Dzeko: "Ho fatto la storia della Roma, ma non ho vinto niente"

L'attaccante bosniaco fa un bilancio della sua esperienza in giallorosso.

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Serviranno i gol di Edin Dzeko alla Roma per continuare a inseguire la qualificazione in Champions League. A partire da domenica sera alle 20.30, quando allo Stadio Olimpico i giallorossi affronteranno la Juventus di Cristiano Ronaldo. Ad oggi sono appena 8 le reti segnate dal bosniaco in 30 presenze in campionato, 13 in tutta la stagione. Numeri non proprio soddisfacenti per chi è abituato a tutt'altre medie. 

Questa stagione - ha dichiarato Dzeko al Match Program - doveva andare meglio sia per me che per la squadra. Ma ormai il passato è alle spalle e dobbiamo dare tutto per arrivare in Champions. Non sarà facile perché abbiamo lasciato troppi punti per strada. Sono nella classifica dei migliori marcatori della Roma, eppure non ho vinto niente. È un po' strano quando fai la storia e non vinci. Avremmo dovuto fare meglio e in quattro anni vincere qualcosa.  Quest’anno avremmo dovuto fare di più in Coppa Italia visto che la Juve è stata più forte in campionato. Non ci siamo riusciti e io sono il primo ad essere deluso

Ora sfida alla Juventus, a cui il 31 agosto 2015 segnò regalando tre punti ai suoi: 

Quel gol alla Juve non lo dimenticherò mai, ma adesso dobbiamo guardare avanti. Sicuramente il gol preso a Marassi contro il Genoa ha complicato tutto. Siamo delusi perché abbiamo perso due punti importantissimi. Dobbiamo ringraziare Mirante per il rigore parato e speriamo che il punto possa davvero fare la differenza alla fine, ma per me sono due punti persi. È sempre una sfida importante Roma-Juventus, anche per loro, con molti stimoli. Cristiano Ronaldo punta a vincere la classifica marcatori. Nel campionato italiano nessuno ti regala niente, ma noi da qui alla fine dobbiamo fare 9 punti e poi vediamo cosa accadrà

Su Ranieri e sulla corsa Champions:

In questa stagione abbiamo preso troppi gol. Ranieri ha voluto lavorare su questo aspetto e in difesa siamo andati meglio. Io penso che non dipenda dall’allenatore, ma siamo noi che dobbiamo sempre attaccare e difendere tutti insieme. Adesso l'Atalanta è favorita per la qualificazione in Champions, noi dobbiamo solo pensare a vincere. Ho tanti rimpianti legati a questa stagione, vorrei rigiocare diverse partite. Penso a quella a Porto, più di ogni altra. Poi il secondo tempo a Bergamo. Non resta che crederci. Nel calcio può succedere di tutto, lo abbiamo visto in Champions

Infine sul futuro (ha un contratto con la Roma fino al 2020):

Ho sempre detto che sono contento qui e a Roma la mia famiglia si trova bene. Roma rimarrà sempre importante per me anche quando finirò con il calcio

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