Russia, un anno e mezzo di carcere per aggressione a Kokorin e Mamaev

I due calciatori sono stati condannati per aver aggredito due persone in un bar nel centro di Mosca nell'ottobre 2018. Da quel giorno non sono più stati convocati in nazionale.

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Costa cara l'aggressione a carico di due persone in un bar nel centro di Mosca all'attaccante dello Zenit di San Pietroburgo Aleksandr Kokorin e al centrocampista del Krasnodar Pavel Mamaev, calciatori fino a qualche mese fa nell'orbita della nazionale russa. I due sono stati condannati rispettivamente a un anno e cinque mesi e un anno e sei mesi di reclusione, con le accuse di aggressione e vandalismo.

A riportarlo è la testata online Rapsi, specializzata in cronaca giudiziaria. Kokorin e Mamaev erano stati accusati nello scorso ottobre di aver aggredito con l'aiuto di altre persone Denis Pak, funzionario del Ministero del Commercio verso il quale Kokorin ha lanciato una sedia, e Vitaly Solovchuk, autista di una TV. Tutta colpa di "una birra in più", come aveva riferito all'epoca dei fatti il vice-presidente della Duma di Stato, Igor Lebedev.

Le aggressioni erano state filmate dai circuiti chiusi di videosorveglianza presenti in zona e diffuse sul web e su tutte le televisioni russe. Kokorin e Mamaev, che hanno preso parte con la Russia agli Europei del 2016, erano stati immediatamente sospesi dalla nazionale e dai loro club. Negli ultimi mesi sono stati nella sezione 2 del carcere di nel carcere di Butyrka, a Mosca, in attesa di processo. Ora Kokorin dovrà scontare dietro le sbarre altri otto mesi, mentre a Mamaev restano sette mesi di detenzione.

Aleksandr Kokorin, ex attaccante dello Zenit San Pietroburgo, dopo l'arresto
Aleksandr Kokorin, ex attaccante dello Zenit, dopo l'arresto per aggressione e vandalismo

Kokorin e Mamaev, ecco le condanne: carriera finita?

Sempre stando al racconto della testata online Rapsi, oltre a Kokorin e Mamaev sono stati condannati a 18 e 17 mesi di reclusione anche Kirill Kokorin, fratello minore di Aleksandr, e l'allenatore delle giovanili Aleksandr Protasovitsky. Il giorno prima delle aggressioni, i due calciatori erano stati impiegati in campionato. Dopo la cronaca che li aveva coinvolti, la Russian Premier League li aveva condannati senza se e senza ma in una nota ufficiale:

Non c'è posto per i bulli nel calcio, siamo davvero indignati.

Pavel Mamaev, centrocampista russo del Krasnodar arrestato per aggressione e vandalismo
Pavel Mamaev, calciatore russo del Krasnodar arrestato per aggressione e vandalismo

Lebedev, in rappresentanza dello Stato, aveva aggiunto che i due erano "morti" come calciatori. Difficile pensare che per il 28enne Kokorin, definito da Fabio Capello nel suo periodo da Ct della Russia una grande promessa, e Mamaev - 30 anni e nel giro della nazionale per otto anni- ci possa essere ancora spazio nel calcio russo.

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