Monchi: "Di Francesco al Siviglia? Lo ammiro ma ora non ci pensiamo"

Il direttore sportivo del club andaluso ha ribadito che la squadra ha già un tecnico. Sulla rissa con l'ex presidente Del Nido: "Un episodio spiacevole, ma ci stimiamo".

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La parentesi alla Roma non ha dato i risultati sperati. Monchi era arrivato dal Siviglia con grandi aspettative e da altrettante era circondato, ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Per questo era giunto, inevitabile, l'addio.

Evitabili, forse, avrebbero potuto essere gli strascichi polemici, nulla di eccessivo per carità, fra l'ex direttore sportivo e il presidente Pallotta, ma il club giallorosso in questo periodo è un pentolone in ebollizione e anche questo ha probabilmente influito sulle decisioni dell'ex portiere spagnolo.

Ci si aspettava che il contestuale ritorno di Monchi alla casa madre potesse contribuire a rasserenarlo, ma così non è stato. In Andalusia il direttore sportivo ha trovato una squadra in crisi di identità, un allenatore con problemi di salute e un ambiente che lo ha riaccolto non senza mugugni, anzi non sono mancate le critiche al suo operato, con tanto di rissa sfiorata fra lo stesso dirigente e il suo ex capo, l'ex presidente del club José Maria Del Nido.

Monchi Siviglia
Tornando al Siviglia, Monchi sperava di rivivere momenti felici

Monchi: "Di Francesco al Siviglia? Lo ammiro ma non è la prima opzione"

Non c'è pace, insomma, per Monchi, nemmeno nel salotto di casa - al Siviglia, sia pure con ruoli diversi, ci lavora più o meno da 30 anni - ed è questa forse la cosa che lo angustia di più. Per questo, rispondendo ai microfoni di Radio Marca Sevilla, le parole che ricorrono più spesso sono calma e serenità, i due ingredienti necessari per guardare le cose con la necessaria freddezza e con la giusta distanza dai coinvolgimenti emotivi e prendere le giuste decisioni. Come quella di chiamare Di Francesco per la prossima stagione? La risposta non si fa attendere:

Lo ammiro e con lui ho vissuto due anni splendidi a Roma ma onestamente non è la prima opzione per la nostra panchina. Oggi il nostro allenatore è Joaquin Caparros e voglio considerarlo come il più probabile futuro tecnico del club. Comunque devo studiare le cose con calma e vedere le possibilità che offre il mercato.

Di Francesco al Siviglia?
Di Francesco non è la prima opzione per il Siviglia

Con calma, appunto, come quella che è mancata un po' a tutti domenica scorsa quando alla Feria de Abril Monchi si è accapigliato con l'ex presidente Del Nido:

C'è stata una discussione, inutile nasconderlo e non mi fa piacere quello che è successo. Però voglio dire che io e Del Nido ci stimiamo: a volte si litiga anche fra fratelli o con gli amici intimi. Si tratta di un argomento dimenticato, non è il caso di tornarci sopra.

Quello che non si può accantonare, invece, è la situazione della squadra. Il Siviglia, infatti, con 3 sconfitte nelle ultime 4 partite è attualmente fuori dalla zona Champions League, 3 punti sotto a sole 2 gare dal termine della Liga:

Purtroppo abbiamo perso la possibilità di essere arbitri del nostro destino. Dobbiamo rimboccarci le maniche, vincere le prossime partite e poi aspettare i risultati degli altri. Sarabia? Ha fatto una grande stagione e stiamo trattando per trattenerlo qui.

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