Pellissier dice addio al calcio: il Chievo ritira la maglia numero 31

In gialloblù dal 2000, il capitano lascia nell'anno della retrocessione in Serie B. Quasi 500 presenze e 130 gol con il club che l'ha portato in massima serie.

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Il Chievo perde la Serie A, ma anche uno dei pezzi più importanti della sua storia. A 40 anni appena compiuti, Sergio Pellissier annuncia ufficialmente il suo addio al calcio. Una scelta sofferta che coincide con una delle stagioni più negative dei veneti, che ripartiranno dalla Serie B senza il proprio simbolo e capitano degli ultimi due decenni, i più gloriosi della storia del club.

L'attaccante valdostano è stato tra i protagonisti delle prime stagioni del Chievo in massima serie, diventando il miglior marcatore della squadra in Serie A e il secondo bomber di tutti i tempi: Pellissier chiude la sua avventura con 493 presenze complessive e 137 gol. Solo Bruno Vantini ha fatto meglio con 159 reti, realizzate a cavallo tra il 1952 e il 1971.

A comunicare la decisione è stato lo stesso calciatore, che si è presentato in conferenza stampa prima della trasferta di San Siro contro l'Inter. Non solo l'annuncio del ritiro a fine stagione, ma anche il ringraziamento da parte del presidente del Chievo, Luca Campedelli, che ha ricordato le gesta di Pellissier nella storia della squadra.

Pellissier lascia il calcio, il Chievo ritira la sua maglia numero 31
Pellissier lascia il calcio, il Chievo ritira la sua maglia numero 31

Pellissier dice basta, il Chievo ritira la maglia numero 31

Tanta emozione davanti ai microfoni. Pellissier ha maturato questa decisione nell'arco dell'ultima stagione, metabolizzando nello stesso momento il dolore per la retrocessione in Serie B:

Ci ho messo tanto per maturare questa decisione. È stata una scelta sofferta, anche il presidente ha cercato di convincermi a proseguire, ma è giusto che cominci un nuovo ciclo senza di me. Ringrazio tutti di vero cuore e auguro al Chievo di tornare presto grande. Avrei retto fisicamente anche in Serie A o in Serie B, ma è giusto che mi faccia da parte. Spero di giocare l'ultima in casa per salutare il Bentegodi.

Una buona fetta del Chievo in Serie A porta il nome di Pellissier. Campedelli rende merito al suo capitano e attaccante, che ne ha incarnato lo spirito in due decenni di battaglie in massima serie e non solo:

Ricordo ancora quando si fece il suo nome per la prima volta. Era il 1998, ma riuscimmo ad acquistarlo soltanto qualche anno dopo. È l'uomo che incarna più di tutti lo spirito del Chievo, è rimasto con noi nel bene e nel male. Se qualcuno parla del club, il primo nome che viene in mente è il suo.

Il presidente, di comune accordo con la dirigenza, ha comunicato il ritiro della maglia numero 31, che è stata sulle spalle del calciatore per quasi due decenni. L'idea arriva con il suo ritiro, ma Campedelli aveva già deciso anni fa:

È un'eredità troppo pesante per chiunque e noi dobbiamo preservarla come simbolo. Sergio ha dato tutto per questa maglia e noi la ritiriamo. Potrà prenderla soltanto un altro Pellissier, altrimenti nessuno. Abbiamo riflettuto per tanto tempo, ma io ero già certo di questa decisione già dal 2008: ritireremo la numero 31.

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