SBK, nel weekend tutti ad Imola per il quinto round mondiale

La SBK del Santerno è gara di casa per Ducati, leader del campionato con Alvaro Bautista. Ultima chance per Rea e Kawasaki per il titolo, occasione di risveglio per Melandri.

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Se nel fine settimana non sapete che fare - ma anche se lo sapete - cambiate programma e venite a vedere la SBK. Tutti ad Imola qundi, per il quinto round stagionale delle derivate di serie. Il circuito Enzo e Dino Ferrari è uno dei più difficili del mondiale, con le sue curve cieche in contropendenza e le frenate da effettuare a moto inclinata. Quello del Santerno è il salotto di casa per Ducati, che gioca a pochi passi dallo stabilimento bolognese.

Nelle ultime edizioni ha (quasi) sempre vinto una Rossa. Nel 2018, infatti, Rea e la Kawasaki hanno espugnato la roccaforte emiliana. Lo scorso anno Chaz Davies le ha prese, dopo aver dominato in almeno in un paio di edizioni. Guardando più indietro, troviamo ancora Johnny e la Ninja al top, in una doppietta firmata 2015. Facendo le somme, Ducati e Kawasaki sembrano equivalersi ad Imola. In teoria.

Questo ragionamento, però, sarebbe valido se non fossero arrivati due alieni. Il primo si chiama Bautista. Il secondo Panigale V4 R. Insieme, lo spagnolo e la moto italiana stanno sbaragliando il campo, annichilendo la concorrenza. Alvaro è il nuovo riferimento della categoria. Vincendo ogni corsa da Phillip Island ad Assen, "Bau Bau" è il rookie più prolifico della storia in SBK. La quattro cilindri ha fatto dimenticare in un baleno la bicilindrica. Per Rea e la verdona il prossmo weekend potrebbe essere davvero l'ultimo appello per tenere in vita il discorso titolo.

Rea e Kawasaki padroni della SBK di Imola nel 2018
Rea taglia per primo il traguardo della SBK di Imola 2018

SBK, Imola pista di casa per Ducati e nuova per Alvaro... che l'ha gia gradita

Da buon rookie quale è, Bautista sta scoprendo ed imparando i segreti dei tracciati SBK - distruggendo i record - alcuni non presenti nel calendario del Motomondiale. Imola è uno di questi circuiti "sconosciuti" dallo spagnolo, che non ha mai corso al Santerno. Un test effettuato dal team Aruba ha, però, permesso al leader della serie di famigliarizzare con la Ducati nelle tante insidie presenti al Santerno, curve cieche in primis.

Dopo aver girato con un buon passo, Bautista è entrato nel box, ha riordinato le idee e, interrogato dai suoi tecnici ha espresso la propria opinione, riguardante la pista emiliana, trovandola più facile rispetto a quella di Portimao. La parola "difficile" non è stata nemmeno pronunciata dal numero 19 che, evidentemente, ha gradito l'Enzo e Dino Ferrari. Da qui a dire che il ducatista possa dominare come ha fatto sinora, è difficile. I tifosi della Rossa ci sperano, gli altri, no.

Con quel test, pure Chaz Davies ha potuto affilare gli artigli. Nonostante il gallese non abbia ancora vinto con la V4 R, riteniamo che ad Imola il numero 7 possa sbloccarsi con un successo. Magari due. Sempre che non piova: Chaz è l'unico britannico a due ruote che non ama correre sull'acqua, contrariamente a molti conterranei. Pronti sono anche Michael Ruben Rinaldi ed Eugene Laverty: il pilota Barni ed il portacolori Go Eleven potranno sfruttare il fattore campo, con un tifo tutto per la Ducati, che aggiunge una quinta moto affidandola alla wild card Lorenzo Zanetti.

Santerno, ultima chance concessa al Cannibale Rea ed occasione di risveglio per Melandri

Avendoci vinto già parecchie volte - con la doppietta dello scorso anno, Johnny piegò definitivamente la resistenza di Davies - il quattro volte campione parte per il Santerno come uno dei candidati al gradino più alto del podio. Essendo a digiuno ormai da mesi, il numero 1 Kawasaki sa che sarebbe meglio interrompere la dieta forzata, magari proprio con un bel successo ad Imola, che avrebbe un doppio significato.

Il primo: Johnny dimostrerebbe a tutti di saper ancora vincere le gare. Secondo motivo, riuscirci in Italia, nella pista Ducati, potrebbe mandare in crisi Bautista ed il team Aruba. Qualora, invece, Rea non dovesse battere il leader del mondiale... forse, il nordirlandese, si metterebbe il cuore in pace, salutando definitivamente il treno che porta al quinto alloro consecutivo. Malgrado manchino tanti appuntamenti alla fine del campionato.

Chi deve e può rialzare la testa è Marco Melandri. Il ravennate vive ad un passo dalla pista, nella quale ha gareggiato con ogni tipo di motocicletta, con podi ottenuti in 125 a fine anni novanta. Podi di Imola calcati anche in SBK per l'attuale pilota Yamaha, ora in forza nel team GRT ed al momento lontano dai risultati che vorrebbe. Il terzo posto di Phillip Island prometteva bene per lui, prima del calo di rendimento. Sabato e domenica Melandri avrà l'occasione giusta per risalire la china e risollevare la classifica.

Gara di  Imola SBK casalinga per Melandri
Melandri parte per Imola SBK per la sua gara di casa

Pirelli, solo gomme extra large per il round imolese

Già introdotte con successo, le misure 125/70 anteriore e 200/65 posteriore, saranno riproposte da Pirelli al Santerno. Confermate le scelte anteriori già utilizzate ad Aragón ed Assen: la SC1 di gamma 125/70 in mescola morbida, e le SC2 di sviluppo X1071 e X1118 in mescola media, piaciute molto ai piloti. Parlando delle gomme posteriori, oltre alla SC0 di gamma 200/65 e alla SC1 di sviluppo Y0187, Pirelli introduce una nuova soluzione di sviluppo in mescola morbida, la specifica Y0446, che utilizza la stessa struttura della SC0 di gamma ma una mescola maggiormente orientata alle prestazioni in caso di temperature dell'asfalto particolarmente elevate.

Altra novità è quella rappresentata dalla nuova SCX, ora in specifica Y0447, che rispetto alle soluzioni SCX utilizzate nei precedenti round dovrebbe garantire un grip decisamente maggiore rispetto alla SC0 pur mantenendo un buon chilometraggio. I corridori avranno così a disposizione pneumatici espressamente dedicati anche alla Tissot Superpole Race, la cosiddetta gara sprint, novità apprezzata della SBK 2019.

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