Roma, il no di Conte non spaventa: per la panchina spunta Gasperini

Il tecnico dell'Atalanta piace per l'abilità nel coniugare principi di gioco e valorizzazione dei giovani. Sarri alternativa complicata, Giampaolo e Fonseca sullo sfondo.

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E adesso che succede? L'intervista rilasciata da Antonio Conte alla Gazzetta dello Sport ha distrutto in mille pezzi la reputazione della Roma, che il manager leccese ha definito come una realtà ancora non pronta ad accogliere un certo tipo di proposta riguardo a un progetto tecnico vincente nell'immediato. Parole forti, che però devono far riflettere: che tra le parti ci fossero stati contati poi sbocciati in un lento corteggiamento non è certo più un mistero, ma ora che l'ex Chelsea ha detto chiaramente di no, in casa giallorossa si dovrà ripartire da zero per fare alcune valutazioni.

Ragionamenti delicati, che non potranno più essere sbagliati. Al momento la Roma può contare sull'amore incondizionato di Claudio Ranieri, il quale ha già fatto sapere che il prossimo anno è pronto a lasciare spazio a un tecnico più giovane e più pronto per portare in dote idee e proposte fresche, in modo da mettere d'accordo i vertici societari, la dirigenza e gli stessi calciatori. In questi mesi, Conte a parte, si sono fatti tanti nomi, tutti perfetti piani B nel caso in cui lo stesso mister fosse arrivato a rifiutare la proposta romanista.

Ci si muove su più fronti. E, in tal senso, la nuova candidatura in primo piano è quella di Gian Piero Gasperini. L'attuale allenatore dell'Atalanta sta per chiudere la quarta stagione sulla panchina della Dea e, nelle ultime tre, ha ottenuto piazzamenti clamorosi. La sua ascesa definitiva potrebbe coincidere con la storica qualificazione in Champions League dei nerazzurri, un traguardo che avrebbe dell'incredibile in senso generale, ma non se si considera il grande lavoro fatto dal tecnico di Grugliasco in queste ultime annate.

Gasperini, obiettivo della Roma, con l'Atalanta
Gian Piero Gasperini nuovo obiettivo per la panchina della Roma: dopo il no di Conte, i giallorossi si sarebbero mossi per il tecnico dell'Atalanta

Roma, caccia al nuovo tecnico: Gasperini in pole

Gasperini è uno dei tecnici italiani più apprezzati del momento anche dentro Trigoria, talmente ben visto che già un paio di anni fa venne seriamente sondato prima di virare definitivamente su Eusebio Di Francesco. Poi il piemontese è ulteriormente migliorato sia nei risultati che nella gestione delle risorse umane, una qualità - quest'ultima - che si sposerebbe perfettamente con le esigenze della Roma attuale, chiamata a valorizzare alcuni elementi già in rosa improntando, in caso di mancata Champions League, il mercato su giocatori da crescere e lanciare in maniera definitiva.

Lavorare con i giovani sarà uno degli imperativi giallorossi del futuro, ma anche cercare di mantenere uno standard di gioco accettabile è una priorità. Per questo Gasperini sembra avere il mix di caratteristiche giusto per impattare bene, nonostante una piazza frizzantina e molto umorale. Alla Roma ci sono le basi per fare bene, soprattutto quando si parla di ragazzi da plasmare o rilanciare. Per intenderci, Gasperini ha già regalato al grande calcio una serie di calciatori molto interessanti, uno dei quali (Cristante) è finito anche alla Roma. Mettergli in mano Nicolò Zaniolo, tanto per fare un esempio, potrebbe essere un grande passo, utile anche a convincere lo stesso giocatore a respingere le fastidiose voci di mercato degli ultimi giorni.

Le alternative? Di certo non mancano: rimane caldo l'asse con Maurizio Sarri, sponsorizzato in prima persona da Franco Baldini, ma l'ex allenatore del Napoli di recente ha espresso la volontà di rimanere a Londra. Piace anche Marco Giampaolo, attuale tecnico della Sampdoria, stimato in maniera trasversale da tutta la dirigenza e (pare) in rottura con il presidente Ferrero. O, in alternativa, sarebbe spuntato anche il nome di Paulo Fonseca, portoghese dello Shakthar Donetsk e tecnico parecchio dogmatico, che a Roma potrebbe riportare calma e organizzazione. Ma Gasperini rimane in pole: a fine stagione, magari dopo aver soffiato la qualificazione in Champions League alla Roma con la sua Atalanta, i contatti potrebbero intensificarsi.

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