Lo stadio San Siro è sicuro: dati falsi su caduta pezzi e oscillazioni

I chiarimenti dal team del Politecnico di Milano incaricato del monitoraggio giornaliero: lo stadio è sicuro e l'allarmismo degli ultimi tempi è falso e ingiustificato.

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Il tema del futuro di San Siro inizia a diventare ridondante in questa prima metà del 2019, dopo i proclami di Milan e Inter riguardo alla volontà di costruire uno stadio nuovo, e i forti dubbi del Comune, che punta alla salvaguardia di un monumento di Milano (e di un asset importante per sé e per gli eventi cittadini).

Negli ultimi giorni sono emersi alcuni dati e testimonianze su presunte oscillazioni della struttura e, addirittura, riguardo la caduta di calcinacci sulla testa dei tifosi, durante le partite. Bombe di allarmismo che hanno fatto il giro dei media e contribuiscono a creare un'opinione negativa sullo stadio di Milano e un quadro a tratti tendenzioso e non fedele alla realtà.

Come confermato dal professor Alfredo Cigada, a capo del team del Politecnico di Milano che monitora ogni giorno lo stato strutturale di San Siro, non c'è nessun rischio e l'edificio è perfettamente sano. Le oscillazioni sono un effetto fisiologico di ogni struttura di questo tipo, e la caduta di presunti pezzi dello stadio riguarda solamente parti di intonaco e finiture realizzate male.

Le risposte del team di controllo del Politecnico: San Siro è sicuro
Il dettaglio di una torre angolare e della struttura del terzo anello di San Siro

San Siro è sicuro: la conferma dal monitoraggio giornaliero del Politecnico

Il professor Cigada (Politecnico di Milano) è in prima linea tutti i giorni nel monitoraggio dello stadio Giuseppe Meazza, con il suo team scientifico e grazie alle apparecchiature e ai sensori disseminati all'interno dell'impianto, che inviano tutti i dati alla sala di controllo:

Meno male che ci sono piccole oscillazioni, sarebbe pericoloso se non ci fossero! Situazione normale per strutture del genere, e i 2,6 cm di spostamento di cui si è parlato sono un dato falso e gonfiato.

Cigada ha parlato anche di un crescente allarmismo conseguente alla tragedia del Ponte Morandi di Genova, e di una diversa e più grave percezione che ogni piccolo avvenimento crea ora nelle persone. La rigidità del terzo anello (aggiunto per i Mondiali 1990) rispetto agli anelli inferiori dello stadio è ben conosciuta, ma si tratta anche di una porzione di struttura che lavora in modo indipendente dal resto dell'impianto, e in ogni caso non influenza la sicurezza dell'edificio.

Monitoriamo giornalmente lo stadio da 13 anni. E da tredici anni la situazione è sempre uguale, nessun dato è cambiato. Abbiamo 48 sensori nello stadio, più 20 solo per le strutture in calcestruzzo e altri 22 sulle grandi travi in ferro.

Il dubbio che San Siro stia iniziando a diventare fastidioso per qualcuno, ancor prima che inutilizzabile, sembrerebbe confermato da una pubblicità troppo negativa e improvvisa nelle ultime settimane, a fronte di dati e riferimenti positivi come confermato dal professor Cigada. La speranza è che si riesca a creare un dibattito serio (e non schierato) sulle migliori opportunità di intervento che lo stadio più importante d'Italia meritano.

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