Casillas, l'ex medico della Spagna: "Non tornerà a giocare"

Dopo l'infarto accusato nella giornata di ieri, il portiere ha trascorso una notte tranquilla: dovrebbe tornare a una vita normale, ma per l'ex medico della Spagna è quasi impossibile torni a giocare.

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Lo spavento è alle spalle. Nella giornata di ieri Iker Casillas ha accusato un infarto "acuto" al miocardio durante la sessione mattutina d'allenamento col Porto. Immediatamente è stato trasportato in ambulanza all'ospedale dove è stato operato d'urgenza e gli è stato applicato uno stent (una struttura metallica applicata nell'arteria coronarica con lo scopo di prevenire una nuova ostruzione del vaso). Rimarrà ricoverato per altri tre giorni, poi inizierà il percorso di riabilitazione. 

Non si sa ancora con certezza quali conseguenze avrà questo infarto sulla vita di Casillas, che però con ogni probabilità dovrebbe tornare a condurre una vita normale e a godersi così la sua bellissima moglie Sara Carbonero e i suoi figli Lucas e Martin. Si teme invece che il 37enne, fresco di rinnovo con i lusitani fino al 2020, non possa più tornare a giocare. 

Come riporta Gazzetta.it, se da una parte il medico del Porto ha fatto capire che ci sia ancora una piccola speranza di rivederlo in campo, dall'altra l'ex cestista ed ex medico della Spagna Antonio Corbalan è stato categorico a TVE: "Con uno stent è praticamente impossibile ottenere l'idoneità sportiva. Iker può tornare a una vita normale, ma non al calcio professionistico".

Casillas tornerà a giocare? I medici si dividono

Tra gli ottimisti c'è anche il dottor José González, che ad AS ha dichiarato:

Bisogna aspettare l'esito di tutti i test medici, al fine che la funzione cardiaca ritorni alla normalità completa. Solamente allora Casillas potrebbe avere la possibilità di tornare a giocare

Così invece il cardiologo José Calabuig a radio Cadena SER:

Fisicamente, se quell'arteria non ha lasciato segni sul muscolo, tutto si potrebbe ristabilire. In tre o sei mesi si potrà vedere l'evoluzione della situazione. Se tutto va come sperato allora potrebbe perfettamente riprendere il proprio lavoro

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