MotoGP, Rossi: "Il nuovo asfalto di Jerez non ci aiuta"

Inizio in salita per il Dottore a Jerez: 16esimo nella classifica combinata, gli aggiornamenti di elettronica e aerodinamica non hanno funzionato. Ma sabato molto può ancora cambiare.

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Il test verità di Valentino Rossi a Jerez inizia con una bocciatura. A poco o nulla sono serviti gli aggiornamenti in termini di elettronica per migliorare l'erogazione del gas della M1 e l'uscita di curva, dove la Yamaha M1 lamenta delle grandi lacune. Nonostante il rinnovato grip del tracciato andaluso nuovo di zecca il Dottore non trova il giusto feeling con la moto che nelle prime tre gare aveva dato grosse soddisfazioni. Sarà pur vero che il vero campione di Tavullia risorge soltanto in gara, ma Ducati e Honda hanno un passo gara nettamente superiore che, salvo colpi a sorpresa, significa restare fuori dal podio.

La casa di Iwata ha messo a disposizione uno spoiler sul forcellone posteriore per provare a raffreddare la gomma. Il dispositivo in stile Ducati arriverebbe a pennello su un circuito dove al pomeriggio si oltrepassano i 40° C di temperatura d'asfalto, ma le prime impressioni non sono incoraggianti. Nella prima sessione di prove libere del GP di Jerez ha utilizzato un solo set di gomme per conservare un treno in vista delle qualifiche, al pomeriggio i cambiamenti apportati a livello di bilanciamento e setting non hanno portato ai risultati sperati.

16° posto nella classifica combinata a 7 decimi dal miglior crono di Petrucci, ma la speranza è l'ultima a morire. Perché Maverick Vinales ha piazzato il 6° posto e nel box c'è tanto materiale su cui lavorare da qui fino al lunedì di test collettivi. Valentino Rossi non è apparso per nulla scoraggiato, nelle FP3 si prevedono condizioni ottimali per abbassare ulteriormente i tempi e dal suo staff è prevedibile che arrivino ulteriori accorgimenti soprattutto dalla strategia delle gomme. La strategia oscilla tra la media e hard, tutto è ancora in ballo e c'è la sensazione che ancora una volta saprà tirare fuori il coniglio dal cilindro magico del suo box.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi a Jerez

Valentino Rossi: "La bandiera rossa ha rovinato il time attack"

A complicare ulteriormente il venerdì di prove lo sventolio della bandiera rossa nelle fasi cruciali delle FP2, a causa dell'incidente di Abraham e Smith in curva 5. Al rientro in pista c'è stato il tempo per provare a fare un solo giro senza poter provare l'exit strategy della soft per l'assalto al tempo.

Dopo il 18 ° posto della mattina abbiamo fatto di tutto per migliorare il bilanciamento della moto e le nostre modifiche non hanno funzionato. Ma è solo venerdì, abbiamo altre idee da provare. Inoltre le condizioni dell'asfalto miglioreranno,domani sarà più gommato. Sarà importante fare la giusta scelta di pneumatici. Perché alcune moto sono molto veloci con la mescola dura, altre no. Finora, non abbiamo deciso le gomme anteriori o posteriori, tutto è aperto per la gara.

Il nuovo asfalto con maggior aderenza non ha portato vantaggi alla M1, un ulteriore step non può che arrivare dal lavoro di Galbusera, Flamigni e il resto dello staff VR46.

Sapevamo di fare fatica a Jerez - ha detto Rossi a Sky Sport -, però speravamo di andare un po' meglio dopo le modifiche fatte nelle prime gare. Non mi trovo bene con la moto, non riesco a spingere, sono stati due turni difficili. Dipende da come lavorano le gomme, dal layout della pista, i tempi non vengono. Bisogna cercare altro e migliorare un po'. Abbiamo provato il cucchiaio per provare a raffreddare la gomma ma purtroppo non ci aiuterà, non fa la differenza. Speravamo che il nuovo asfalto ci potesse aiutare ma il feeling non è cambiato rispetto all'anno scorso.

Nel GP di Jerez 2018 Valentino Rossi si piazzò 10° nelle qualifiche e concluse al 5à posto in gara, rendendosi autore di una buona rimonta pur tra mille difficoltà.

Erano undici punti importanti. Ma Lorenzo, Dovi e Pedrosa caddero. Anche Cal Crutchlow. Rins, penso. Certo, oggi la mia situazione è desolante, sono 16°. Potevo andare con un nuovo set di gomme morbide nel time attack, ma due minuti prima della fine è venuta fuori la bandiera rossa. Quindi potremmo essere che siamo molto più forti di quanto ora sospettiamo. Ma dove possiamo migliorare, non lo so ancora. Posso dirlo sabato sera.

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