli Stati Uniti, inizialmente secondi al traguardo, sono stati successivamente squalificati. La Giamaica dei fenomeni Akeem Bloomfield e Nathon Allen ha vinto l’argento in 3’01”57 davanti al Belgio dei fratelli Jonathan e Dylan Borlée e di Jonathan Sacoor (3’02”70) e ai padroni di casa del Giappone (3’03”24). Gli Stati Uniti sono stati squalificati per invasione di corsia.

Staffetta 4x400 mista: Sibilio rimonta portando l’Italia al quarto posto

Gli azzurri Giuseppe Leonardi, Virginia Troiani, Chiara Bazzoni e Alessandro Sibilio, già certi della qualificazione per i Mondiali di Doha dopo il brillante risultato della batteria, si sono ottimamente difesi chiudendo la finale della staffetta mista in un ottimo quarto posto in 3’20”28 alle spalle degli Stati Uniti (3’16”43), del Canada (3’18”15) e del Kenya (3’19”43). L’ultimo frazionista Alessandro Sibilio ha raccolto il testimone da Chiara Bazzoni in quinta posizione e si è lanciato verso la rimonta recuperando una posizione nel finale. 

Nella finale la formazione italiana è stata completamente rivoluzionata rispetto alla squadra composta da Davide Re, Giancarla Trevisan, Andrew Howe e Raphaela Lukudo che si era guadagnata la qualificazione per la finale e il pass per i Mondiali di Doha con il terzo posto nella batteria in 3’16”12 alle spalle della Polonia (3’15”46) e degli Stati Uniti (3’16”01).

Staffetta 4x200 femminile: Trionfo francese a sorpresa

Carolle Zahi, Estelle Raffai, Cynthia Leduc e Maroussia Parè hanno regalato alla Francia una sorprendente medaglia d’oro in 1’32”16 davanti alla Cina (1’32”76). La Giamaica delle super star Elaine Thompson, Stephanie Ann McPherson, Shelly Ann Fraser e Shericka Jackson ha vinto il bronzo in 1’33”21 nonostante un grave errore al terzo cambio.

Staffetta 4x200 maschile: Stati Uniti superano Sudafrica e Germania

Il team degli Stati Uniti formato da Christopher Belcher, Bryce Robinson, Vernon Norwood e Remontay McLain si sono aggiudicati la medaglia d’oro in 1’20”12 davanti al Sudafrica (Simon Magakwe, Chederik Van Wik, Sinesipho Dambile e Akani Simbine), secondo in 1’20”42 (record africano) e alla Germania (1’21”26).  

Staffetta 2x2x400: Brazier e Brown portano l’oro agli Stati Uniti

La grande novità delle World Relays 2019 era rappresentata dalla staffetta 2x2x400 dove ogni squadra era rappresentata da due atleti (un uomo e una donna), che correvano due frazioni non consecutive da 400 metri alternandosi tra loro. La prima medaglia d’oro nella storia di questa inedita specialità è stata vinta dalla coppia statunitense formata da Donovan Brazier e Ce’Aira Brown in 3’36”92 davanti all’Australia (3’37”61) e ai padroni di casa del Giappone (3’38”36”).

Nell’altra specialità al debutto in questa manifestazione il quartetto degli ostacoli statunitensi composto da Cgristina Manning Clemons, Freddie Crittenden, Sharicka Nelvis e Devon Allen si è imposto in 54”96 davanti al Giappone. Solo queste due nazioni hanno disputato la finale in seguito alla falsa partenza dell’australiana Brianna Behan e agli infortuni dei giamaicani Andrew Riley e di Norman Pittersgill.

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