Chelsea, Cahill attacca Sarri: "Per me è impossibile rispettarlo"

Nel giorno dell'addio al club, il difensore spara a zero su Sarri reo di averlo messo ai margini della rosa: "Non si è comportato bene con me e con altri, difficile rispettarlo"

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Nonostante il deciso passo verso la Champions compiuto battendo il Watford e la semifinale di Europa League ben indirizzata dopo l'1-1 di Francoforte, in casa Chelsea continua a essere un momento non proprio sereno. L'arrivo di Sarri sulla panchina dei Blues ha portato novità importanti nello spogliatoio, tagliando fuori elementi storici come Gary Cahill. 

Il difensore natio di Sheffield è al Chelsea  dal gennaio 2012, quando Abramovich spese quasi 10 milioni di sterline per prenderlo dal Bolton. Pochi mesi dopo Cahill contribuì alla leggendaria notte di Monaco in cui la squadra, allora allenata da Di Matteo, sollevò la Champions League. Il trofeo più prestigioso di una bacheca che si è comunque riempita con due Premier, due FA Cup, una Coppa di Lega e una Europa League.

Dopo oltre 300 presenze, però, oggi a Stamford Bridge si è consumato il saluto a uno dei giocatori più rappresentativi della storia recente del club. Compagni e tifosi hanno riservato a Cahill applausi e giro di campo. Una separazione inevitabile perché il difensore non rientrava più nei piani della società e soprattutto di Maurizio Sarri che lo ha impiegato solo sette volte in stagione. Solo una volta in campionato e per appena 21 minuti. 

Chelsea, Cahill in campo per l'ultima volta con il club
Chelsea, Cahill attacca Sarri

Chelsea, Cahill spara a zero su Sarri: "Difficile avere rispetto di lui"

Il rapporto tra i due non è mai nato, da subito Cahill è stato relegato ai margini della rosa, con Sarri che ha puntato con forza su David Luiz, Rudiger e Christensen. Per Cahill non c'è mai stato spazio e sono così state tante le panchine e soprattutto le tribune. Un modo di fare che ha a dir poco indispettito il giocatore che in un'intervista a SkySport ha sparato a zero sull'ex allenatore del Napoli:

Per me è stato molto difficile, un periodo terribile. Dopo aver giocato da titolare le scorse stagioni ed aver vinto tutto con il Chelsea, mai mi sarei aspettato di finire così spesso in tribuna. Appena andrò via voglio cancellare questa fase della mia carriera, l'ultimo ricordo che avrò del club è la finale di FA Cup dello scorso anno.

Antipasto del vero e proprio attacco frontale che arriva subito dopo. Cahill ci va giù duro, non ci sta, punta il dito contro Sarri e il suo modo di gestire gruppo e spogliatoio. Il difensore focalizza il discorso sul concetto di rispetto:

Ho un buon rapporto con tutti i giocatori e lo staff, eppure non sono mai stato preso in considerazione. Se tieni fuori un giocatore per dieci partite qualche spiegazione la devi dare. Il manager invece non lo ha mai fatto. Vedo che ci sono anche altre situazioni e atteggiamenti strani con giocatori che hanno vinto titoli con il Chelsea e non è giusto. È molto difficile per me avere rispetto nei confronti di un uomo che non ha rispettato alcuni di noi.

L'attacco è servito, Sarri nel mirino di Cahill. Il tecnico deciderà di rispondere? Intanto si gode la vittoria sul Watford e il terzo posto in classifica del suo Chelsea che ora sì vede la Champions.

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