San Siro trema, lo stadio perde pezzi: in dubbio i prossimi concerti

L'impianto nel quale giocano Milan e Inter viene considerato sicuro e agibile. Tante però le vibrazioni e recentemente sono apparse anche le prime crepe.

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Luci a San Siro. Ma questa volta non per una partita di calcio. E nemmeno per un concerto. Bisogna infatti valutare la sicurezza dell'impianto. La casa di Milan e Inter trema, perde i cocci e ha alcune crepe. Lo scorso 7 aprile, durante la partita fra l'Inter e l'Atalanta, si sono registrate alcune oscillazioni. Il 23 aprile, in vista della partita fra Milan e Lazio, si era deciso di chiudere il terzo anello (poi riaperto), anche se ufficialmente il motivo era il mancato riempimento dello stadio. Ma intanto al Meazza le vibrazioni continuano a farsi sentire.

Ci sono infatti state altre oscillazioni durante Inter-Juventus. Sul web si trovano foto e video a riguardo. Dal terzo anello cadono calcinacci che obbligano l'intervento dei vigili del fuoco. Stando a un'inchiesta de La Gazzetta dello Sport, l'impianto è sicuro e non a rischio crollo o cedimenti parziali. Ma ci sono chiari problemi di utilizzo e bisogna risolverli.

Proprio in seguito all vibrazioni percepite lo scorso 7 aprile, Milan e Inter hanno diramato un comunicato congiunto in cui spiegavano che dopo un'attenta analisi il fenomeno non ha indotto diminuzioni dei coefficienti di sicurezza della struttura, motivo per il quale è rimasta aperta al pubblico. La situazione è sotto controllo, l'impianto milanese non è a rischio e al momento non sono necessari interventi particolari.

La Curva dell'Inter durante la partita con la Juventus
La Curva dell'Inter durante la partita con la Juventus

San Siro trema, cocci e crepe nella casa di Inter e Milan

Roberto Ruozzi, presidente di M-I Stadio, la società compartecipata da Inter e Milan che ha in gestione San Siro, ha rassicurato sulle condizioni dell'impianto, monitorato con una serie di sensori in grado di valutare oscillazioni di millimetri. Le vibrazioni riscontrate rientrano nella norma. In seguito alle verifiche fatte, afferma Ruozzi, non ci sono accorgimenti da prendere. Per questo la decisione di chiudere o meno il terzo anello nelle singole partite non è collegata alle piccole scosse, ma esclusivamente ai costi di gestione. Stando alla perizia però il terzo anello oscilla di 2,6 centimetri da un lato e 2,6 dall’altro, fenomeno che, seppur controllato, è nuovo per San Siro.

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Benché sia sicuro, sarebbe giusto chiudere San Siro fino a quando continueranno a cadere calcinacci?

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In estate ci saranno a San Siro i concerti di Vasco Rossi, Ed Sheeran, Ligabue, Laura Pausini e altri, eventi durante i quali le vibrazioni solitamente aumentano. Ecco perché, come precisa Ruozzi, si sta ragionando sul da farsi:

Al momento non sono state individuate criticità, ma da qui a giugno-luglio continueremo a monitorare la situazione e decideremo cosa fare.

C'è un’allerta per l’effetto combinato dei decibel e dei salti del pubblico, quindi al momento non si possono escludere variazioni al calendario concertistico. Il passaparola sta però allarmando la città: alcune famiglie hanno abbandonato San Siro durante Inter-Juventus proprio per la caduta di calcinacci. Il Comune continua a indagare sulla sicurezza dello stadio, mentre la gente aspetta risposte e rassicurazioni. Ed ecco che a San Siro si accendono le luci. Anche se in campo non c'è nessuno.

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