MotoGP, Valentino Rossi: "Marquez più veloce, ma tutto può cambiare"

Il Dottore ha provato alcuni aggiornamenti di elettronica nel test IRTA di Jerez, ma nulla che possa ribaltare la situazione: "Marquez è più veloce di tutti, ma le cose cambiano velocemente".

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

La giornata di test MotoGP a Jerez si conclude con il 17° tempo di Valentino Rossi. Un risultato che non impensierisce il 40enne della Yamaha, del resto il livello tecnico è quello mostrato nel week-end di gara. La YZR-M1 va ancora in affanno con le alte temperature, riscontra qualche problema in accelerazione, ma è pur vero che rispetto al prototipo 2018 ha fatto un ulteriore step. Il consumo delle gomme è meno accentuato nella seconda parte di gara e questo ha permesso al pesarese di spingere fino all'ultimo giro, anzi. Nelle fasi finali ha potuto persino intensificare il ritmo e strappare un 6° posto che, considerando la 13esima posizione in griglia, è tutto sommato un buon risultato.

Nel lunedì di test IRTA Valentino Rossi ha focalizzato l'attenzione sull'elettronica, per ottimizzare l'accelerazione e l'aderenza al posteriore che, nonostante l'ulteriore step invernale, restano i punti deboli della Yamaha M1. Ma la giornata di prove è servita anche per ufficializzare un altro piccolo difetto della moto di Iwata, l'impennata. Per limare questa pecca serve intervenire sull'aerodinamica, ma entrambi i piloti ufficiali hanno già omologato le due carenature alari per la stagione 2019. Fino a questo momento il Dottore ha utilizzato solo una versione per non perdere ulteriore velocità di punta.

Lo sviluppo della moto procede a piccoli passi, ma c'è ottimismo nel box orchestrato da Lin Jarvis e Massimo Meregalli. Nel biennio precedente Yamaha non è mai riuscita ad apportare correzioni a campionato in corso, stavolta invece ha presentato piccoli dettagli utilizzabili sin dal prossimo Gran Premio di Le Mans in programma dal 17 al 19 maggio. Nulla che cambi la vita, ma qualcosa che possa comunque dettare la linea e disegnare nuovi orizzonti. Del resto Valentino Rossi l'ha ammesso a chiare lettere dopo l'ultima gara: Marc Marquez è inarrivabile, agli alfieri Yamaha non resta che puntare al podio. E magari strappare qualche vittoria sui tracciati più favorevoli alla M1.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi dopo i test di Jerez

Valentino Rossi: "Nessuna novità che ci cambi la vita"

L'evoluzione di una MotoGP richiede tempo e pazienza, la casa di Iwata paga lo scotto di un ultimo biennio di 'apatia tecnica' che ha permesso a Ducati e Honda di prendere il largo. In particolare la casa di Borgo Panigale ha fatto passi da gigante sulla centralina elettronica, HRC è riuscita ad apportare modifiche decisive sul motore senza perdere in altre aree. La nuova specifica del quattro cilindri in linea della M1 ha consentito di migliorare in termini di freno motore, ma sui rettilinei e in staccata lo svantaggio è netto.

Il test è andato abbastanza bene: non abbiamo trovato nulla di fantastico che abbia cambiato le nostre vite, ma molte piccole cose che possono renderci un po' più veloci. Abbiamo lavorato un po' sull'accelerazione, sul grip e poi su tutta la moto. Abbiamo anche provato i pneumatici per Michelin, per l'Austria e il Buriram. Lavoriamo duramente per migliorare l'accelerazione, ma è molto difficile, ci vuole tempo. Abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Il 17° tempo al termine del test non è preoccupante. Valentino Rossi non ha mai provato il time attack né ha montato la gomma soft al posteriore, preferendo sfruttare tutto il tempo a disposizione per vagliare ogni novità. Del resto il campione di Tavullia è sceso in pista dopo le 12:00 così da avere condizioni di pista ottimali e temperature d'asfalto prossime a quelle di gara. L'estate è in arrivo e le temperature nel Vecchio Continente saranno quasi sempre estreme.

Devi vivere giorno per giorno. Ora pensiamo a Le Mans e proviamo a essere veloci già dal venerdì e ad iniziare un po' più avanti. Dobbiamo assicurarci di essere un po' più competitivi lì. Siamo nove punti dietro a Marquez per aver fatto un errore ad Austin. Altrimenti avrebbe vinto tre gare su quattro. È più veloce di tutti gli altri. Ma tutto può succedere, il campionato è lungo. Questa è la situazione attuale, ma le cose cambiano sempre velocemente.

A Jarez Valentino Rossi ha sofferto non poco l'impennata in accelerazione, segno che il pacchetto aerodinamico non era ottimale. A disposizione un'altra carenatura che però non può essere impiegata nei tracciati più veloci.

Le nostre ali sono piuttosto vecchie e il carico aerodinamico non è molto. Durante la gara abbiamo sofferto per l'impennata, quindi dobbiamo fare qualcosa. Abbiamo provato le nuove ali e non sono poi così male, possiamo utilizzarle nelle prossime gare. Però perdiamo sulla massima velocità, perché già la nostra velocità massima non è fantastica... La sfida è molto difficile, il livello di competizione è molto alto, quindi abbiamo bisogno di tempo. Ma speriamo di poter essere più competitivi su piste più adatte alla M1.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.