Juventus, Ibrahimovic dalla parte di Allegri: "Conta vincere"

Dagli Stati Uniti lo svedese torna a parlare del campionato italiano e difende il suo ex allenatore al Milan: "L'Ajax vince giocando bene? E gli altri anni dov'era? Date retta a me..."

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"Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta". Questo famoso motto, erroneamente attribuito a Giampiero Boniperti ma originariamente coniato (pare) dal coach di football americano Henry Russell Sanders, alla Juventus viene preso comunque davvero molto seriamente, tanto da essere finito sulla maglia della prima squadra e preso alla lettera dal tecnico Massimiliano Allegri, che ha sempre sottolineato l'importanza dei risultati raggiunti nei suoi 5 anni in bianconero (altrettanti Scudetti, 4 Coppe Italia, 2 finali di Champions League) nonostante un gioco per molti critici non brillante.

La più famosa discussione in merito è quella che ha visto il tecnico livornese discutere animatamente con Daniele Adani sull'importanza del gioco rispetto all'obiettivo finale, che nel calcio come in ogni altro sport alla fine è quello di portare a casa il risultato: una visione decisamente poco romantica che ha portato Allegri ad essere al centro di numerose critiche sia sui modi utilizzati per difendere il gioco della sua Juventus sia sulla qualità dello stesso, con qualcuno che non ha mancato di ricordare che si può vincere anche giocando bene e che una cosa non necessariamente esclude l'altra.

Nella questione è intervenuto anche Zlatan Ibrahimovic, 37enne stella della Major League Soccer che al termine della gara persa dai suoi Los Angeles Galaxy sul campo del New York Red Bull (un 3-2 marchiato comunque dal gol numero 9 in 8 gare e da un assist) si è schierato dalla parte del tecnico della Juventus, con cui ha lavorato due anni ai tempi del Milan conquistando uno Scudetto e un secondo posto. Noto per il suo modo di parlare schietto e senza peli sulla lingua, lo svedese ha detto la sua senza mezzi termini: vincere, nel calcio, è la sola cosa importante.

Ibrahimovic ai tempi della Juventus
Alla Juventus dal 2004 al 2006, Ibrahimovic segnò 26 reti in 92 partite conquistando i 2 Scudetti revocati poi dalle sentenze di Calciopoli.

Juventus, Ibrahimovic in difesa di Allegri: "Il bel gioco? Conta vincere"

Allegri ha ragione, vincere è l'unica cosa che conta nel calcio. Se giochi bene e non vinci non serve a niente.

Ibrahimovic, che prima di spendere un biennio al Milan era passato per lo stesso periodo di tempo anche alla Juventus, entra nel discorso rispondendo ai giornalisti che si complimentano con la sua prestazione contro New York, a suo dire inutile dato che la squadra ha perso. Quindi amplia il concetto.

Se qualcuno gioca bene e perde viene criticato, se invece vinci e non giochi bene vieni criticato ugualmente, siete voi giornalisti a farlo. Alla fine la pensiamo tutti alla stessa maniera sull'argomento: conta soltanto vincere, indipendentemente da come lo fai, il bel gioco da solo non porta a niente. L'Ajax vince giocando bene? Da quanti anni lo fa in Europa? Da questo? Gli altri anni dov'era? Anche il Barcellona non vince la Champions da anni, quest'anno non l'ha ancora vinta. Date retta a Ibra...

Non c'è dubbio che di vittorie Ibrahimovic se ne intenda: capace di giocare e brillare in alcune tra le migliori squadre del mondo, oltre 450 gol in una carriera che lo ha visto vincere in Olanda, Italia, Spagna e Francia, lo svedese ha conquistato a livello di club la bellezza di 31 trofei prima di ritirarsi in America, dove dopo una prima stagione di ambientamento - comunque decisamente positiva a livello personale e condita da 22 gol in 27 partite - quest'anno sembra deciso a trascinare alla vittoria i Los Angeles Galaxy. È per questo, del resto, che è venuto in MLS. Per vincere, perché è l'unica cosa che conta.

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