IAAF World Relays: la strada verso i Mondiali passa per Yokohama

Yokohama ospita nel fine settimana le IAAF World Relays, appuntamento chiave della stagione dell’atletica internazionale che porterà ai prossimi Campionati del Mondo in programma dal 27 settembre al 6 ottobre.

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Teatro della rassegna iridata interamente dedicata alle staffette sarà l’immenso Yokohama International Stadium, impianto da 72mila spettatori che in passato ospitò la finale dei mondiali di calcio del 2002 vinta dal Brasile sulla Germania, e sarà l’impianto scelto per la fase finale dei Mondiali di Rugby del 2019. Le World Relays si svolgono per la prima volta in Asia dopo le prime tre edizioni disputate a Nassau alle Bahamas. Gli Stati Uniti hanno vinto la classifica generale per nazioni in ognuna delle edizioni precedenti superando la Giamaica.

Le World Relays rivestono un significato molto importante perché serviranno per qualificare direttamente le migliori squadre per i prossimi Mondiali di Doha. Le otto finaliste dei Mondiali del Qatar si qualificheranno successivamente per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

Secondo i criteri stabiliti dalla IAAF si qualificheranno per i Mondiali di Doha dieci staffette 4x100 (le otto finaliste più i migliori due tempi delle batterie), dieci 4x400 (le prime otto più due dalla finale B, salvo ripescaggi in caso di quartetti non qualificati nella finale A) e dodici staffette 4x400 miste (per le quali non c’è la finale B, salvo ripescaggi in caso di quartetti non classificati nella finale A). Le nazionali non qualificate a Yokohama potranno qualificarsi per Doha ottenendo i tempi compresi tra le prime 16 del ranking mondiale in meeting internazionali vari e in rassegne come la Coppa Europa per nazioni di Bydgoszcz ad inizio Agosto.

Ottenere la qualificazione diretta a Yokohama permetterà alle diverse nazionali di pianificare al meglio la stagione senza dover rincorrere la qualificazione attraverso i ripescaggi.

Staffetta 4x100 maschile

Tante le stelle internazionali in gara nella due giorni nipponica. Nella 4x100 maschile una stellare formazione statunitense comprendente Noah Lyles (vincitore delle ultime due edizioni della Diamond League sui 200 metri e autore di quattro prestazioni al di sotto dei 19”70 su questa distanza), Justin Gatlin (campione del mondo sui 100m a Londra 2017) e Mike Rodgers affronterà i campioni del mondo di Londra 2017 ed europei di Berlino 2018 della Gran Bretagna, che schierano il campione europeo dei 200 metri di Zurigo 2014 Adam Gemili, il vincitore della Diamond League 2017 dei 100 metri CJ Ujah e l’argento europeo dei 200m di Berlino 2018 Nethaneel Mitchell Blake. La Giamaica schiera il ritrovato Yohan Blake, che nell’ultimo fine settimana è tornato a correre i 100 metri sotto i 10 secondi con 9”98 nello scorso fine settimana a Clermont in Florida, Julian Forte (9”91 di personale) e Tyquendo Tracey.

Gli altri protagonisti annunciati sono il cinese Su Bingtian (argento con la 4x100 ai Mondiali di Pechino 2015 e sui 60m ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018), il canadese André De Grasse (tre volte sul podio alle Olimpiadi di Rio 2016 con l’argento sui 200m e i bronzi nei 100m e nella 4x100), Jimmy Vicaut (primatista europeo sui 100m con 9”86), i sudafricani Akani Simbine (finalista olimpico a Rio 2016 e Londra 2017 sui 100 metri) Simon Magakwe e i turchi Ramil Gulyev (campione mondiale sui 200m a Londra 2017 e a Berlino 2018), Emre Zafer Barnes (campione europeo indoor sui 60 metri a Glasgow 2019) e Ali Harvey. Da podio anche la nazionale di casa, che vinse l’argento olimpico a Rio 2016 e il bronzo alle World Relays 2015 a Nassau. I nipponici schierano talenti emergenti dello sprint mondiale del calibro di Yoshihide Kiryu (primo giapponese della storia sotto i 10 secondi con 9”98) e Riota Yamagata (10”00 di personale).  

Staffetta 4x200 maschile

La Giamaica vinse la 4x200 nella prima edizione delle World Relays a Nassau stabilendo il record mondiale con 1’18”63 e punta a vincere un altro titolo con una formazione che comprende Julian Forte (velocista da 9”91 sui 100 metri e 19”97 sui 200 metri), Rasheed Dwyer (campione del mondo con la 4x100 a Pechino 2015), Oshane Bailey (terzo alle World Relays 2017 nella 4x200) e Nigel Ellis (bronzo ai Mondiali under 20 sui 200m nel 2016)

Le altre nazionali più accreditate per un posto sul podio sono gli Stati Uniti con il finalista mondiale di Londra 2017 dei 200 metri Isiah Young e il campione del mondo della 4x400 di Pechino 2015 Vernon Norwood, il Sudafrica con Akani  Simbine, Luxolo Adams, Anaso Jobodwana e l’astro nascente Sinesipho Dambile (20”34 sui 200 metri a 17 anni) e il Brasile con il ventenne Paul André Camilo (10”02 sui 100 metri poche settimane fa negli Stati Uniti)

Staffetta 4x100 femminile

La 4x100 femminile statunitense schiera un quartetto molto forte che comprende la campionessa mondiale dei 100 metri di Londra 2017 Tori Bowie, la vice campionessa mondiale della staffetta 4x100 di Pechino 2015 Jenna Prandini e la campionessa NCAA e degli US National Championships dei 100m Aleia Hobbs. La Germania con la campionessa europea dei 100 metri di Berlino 2018 Gina Luckenkemper difenderà il titolo vinto due anni fa nell’edizione bahamense di Nassau.

Da podio anche le campionesse europee di Berlino 2018 della Gran Bretagna con la campionessa europea indoor di Belgrado 2017 Asha Phillip, Darryl Neita e Desirée Henry. Gli altri nomi di spicco sono la portacolori del Barhein Selwa Naser (vice campionessa del mondo dei 400 metri a Londra 2017 e vincitrice sui 200m e sui 400m ai recenti Campionati asiatici di Doha), la medaglia d’oro dei 60 metri degli Europei Indoor di Glasgow 2018 Ewa Swoboda e la finalista mondiale dei 100 metri Michelle Lee Ahye di Trinidas and Tobago.

Staffetta 4x200 femminile

La Giamaica difenderà il titolo della staffetta 4x200 femminile vinto a Nassau nel 2017. Le caraibiche schierano una formazione all-star comprendente la due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce, l’oro olimpico dei 100m e dei 200m Elaine Thompson, la medaglia di bronzo mondiale dei 400m di Pechino 2015 Sherika Jackson, e la medaglia di bronzo dei 400m di Mosca 2013 Stephanie Ann McPherson.

In pericolo il record dei campionati realizzato dalle giamaicane con 1’29”04 due anni fa a Nassau. L’unica squadra che potrebbe insidiare le caraibiche è il team statunitense che comprende velociste del calibro di Gabrielle Thomas (campionessa NCAA indoor nel 2018), Kyra Jefferson (22”02 di personale sui 200m) e Mikiah Brisco (vincitrice del titolo NCAA sui 100 metri).

Staffetta 4x400 maschile

Fred Kerley (campione NCAA nel 2017 e vincitore della Diamond League nel 2018) è l’atleta di spicco della staffetta 4x400 maschile statunitense, che cercherà di vincere per la quarta edizione di fila dopo i successi nelle prime tre edizioni disputate a Nassau nel 2014, 2015 e 2017. Del quartetto statunitense fanno parte anche Paul Dedewo (44”43 di personale), Milyk Kerley (fratello di Fred) e Josephus Lyles (fratello di Noah Lyles). La nazionale a stelle e strisce non avrà vita facile contro le Bahamas guidate dal vice campione del mondo dei 400 metri di Londra 2017 Steven Gardener (43”87 di personale), i secondi classificati dell’edizione di due anni fa del Botswana con Isaac Makwala (campione del Commonwealth 2018) e Nijel Amos (argento olimpico a Londra 2012 sugli 800m e vincitore sugli 800 metri nella prima tappa della Diamond League 2019 a Doha) e Baboloki Thebe, i campioni del mondo di Londra 2017 Trinidad and Tobago guidati dal bronzo iridato dei 200 metri Jereem Richards e da Machel Cedenio e la Giamaica delle giovani stelle dei Campionati NCAA 2018 Akeem Bloomfield (43”94 sui 400m e 19”81 sui 200m di personale) e Nathon Allen. Difenderanno l’onore dell’Europa i campioni continentali del Belgio con i fratelli Kevin, Jonathan e Dylan Borlée e il campione del mondo under 18 Jonathan Sacoor, la Gran Bretagna e i campioni del mondo indoor di Birmingham 2018 della Polonia.

Staffetta 4x400 femminile

Gli Stati Uniti hanno sempre vinto nelle tre precedenti edizioni nella staffetta 4x400 disputate sempre a Nassau e sono favoriti anche a Yokohama con una formazione comprendente Courtney Okolo e Shakima Wimbley, oro e argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e Jessica Beard. Si preannuncia una sfida tra Stati Uniti e Giamaica. Atleta di punta della formazione caraibica è Janieve Russell, campionessa del Commonwealth a Gold Coast 2018 sui 400 ostacoli. Le migliori nazionali europee sono la Gran Bretagna con la campionessa europea dei 400 ostacoli di Zurigo 2014 Elidh Doyle, laviai Nielsen e Aniyka Onuora, e le campionesse europee 2018 della Polonia con la medaglia d’oro continentale dei 400 metri Justyna Swiety Ersetic.

Gli iscritti alla staffetta 4x400 possono entrare a far parte anche della staffetta mista dove saranno impegnati due uomini e due donne per ciascuna nazionale. Le staffette miste più accreditate per il podio sono gli Stati Uniti con Nathan Strother (vincitore dell’ultimo IAAF World Indoor Tour sui 400 metri e atleta dal personale di 44”34), la Giamaica con Javon Francis (argento olimpico con la 4x400) e Tiffany James (campionessa mondiale juniores dei 400m nel 2016), il Belgio con Kevin Borlée e Jonathan Sacoor e la Polonia con Karol Zalewski e Jakub Krzewina

Shuttle Hurdles Relay

La grande novità è l’introduzione della Shuttle Hurdle Relay (la staffetta tra gli ostacoli), gara in voga soprattutto nei meeting universitari statunitensi. Lo staffettista maschio correrà i 110 ostacoli e passerà il testimone all’ostacolista donna, che partirà dai 110 ostacoli anche se con gli ostacoli posizionati alla distanza dei 100 ostacoli con l’aggiunta di 10 metri alla fine.

I quartetti favoriti sono gli Stati Uniti con Sharicka Nelvis (campionessa nazionale indoor dei 60 ostacoli del 2019 con 7”85), Christina Manning Clemons (vice campionessa mondiale indoor a Birmingham 2018), Freddie Crittenden (autore di un buon 13”38 sui 110 ostacoli), la Francia con Pascal Martinot Lagarde (campione europeo dei 110 ostacoli di Berlino 2018 e vincitore di nove medaglie mondiali o europee dal 2012 in poi) e il primatista mondiale juniores Wilhelm Belocian e la Giamaica con Ronald Levy (campione del Commonwealth 2018 e secondo alla Continental Cup 2018), Andrew Riley e Yanique Thompson (bronzo ai Giochi del Commonwealth 2018 sui 100 ostacoli).

Staffetta 2x2x400

Desta grande curiosità la nuova staffetta 2x2x400 con due frazionisti che correranno due frazioni a testa alternandosi tra loro. Questa staffetta riservata ai quattrocentisti e ai mezzofondisti veloci sostituisce la 4x800 presente nell’ultima edizione delle World Relays. La sfida per le medaglie dovrebbe riguardare gli Stati Uniti con il formidabile Donovan Brazier (primatista statunitense indoor sugli 800 metri con 1’44”41) e l’ottocentista Ca’Aira Brown e il Kenya con il forte ottocentista Ferguson Rotich (1’42”84 di personale).

Tortu, Desalu e la 4x400 femminile speranze azzurre

La nazionale italiana presenta una squadra molto qualificata con le staffette 4x100, 4x400 maschile e femminile e la 4x400 mista (due uomini e due donne). I ventinove sprinter, che difenderanno i colori azzurri, sono partiti il 3 Maggio per Tokyo e hanno iniziato il periodo di acclimatamento e di smaltimento delle sette ore di fuso orario presso il Sakura Campus della Juntendo University nell’hinterland di Tokyo.

Le stelle della nazionale azzurra guidata dal Direttore tecnico della Nazionale Antonio La Torre e dal Responsabile del settore velocità Filippo Di Mulo sono Filippo Tortu (primatista italiano dei 100 metri con il fantastico 9”99 realizzato a Madrid nello scorso Giugno) ed Eseosa “Fausto” Desalu (sesto nella finale degli Europei di Berlino sui 200 metri con 20”13, seconda migliore prestazione italiana all-time alle spalle di Pietro Mennea). Del quartetto della 4x100 fanno parte anche il velocista-lunghista Marcell Jacobs (10”08 a Savona 2018), Davide Manenti, il campione italiano di Trieste 2017 Federico Cattaneo e Roberto Rigali.

Le maggiori speranze di centrare il pass diretto per i Mondiali di Doha sono riposte sulla staffetta 4x400 femminile, che ha vinto di recente una splendida medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Glasgow 2019 con il quartetto formato da Raphaela Lukudo, Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Marta Milani. Lukudo è stata la grande protagonista della rassegna continentale anche a livello individuale con la finale raggiunta sui 400 metri e il record personale portato a 52”40. Alle quattro medagliate in terra scozzese si aggiunge anche Maria Benedicta Chigbolu (bronzo agli Europei di Amsterdam e finalista alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e agli Europei di Berlino 2018). Del team delle “All-Blacks” vincitore della medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo a Tarragona 2018 non sarà presente Libania Grenot, che di recente ha annunciato il ritiro dall’agonismo per dedicarsi alla maternità. Entrano a far parte della squadra azzurra la primatista italiana juniores e finalista mondiale under 20 di Tampere 2018 Eleonora Vandi (miglioratasi fino a 52”82 a Grosseto in questa stagione), la giovane veneta Rebecca Borga, l’italo-americana Giancarla Trevisan e Virginia Troiani (sorella gemella delle altre due quattrocentiste di Busto Arsizio Serena e Alexandra).

Con buone ambizioni si presenta la staffetta 4x400 maschile che sarà un mix di esperienza e gioventù. Fanno parte della staffetta del miglio il campione italiano assoluto outdoor Davide Re, il vincitore del titolo italiano indoor 2019 Michele Tricca, Andrew Howe (di recente miglioratosi con 46”35 sulla pista di casa di Rieti) e i campioni del mondo under 20 della 4x400 di Tampere 2018 Edoardo Scotti e Alessandro Sibilio, Vladimir Aceti (due volte campione europeo under 20 a Grosseto 2017 nei 400m e nella staffetta 4x400), Daniele Corsa (45”79 di personale) e Giuseppe Leonardi.

Un quartetto che ha dato buone soddisfazioni nelle ultime rassegne internazionali è la staffetta 4x100 femminile, che è entrata in finale nelle ultime tre edizioni degli Europei (quarta a Zurigo 2014, ottava ad Amsterdam 2016 e settima a Berlino 2018). La rosa comprende la campionessa italiana outdoor 2018 e indoor 2019 Johanelis Herrera Abreu, Irene Siragusa e Anna Bongiorni (prima e terza sui 200 metri alle Universiadi di Taipei 2017), la tre volte campionessa italiana dei 200 metri Gloria Hooper e le giovani Alessia Pavese (finalista ai Mondiali under 18 di Cali 2015 sui 200 metri e debuttante nella nazionale assoluta) e Zaynab Dosso (campionessa italiana juniores sui 100 metri a Firenze 2017 a 18 anni non ancora compiuti).

Blake sotto i 10 secondi in Florida

Il campione del mondo dei 100 metri di Daegu 2011 Yohan Blake è tornato ad esprimersi sotto i 10 secondi correndo in 9”98 nel Pure Athletics Elite Meet di Clermont in Florida. La prestazione di Blake si colloca al terzo posto nelle liste mondiali dell’anno alle spalle del 9”94 del nigeriano Divine Oduduru e del 9”98 del cubano Roberto Skyers. Il velocista giamaicano ha preceduto il campione del mondo under 20 di Eugene 2014 Kendal Williams (10”10). Blake vinse due medaglie d’argento olimpiche sui 100 metri e sui 200 metri a Londra 2012 alle spalle di Usain Bolt, suo ex compagno di allenamenti sotto la guida di Glenn Mills. Nelle ultime stagioni Blake ha sofferto gravi infortuni ma è tornato ad esprimersi su buoni livelli classificandosi quarto ai Mondiali di Londra 2017 sui 100 metri in 9”99.

Lo sprinter italo-britannico Antonio Infantino (azzurro agli Europei di Amsterdam 2016) ha corso i 100 metri in 10”39 (una settimana dopo aver stabilito il personale con 10”26 sempre in Florida) e i 200 metri in 20”73 classificandosi secondo alle spalle del canadese Kyle Greaux (20”15). Infantino è nato da madre avellinese e da padre agrigentino ma vive a Londra dove si allena presso il Lee Valley Athletics Centre. Si è laureato in filosofia al King’s College di Londra e lavora a Sky Sport britannica nella post-produzione.

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