Insigne riavvicina il Napoli: schiarita tra le parti, Raiola osserva

Il talento azzurro ha incontrato la società ribadendo la sua volontà di rimanere. Ma l'agente valuta diverse soluzioni: in ballo c'è anche Lozano.

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Un secondo posto blindato e una stagione virtualmente finita al fischio finale del quarto di Europa League contro l'Arsenal. L'ultima serata europea giocata in ordine cronologico dal Napoli ha fatto scoppiare definitivamente il caso legato a Lorenzo Insigne. Il talento campano, uno dei giocatori più importanti negli ultimi anni per la società azzurra, è stato beccato dai tifosi presenti al San Paolo per via del suo scarso impegno profuso ultimamente. In effetti, almeno quest'anno, di partite memorabili da parte del folletto numero 24 non se ne ricordano molte. Certo, va anche detto che un'annata storta può capitare a tutti, ma alla base delle polemiche generate dalle sue prestazioni ci sarebbero anche motivi legati al mercato.

Ma andiamo con ordine. Subito dopo lo spiacevole episodio capitato contro i Gunners, quando Insigne polemizzò con Ancelotti per la sostituzione e con il pubblico per i fischi, la società lo aveva puntio mettendolo fuori squadra in vista della partita contro il Frosinone, una decisione forte ma nello stesso tempo un messaggio molto chiaro per un giocatore che, soprattutto ultimamente, aveva spesso risposto per le rime alle constestazioni piovutegli addosso negli ultimi tempi. Nonostante non sia più giovanissimo, la reazione è più che comprensibile: d'altronde parliamo di un ragazzo cresciuto nel club con il mito di Maradona, che in passato - forse in maniera troppo esagerata - è stato caricato di aspettative eccessive.

Tutto ciò aveva portato a un principio di rottura, con il giocatore che - secondo i beninformati - avrebbe dato mandato a Mino Raiola di trovargli un'altra sistemazione in vista della prossima stagione. Già, perché tra le tante cose cambiate di recente c'è anche quella che riguarda il procuratore: Insigne, approfittando di un problema disciplinare comminato al suo precedente agente, si è affidato al re di questa professione. Raiola ha colto la palla al balzo dopo anni di corteggiamento, comunicando al giocatore che se la sua volontà fosse stata quella di andare via da Napoli non ci sarebbero stati problemi.

Lorenzo Insigne in azione con il Napoli
Lorenzo Insigne si riavvicina al Napoli: il summit con Ancelotti e la società è andato bene, il giocatore tornerà in campo contro l'Atalanta

Napoli, Insigne torna in gruppo: il punto sulla situazione

Ora però la situazione sembra essersi parzialmente risolta. La lenta ricucitura del rapporto è partita dalla stessa persona che aveva deciso di punire il ragazzo, ossia Carlo Ancelotti. Il tecnico ha deciso di invitare Insigne e il suo agente nella sua splendida villa con vista sul Golfo di Napoli per festeggiare insieme il primo maggio. L'incontro è andato molto bene: le parti si sono parlate con franchezza e hanno messo sul tavolo tutti i dubbi e le problematiche da affrontare, lasciandosi con la presa di posizione dello stesso giocatore, il quale avrebbe affermato di vedere il Napoli come sua unica priorità professionale.

Al summit erano presenti anche Aurelio De Laurentiis e Cristiano Giuntoli, rispettivamente presidente e direttore sportivo della società: la giornata si è sviluppata in modo molto diplomatico, soprattutto perché si sono volute evitare ulteriori incomprensioni molto pericolose. Il club sa che Insigne rappresenta un patrimonio, così come tutti sono consapevoli che l'abilità di Mino Raiola permetterebbe al procuratore di piazzare il suo assistito praticamente ovunque. Nelle scorse settimane si era addirittura parlato di PSG, una piazza che consentirebbe al ragazzo di passeggiare a livello di campionato e, contemporaneamente, di mettersi in luce anche in Champions League.

Su questo tasto ha battuto particolarmente De Laurentiis, facendo notare come il Napoli - seppure tra alti e bassi - sia l'attuale squadra con più presenze consecutive in Europa (10), confermando la volontà di crescere ulteriormente con lo stesso figliol prodigo al centro del progetto. A fine giornata si è concordato il ritorno in squadra di Insigne, che si prenderà una maglia da titolare in occasione della prossima sfida di campionato contro l'Atalanta. Certo, il rapporto con il San Paolo sarà da ricucire, ma un pubblico caldo e passionale come quello partenopeo non potrà che apprezzare la grande voglia di tornare protagonista promessa dal loro beniamino.

Il ruolo di Raiola: c'è in ballo Lozano

In tutto questo Mino Raiola non ha mosso un passo. L'agente del giocatore ha partecipato al meeting come spettatore interessato in prima persona, ma non è quasi mai intervenuto nella disputa tra le parti. Un atteggiamento lucido, tranquillo e costruttivo, poche parole ma importanti con la consapevolezza che comunque la situazione rimane fluida e in continua evoluzione. In ballo con il Napoli Raiola avrebbe in ballo anche l'affare Hirving Lozano: l'esterno del PSV, recentemente infortunatosi, viene visto come potenziale upgrade di rosa dalla dirigenza partenopea, ma rispetto a Insigne dovrebbe rappresentare una soluzione tattica più per la fascia che per l'attacco.

Certo, va anche detto che uno dei motivi per i quali il talento di Frattamaggiore non ha impattato benissimo su questa stagione va ricercato nel ruolo che Ancelotti gli ha cucito addosso. Per non rinunciare alla freschezza di Callejon o alle geometrie di Zielinski, e dando per scontato il passaggio definitivo al 4-4-2, l'unico posto rimasto è quello di seconda punta accanto a uno tra Milik e Mertens. La voglia di tornare largo sulla fascia è tanta, ma l'eventuale arrivo di Lozano gli precluderebbe ulteriormente tale ambizione.

Così Raiola deve domandarsi se il futuro di Insigne debba o meno essere a Napoli, anche considerato il fatto che qualora dovesse muovere due giocatori assieme guadagnerebbe una somma decisamente maggiore in fatto di provvigioni. Insomma, al momento è tutto un bel rebus: l'unica certezza deriva dal fatto che, a meno di cataclismi, il giocatore ha ancora un mese davanti per ritrovare il feeling con l'ambiente. Poi l'estate porterà consiglio, ci si siederà nuovamente a un tavolo per capire quanti e quali siano le prospettive sotto la gestione tecnica di Ancelotti. E, da lì in poi, può succedere veramente di tutto.

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