Juventus, muscoli e fisico se Pjanic parte: come cambia il centrocampo

L'eventuale addio del bosniaco aprirebbe nuovi scenari di mercato in casa bianconera. Pogba sogno impossibile, Milinkovic-Savic stuzzica. E spunta Rabiot.

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Miralem Pjanic lascia la Juventus? È questa la voce che si è diffusa negli ambienti bianconeri nelle ultime ore: il centrocampista bosniaco, un paio di giorni fa, è stato ospite di un programma televisivo francese dove, senza tanti giri di parole, ha affermato che qualora il PSG dovesse fargli un'offerta convincente non avrebbe problemi a lasciare l'Italia per trasferirsi in Ligue 1. Dichiarazioni forti, subito riprese dalla stampa europea: che Pjanic possa lasciare gli attuali Campioni d'Italia è possibile, ma fino a oggi nessuno lo aveva fatto intendere così apertamente.

In ogni caso il centrocampo sarà uno dei reparti nei quali la Juventus dovrà intervenire sicuramente in vista della prossima stagione, sia nel caso in cui in panchina rimanga Massimiliano Allegri che viceversa, ovvero con la nomina di un allenatore nuovo. Insomma, a prescindere dal tecnico andranno messi dentro almeno un paio di innesti funzionali per provare a ripartire nella corsa alla Champions League, obiettivo dichiarato e sbandierato ai quattro venti da una società che, a quanto pare, non ha preso benissimo la disfatta contro l'Ajax.

Nel caso in cui Pjanic dovesse salutare Torino però le strategie d'azione potrebbero essere diverse. Cominciamo col dire che il primo rinforzo è già ufficiale da mesi si tratta di Aaron Ramsey, centrocampista prelevato a parametro zero dall'Arsenal, club salutato definitivamente proprio pochi giorni fa con una lettera aperta che ha commosso tantissimo tutto l'ambiente dei Gunners. Il gallese rappresenta un acquisto di livello internazionale, ma nell'immaginario collettivo non è visto come il sostituto ideale del bosniaco, al posto del quale - qualora ci fosse veramente la separazione - la dirigenza avrebbe deciso di puntare su un prospetto molto più fisico in modo da modificare l'assetto di una mediana che troppo spesso ha registrato problemi in questa stagione.

Pjanic con la Juventus
Miralem Pjanic potrebbe lasciare la Juventus per approdare al PSG: i bianconeri valutano gli eventuali sostituti prendendo in considerazione profili molto più fisici del bosniaco

Juventus, centrocampo più fisico se parte Pjanic

Non è detto che, Ramsey a parte, la Juventus farà una sola ulteriore operazione lì in mezzo. L'identikit principale però sarebbe già stato stilato: serve un elemento dal grande impatto fisico, atleticamente efficace, tecnicamente forte e che, se possibile, abbia ancora qualche anno davanti a grandi livelli. Vi viene in mente qualcuno? Esatto, Paul Pogba. Non è un mistero che a Torino farebbero carte false per riportarlo a casa dopo la parentesi in chiaroscuro al Manchester United, ma al momento sembra un investimento impossibile per via dell'ingaggio e della forte concorrenza del Real Madrid.

Così di recente è tornato di moda il nome di Sergej Milinkovic-Savic: il centrocampista della Lazio potrebbe essere arrivato ai titoli di coda della sua avventura in biancoceleste, al termine di una stagione giocata decisamente al di sotto delle sue reali potenzialità. La sensazione è che, di fronte all'offerta giusta, il serbo potrebbe partire, ma occhio ai rapporti non propriamente idilliaci che intercorrono tra le due società. Savic porterebbe in dote il giusto mix tra qualità e fisico, due condizioni che ben si integrerebbero con tutti gli altri effettivi della mediana juventina. La Juventus non può scegliere di rinunciare ad almeno due giocatori palleggio, e per questo motivo l'accoppiata con Ramsey rappresenterebbe un'ottima soluzione.

Rabiot e Ndombélé, le due soluzioni dalla Francia

Per un calciatore che potrebbe emigrare in Francia, ce ne potrebbero essere un paio destinati a fare il percorso inverso. Parliamo di Adrien Rabiot, che uscirà a breve dal PSG magari per accasarsi proprio alla Juventus. Rabiot è un altro profilo molto importante dal punto di vista fisico: alto 191 centimetri, agisce principalmente da interno in una mediana a tre e, rispetto a Pjanic, è molto più efficace in fase difensiva e nel gioco aereo. Di comune accordo con il suo agente sta scegliendo il suo futuro, magari tenendo presente le indicazioni di mamma Veronique, che fino a febbraio ne curava gli interessi prima di essere licenziata.

Sì, avete capito bene: Rabiot è un tipo fumantino, e dopo essersi visto sfumare il sogno di andare al Barcellona ha costretto la madre a rinunciare al suo incarico. Questo è un aspetto del quale tenere conto, oltre al fatto che a livello di ingaggio parliamo di un top player. Qualche chilometro più a sud gioca Tanguy Ndombélé, classe 1996 e talento purissimo di casa Lione: anche lui è entrato da tempo nei ragionamenti bianconeri, ma la concorrenza dei club inglesi anche qui sembra essere spietata. Si parte da una base di almeno 60 milioni di euro, una cifra decisamente importante che però potrebbe essere "coperta" dall'eventuale uscita del bosniaco. Tutti i nomi sono interessanti, scaldano il pubblico e potrebbero rappresentare decisi upgrade per un reparto che, ultimamente, ha palesato diversi problemi.

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