Il ripensamento di Byron Moreno: "Su Zambrotta era fallo da rosso"

A 17 anni di distanza l'arbitro ecuadoriano ammette che il fallo subito al Mondiale nippocoreano del 2002 dal giocatore azzurro doveva essere punito con l'espulsione.

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George Gordon Byron fu poeta di rango e chiara fama, ispiratore del secondo romanticismo inglese insieme a John Keats, a P.B. Shelley e in qualche modo anche a William Yeats. Oltre che poeta, però, fu anche uomo politico e d'azione, dotato di una personalità inquieta, quasi ambivalente. Caratteristiche che riversò nel cosiddetto eroe byroniano, personaggio che gli studiosi della letteratura inglese descrivono come imperfetto, ribelle, talvolta persino arrogante e presuntuoso.

Il fatto poi che la sua fama sia trasnazionale - anzi Byron gode spesso di maggior considerazione fuori dall'Inghilterra - associato al "nomen omen" latino ("il destino nel nome") non può non richiamare alla mente - ebbene sì, il dente ci duole ancora - il famoso arbitro ecuadoriano Byron Moreno, una specie di summa vivente delle caratteristiche dell'eroe byroniano. Soprattutto le ultime.

Si è detto molte volte che non sarebbe corretto e nemmeno sportivo addossare alla gestione arbitrale l'uscita dell'Italia dai Mondiali di calcio del 2002, quelli che si svolsero fra Corea del Sud e Giappone: gli Azzurri ci misero molto del loro, ma di sicuro il buon Moreno completò l'opera con una buona dose di ineffabile incompetenza se non, per i più maligni, di presuntuosa mala fede.

Byron Moreno
Byron Moreno: l'arbitro ecuadoriano ha ammesso un proprio errore

Byron Moreno ammette: "Su Zambrotta era fallo da rosso"

Quella del 2002 era una Nazionale che conteneva in sé il seme di quella che quattro anni dopo si laureò campione del mondo in Germania, anzi, se possibile era persino più forte di quella che Lippi portò al trionfo, ma per vari motivi non andò oltre gli ottavi. Uno di questi motivi si chiama, appunto, Byron Moreno. I coreani avevano già goduto di un trattamento di un certo favore ai gironi contro il Portogallo, rimasto in 9 dopo poco più di mezz'ora, ma contro di noi ci volle l'ecuadoriano per fare il capolavoro: dal rigore inesistente già al 4' per un fallo inesistente di Panucci - Buffon salvò con una prodezza - ai tanti falli sistematicamente ignorati su Zambrotta, Totti, Coco e Tommasi, al gol annullato allo stesso Tommasi, all'espulsione di Totti, per citare solo i casi più eclatanti.

Byron Moreno ha appena espulso Totti
Fra gli errori di Moreno anche l'espulsione di Totti

Gli Azzurri non ci si raccappezzarono, persero la testa e, nonostante fossero stati in vantaggio per 70 minuti, furono fatti fuori dalla Corea. Una nazione che, sud o nord che sia, ai Mondiali ci dice male, sempre e comunque. Oggi però, nel lancio di un'intervista concessa a un'emittente televisiva del suo paese, Moreno, che in tempi più recenti subì anche una condanna per traffico internazionale di stupefacenti, ha finalmente ammesso che il duro fallo da dietro subito da Zambrotta andava punito col cartellino rosso. Perché non lo ha fatto allora? L'ineffabile Byron avrà avuto altri ripensamenti? Al momento non si sa: tutto è rimandato al 5 maggio quando l'emittente manderà in onda l'intervista integrale, ed è molto probabile che se ne vedranno delle belle.

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