Il City ringrazia Kompany: Leicester ko e Premier League più vicina

Un gioiello di Kompany regala un successo vitale al Manchester City contro un Leicester coriaceo. 32esimo sorpasso in vetta al campionato che si deciderà domenica.

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Il City soffre, fatica, ma vince una partita fondamentale nella corsa al titolo di Premier League battendo un Leicester attento, anche se di pericoli dalle parti di Ederson ne arrivano pochi. Decide un gol fantastico di Kompany al 70', un missile dai 25 metri che si infila all'incrocio dei pali e non lascia scampo a quello che forse è il migliore in campo e cioè Kasper Schmeichel. 

Il capitano dei Cityzens si conferma uomo dai gol pesanti, lui che aveva deciso un derby da titolo sette anni fa, dando a Mancini il titolo. La partita la fa il Manchester City, anche perché è la squadra di Guardiola ad aver necessità disperata dei tre punti. Quella di Brendan Rodgers parte anche bene, controllando il pallone e non lasciando spazi agli avversari che però crescono con il passare dei minuti e nel finale di tempo sfiorano il vantaggio con Aguero.

La ripresa è praticamente tutta di marca City, anche se Maddison mette i brividi a Ederson poco dopo il 60', ma è Schmeichel a superarsi su Aguero. Sembra una maledizione per i blu di Manchester che però trovano il jolly del capitano e si riportano in vetta al campionato con 94 punti. Quota mai toccata prima. La Premier si deciderà all'ultima giornata, con Sterling e compagni impegnati sul campo del Brighton e il Liverpool in casa contro il Wolverhampton. 

Premier League, Manchester City-Leicester: la cronaca del match

Guardiola si affida al 4-1-4-1 e in assenza di De Bruyne lancia il baby talento Foden con Bernardo Silva, Sterling e David Silva a completare la batteria di fantasisti dietro ad Aguero. In mediana c'è Ilkay Gundogan, mentre Zinchenko viene confermato sulla fascia mancina di difesa e Kompany preferito a Stones al centro. Rodgers si schiera praticamente a specchio, con Vardy riferimento offensivo e Ndidi diga mediana. 

Il Manchester City parte subito forte, cercando di schiacciare gli avversari nella propria metà campo, ma il Leicester è in forma, da quando è arrivato Brendan Rodgers è la squadra di Premier League che ha fatto più punti escludendo proprio i Cityzens e il Liverpool. E proprio le Foxes al 7' mettono i brividi all'Etihad: Albrighton sfonda a sinistra, centra per Pereira che dribbla Laporte ma viene murato sul più bello da Kompany. Passano sei minuti e sono ancora gli ospiti a bussare dalle parti di Ederson che però non ha problemi sul tiro di Tielemans. Il City prova a sfondare soprattutto sulla corsia destra, affidandosi alle iniziative di Bernardo Silva.

Il primo lampo di Aguero arriva alla mezzora e così anche l'occasione più limpida della prima parte di match: corner da sinistra, il Kun stacca in anticipo sul primo palo e coglie la parte bassa della traversa, poi Schmeichel è più che reattivo e smanaccia la sfera allontanando la sfera prima che varchi la linea. Ma è un campanello d'allarme per il Leicester, perché la squadra di Guardiola monta come un'onda e va di nuovo vicina al gol con un diagonale di David Silva che per poco non diventa un assist per Aguero. Il Man City spinge, prova a sfruttare gli inserimenti di Sterling e Foden, ma il Leicester seppur con qualche affanno riesce e tenere e l'ultimo tiro della prima frazione di Bernardo Silva non crea problemi al portiere delle Foxes. 

La ripresa

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma con un'altra occasione importante per il Manchester City con Sterling che a centro area non trova l'impatto giusto di testa sulla sponda di David Silva. Passano 120'' ed è Bernardo Silva che tenta il sinistro a giro, ma la palla finisce alta. La pressione della squadra di Guardiola cresce e il tecnico catalano prova a spezzare l'equilibrio inserendo Sané al posto di Foden. Quello dei padroni di casa diventa quasi un assedio e al 57' è Gundogan a sfiorare il palo alla sinistra di Schmeichel con una conclusione dai 25 metri. L'Etihad alza il volume sulle note di Blue Moon, cercando anche di spezzare una tensione tangibile. 

Il Leicester soffre, ma ha la qualità per pungere e così fa poco oltre l'ora di gioco grazie a un break di Maguire che trova poi Maddison ai 30 metri, il classe '96 fa qualche passo e calcia andando a un palmo dal palo a Ederson battuto, ma la scelta di provare la conclusione fa disperare Albrighton che era tutto solo a destra e reclamava il pallone. Il brivido non scoraggia il City che torna a macinare gioco, ma sbatte ancora su un grande intervento di Schmeichel che dice no ad Aguero, ma è il preludio al gol che arriva al 70' con una conclusione meravigliosa dai 25 metri di Kompany che toglie la ragnatela dall'incrocio dei pali e fa esplodere Etihad. Rodgers toglie uno spento Tielemans e inserisce Barnes. 

Trovato il vitale vantaggio ecco che il City comincia a gestire i ritmi e il pallone, lasciando poche chance al Leicester per affacciarsi in avanti e allora l'allenatore delle Foxes prova a giocarsi le due punte: fuori Maddison e dentro Iheanacho. Un ex. Guardiola dall'altra parte si gioca la carta Gabriel Jesus al posto di uno sfinito Aguero che ovviamente ci mette un'eternità a uscire dal campo. Il Leicester sembra assopito, ma un acuto di Choundury spezza in due il City e offre a Ihenacho una palla comodissima per il pareggio, eppure il nigeriano si conferma attaccante dalle polveri bagnate e spara malamente al lato. Guardiola rinforza gli argini e inserisce Stones per David Silva. Gli ultimi minuti passano senza sussulti e il City può ora davvero sognare il secondo titolo consecutivo. 

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