Gelson Fernandes shock: offese razziali quando era al Chievo Verona

Il centrocampista svizzero racconta episodi sconvolgenti della sua vita italiana: "Mi defecarono di fronte alla porta di casa. Dissi alla mia fidanzata di lasciare l'Italia".

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Tutto il mondo è paese, si dice. Eppure secondo qualcuno ci sono cittadini più importanti di altri. In Italia è ancora tristemente diffuso il problema del razzismo. Una piaga che dovrebbe umiliare e avvilire l'intero Paese, ma che non si riesce a sradicare. E purtroppo, durante le partite della Serie A, spesso accadono episodi spiacevoli in tal senso.

Nelle ultime settimane in Italia si è discusso molto degli insulti dei tifosi del Cagliari all'attaccante juventino Moise Kean e di quelli dei tifosi della Lazio a Tiémoué Bakayoko. La realtà però è che questi episodi sono all'ordine del giorno. Lo dimostra l'esperienza di Gelson Fernandes in Italia. Piena di insulti gravissimi e inaccettabili.

Gelson ha infatti giocato in Serie A con il Chievo nel 2010-11, quando aveva 24 anni. In un'intervista rilasciata al quotidiano svizzero Blick, l'attuale centrocampista dell'Eintracht Francoforte si è sfogato e ha raccontato di aver dovuto vivere in mezzo a mille offese razziali durante la sua esperienza a Verona.

Gelson Fernandes racconta la sua esperienza in Serie A con il Chievo
Gelson Fernandes racconta la sua esperienza in Serie A con il Chievo

Serie A, Gelson Fernandes shock: "A Verona mi defecarono davanti alla porta di casa"

In Italia Gelson ha vissuto uno dei periodi più difficili della propria vita. Il racconto del centrocampista svizzero è inquietante quanto sconvolgente, anche perché purtroppo verosimile nella società del terzo millennio:

Quando ero al Chievo qualcuno mi rigò la macchina, lasciandomi la scritta "negro" sullo sportello. Inoltre mi spaccarono il finestrino e ci fu perfino chi arrivò a defecarmi davanti alla porta di casa. Fui costretto a dire alla mia compagna di allora di lasciare Verona e l'Italia. Doveva tornare in Svizzera, non volevo farle vivere altri episodi terribili come questi. Sono cose nelle quali nessuno si vorrebbe mai imbattere.

Gelson Fernandes insultato per il colore della sua pelle
Gelson Fernandes insultato per il colore della sua pelle

Il centrocampista svizzero racconta però di non aver subito offese razziali solo in Serie A. Anche ora che gioca in Bundesliga con l'Eintracht ha vissuto episodi alquanto spiacevoli. Anche sui social, dove le offese si sprecano come se la virtualità le rendesse meno gravi:

L'anno scorso sono stato espulso durante la semifinale di Coppa di Germania con lo Schalke. A fine partita trovai insulti terribili sui miei profili social. Mi scrissero cose come "figlio delle scimmie, spero che qualcuno interrompa la tua carriera. Non sei veramente svizzero, sei un profugo. Un maledetto profugo". Queste cose purtroppo accadono.

E accadono in Italia come in Germania come in qualsiasi altro paese del pianeta. Perché tutto il mondo è paese. Evidentemente anche per quel riguarda episodi così spiacevoli e disdicevoli.

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