Il Manchester City ricorre ai digital banners: carenza di tifo?

Contro il Leicester sono scomparse le pezze dei tifosi in uno spicchio dell'Etihad: hanno ragione United e Liverpool sulla scarsa passione dei Citizens?

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Uno spazio solitamente riservato agli sponsor milionari entra in possesso dei tifosi che riempiono lo stadio. Sarebbe una notizia in grado di sovvertire le regole del calcio moderno, invece è una trovata d'emergenza in un momento delicatissimo della stagione. Il Manchester City mette a disposizione i suoi digital banners, che sostituiscono gli striscioni dei suoi supporters.

I Citizens dicono addio alle storiche pezze in uno spicchio dell'Etihad, che adesso lascia scorrere i drappi sui suoi tabelloni elettronici. Una trovata futuristica che da una parte alimenta la modernità del pianeta Manchester City, ma dall'altra conferma una passione mai del tutto sbocciata nella zona blu della città, nonostante il ribaltamento delle gerarchie e l'emozionante lotta per la conquista della Premier League.

Nel match contro il Leicester, vinto 1-0 grazie al gol di Kompany, sono apparsi gli striscioni scorrevoli che hanno avuto una duplice conseguenza: riportare in auge gli sfottò delle tifoserie rivali, soprattutto Manchester United e Liverpool, e riaprire il dibattito sull'effettivo seguito fisico che la squadra riesce ad avere in casa e in trasferta, in tutte le competizioni a cui partecipa e in rapporto alle potenzialità degli altri club.

Il Manchester City fa scorrere le pezze dei tifosi sui digital banners: c'è una carenza di passione all'Etihad?
Il Manchester City fa scorrere le pezze dei tifosi sui digital banners: c'è una carenza di passione all'Etihad?

Il Manchester City ricorre ai digital banners: carenza di passione?

Lo scorrimento elettronico degli striscioni è tra le ultime innovazioni della Premier League che mettono in luce un calo di passione negli stadi. Soltanto pochi giorni fa è emerso che il nuovo impianto del Tottenham è dotato di una funzione che riproduce cori finti per trascinare la tifoseria. Un caso curioso che accomuna due tra i club più importanti dell'attuale calcio inglese, capaci di lottare per campionato e Champions League ma con delle lacune dal punto di vista del pubblico.

La presa sul pubblico

I Citizens, inoltre, vorrebbero ampliare l'Etihad a 63mila posti, ma potrebbe essere una scelta controproducente. Già nella sfida contro il Leicester, l'ultima in casa prima della decisiva trasferta a Brighton, lo stadio ha fatto registrare un vuoto di 1000 posti. Non un'assenza clamorosa, a fronte dei 54mila spettatori presenti, ma che non rispecchia il trend degli ultimi anni. I tifosi del Manchester United sono stati i primi a notare i numeri dell'Etihad e a farli notare nei derby, con un coro che è diventato un must in città:

The city is yours, the city is yours, twenty thousand empty seats, are you f***in' sure?

Dopo i Red Devils è stata la volta del Liverpool, tra le tifoserie più passionali d'Inghilterra. I Reds si sono accodati ai rivali storici, con i quali hanno coniato il termine "Emptyhad" per indicare il vuoto nello stadio del Manchester City. Non hanno tutti i torti: nonostante il prezzo del season ticket 2018/2019 fosse il secondo più economico del campionato (310 sterline, solo 11 in più rispetto all'Huddersfield), i Citizens sono alle spalle di Manchester United, West Ham e Arsenal per numero di tifosi portati allo stadio.

Inoltre, l'Etihad è al nono posto nel rapporto tra capienza dell'impianto e posti vuoti, con una media di 887 seggiolini vuoti nella sola Premier League. Dalle statistiche di Transfermarkt si escludono le partite di FA Cup, Carabao Cup e Champions League. Le squadre che hanno fatto peggio sono West Ham, Newcastle, Cardiff, Wolverhampton, Southampton, Fulham, Huddersfield e Burnley: 3 di queste sono retrocesse, le altre non parteciperanno alle prossime competizioni europee.

City
I tifosi del City non riempiono l'Etihad: è il nono stadio della Premier League per media di posti vuoti

Il mix di tifosi

Il motivo risiede nel tentativo di riconquistare Manchester anche dal punto di vista del seguito. Per anni, i Citizens hanno sofferto lo strapotere dello United, che chiamava i tifosi avversari "vicini rumorosi". I tifosi di vecchia data sono rimasti legati al club e hanno cercato di tramandare la propria passione, anche grazie a storici rappresentanti come gli Oasis. Prima di ogni partita, infatti, Wonderwall è la canzone che risuona nell'Etihad ed è uno dei simboli del City vecchio stampo.

Il nuovo, invece, è figlio dell'effetto Mansour. Tanti tifosi, soprattutto giovanissimi, si sono avvicinati al Manchester City, mostrando un grande attaccamento sui social. Molti di questi, però, sono stranieri, frutto dell'evoluzione calcistica sul mercato asiatico e africano e quindi non in grado di colmare il vuoto dell'Etihad o del settore ospiti quando il club gioca in trasferta.

La situazione a Manchester rimane stagnante, con una fetta di tifosi che segue la squadra ma non riesce a far registrare il sold out nonostante la squadra di Guardiola sia in corsa per una delle Premier League più mozzafiato della storia. Ricorrere ai digital banners è la dimostrazione di quanto gli sceicchi riescano a rendere il City una delle squadre più forti del mondo, ma non una delle più seguite.

City
Il Manchester City conquista tifosi, ma in Asia e Africa: riuscirà a riempire l'Etihad con le nuove generazioni?

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