Milan, ore decisive per il futuro di Leonardo: Gazidis vuole Campos

La società rossonera valuta l'ingaggio del direttore sportivo del Lille, già accostato alla Roma. Incerta la posizione del brasiliano: sinergia o addio?

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Prima Roma, poi Milano. Il destino di Luis Campos, comunque vadano le cose, sembrerebbe essere italiano. Il dirigente del Lille in questi mesi è stato più volte accostato alla Roma come candidato numero uno per la sostituzione del dimissionario Monchi, ma ultimamente il suo profilo è stato affiancato anche al Milan. A rivelarlo è La Gazzetta dello Sport, che racconta di come in casa rossonera il portoghese sia particolarmente stimato soprattutto da Ivan Gazidis, l'amministratore delegato di una società nel pieno dell'ennesima rifondazione.

Campos ha vissuto giorni particolarmente strani, ma di recente è stato confermato in prima persona dal presidente del Lille Gerard Lopez. Parole di circostanza? Forse sì o forse no, fatto sta che il rapporto tra il fondo Elliott e la società francese è da tempo molto forte, figlio di un legame nato ai tempi in cui l'attuale numero uno dei Dogues decise di acquistare la società chiedendo un finanziamento da 117 milioni di euro alla famiglia Singer. Di recente Elliott ha deciso di rinunciare al credito diretto per non far incappare il Lille in sanzioni economiche pericolose, ottenendo in cambio una parte di azioni della holding presieduta dallo stesso Lopez.

Così tutto sembra ben saldo, e il francese potrebbe anche decidere di venire incontro alla società rossonera liberando di fatto il 55enne direttore sportivo, che si porterebbe dietro anni di esperienza e di comprovata competenza nel campo dello scouting. Campos ha scoperto e portato al Monaco un "certo" Kylian Mbappé, ripetendo il capolavoro nel nord del paese bloccando due talenti cristallini come Nicolas Pépé e Jonathan Bamba, due elementi che nel Milan attuale non sfigurerebbero affatto.

Luis Campos in tribuna a Lille
Luis Campos in tribuna a Lille in compagnia di José Mourinho: il direttore sportivo portoghese sarebbe finito nel mirino del Milan

Milan, Campos nome nuovo per la dirigenza. E Leonardo adesso rischia...

E poi Lemar, Fabinho, Bernardo Silva, Bakayoko e tanti altri. Campos è l'architetto del primo Monaco del magnate russo Rybolovlev, che lo ha portato nel Principato nel 2004 su imbeccata di Jorge Mendes. Il plenipotenziario agente lusitano ha introdotto il direttore sportivo al mondo del professionismo dopo averlo strappato alla carriera di docente universitario, trasformandolo in uno dei dirigenti più interessanti dell'intero panorama europeo. Solo al Monaco ha generato plusvalenze per quasi 300 milioni di euro, una cifra impressionante se si considera lo stato in cui versava il club al momento del suo arrivo.

Dunque le due società potrebbero creare una certa sinergia, con Campos che approderebbe a Milano andando a inserirsi in un contesto in cui sono già presenti due figure molto importanti (e ingombranti) come Maldini e Leonardo. Quest'ultimo, secondo le indiscrezioni riportate dalla Rosea, non sarebbe così sicuro della riconferma a causa delle scorie negative che, giocoforza, verranno lasciate in dote da questa stagione. Il Milan proverà ad agganciare il quarto posto, ma qualora l'obiettivo non venisse centrato il brasiliano potrebbe essere sacrificato nel nome di quella ricostruzione nella quale avrebbe dovuto recitare un ruolo da protagonista.

Non è escluso che le due figure professionali potrebbero provare a convivere, ma le sensazioni uscite dopo l'ultimo summit societario parlano di un Ivan Gazidis molto arrabbiato per la piega che ha preso questa annata. Tra l'ex Arsenal e Leonardo non è mai corso buon sangue: i due hanno una visione gestionale completamente diversa, come testimoniato dalla campagna acquisti condotta a gennaio quando sono stati spesi tanti soldi per Piatek e Paquetà su imbeccata di Leo, stoppato dall'a.d. durante la ricerca di quell'esterno offensivo che avrebbe fatto tanto comodo a Gennaro Gattuso.

Ciò che ha fatto saltare il banco è stata però la rinuncia all'affare Ibrahimovic, bloccato dal Milan e "bocciato" da una società la cui mission principale risiede nella valorizzazione di giocatori giovani, meglio se under 25, con ancora margini di miglioramento ma già pronti per essere impiegati a livello internazionale. Inoltre, c'è da fare i conti con i paletti che la UEFA ha imposto alla società riguardo la violazione dei termini del Fairplay finanziario, un ostacolo che Gazidis considera limitante mentre Leonardo - che ha grandi rapporti con Gordon Singer - giudica come un fattore irrilevante ai fini della gestione del mercato. Insomma, gli scricchiolii vanno avanti da tempo e, a breve, andranno fatte delle serie valutazioni per il futuro. Nel frattempo Campos si tiene pronto per una nuova avventura. Milan o meno, l'Italia sembra molto più vicina di prima.

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