Atletica, Doha pronta ad accendere la Diamond League 2019

L’élite dell’atletica mondiale è riunita in Qatar per l’inizio della decima edizione della IAAF Diamond League.

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L’élite dell’atletica mondiale è riunita a Doha per l’inizio della decima edizione della IAAF Diamond League. Il cast comprende sei campioni mondiali in carica, otto ori olimpici e nove vincitori della Diamond League. La parola ai protagonisti nella tradizionale conferenza stampa della vigilia

Doha è pronta ad ospitare la tappa inaugurale della Diamond League in una serata scintillante e ricca di grandi risultati. Il Khalifa International Stadium è la nuova casa del meeting che festeggia i primi dieci anni del circuito dei diamanti.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente della IAAF Lord Sebastian Coe e il Presidente della Federazione di atletica del Qatar Thani al Quawari.

Doha è al centro del mondo dell’atletica in questa stagione che culminerà con i Mondiali che si svolgeranno in questa città. La IAAF Diamond League sta accrescendo la sua popolarità. Circa 370 milioni di telespettatori di 170 paesi hanno guardato la Diamond League in tutto il mondo nel 2018. Sentiamo il bisogno di migliorare il formato del circuito dal 2020. La Diamond League è molto importante perché è uno degli appuntamenti che permettono di calamitare l’attenzione di milioni di fans verso il nostro sport ogni anno. Sono contento del nuovo formato del circuito in vigore dal 2020. La nuova formula renderà il circuito più interessante. Non vediamo l’ora di poter assistere al nuovo circuito e ai prossimi Mondiali di Doha.  

Il Presidente della IAAF Lord Sebastian Coe
La conferenza stampa del Presidente della IAAF, Lord Sebastian Coe

Atletica, a Doha parte la Diamond League 2019

Alla vigilia della tappa inaugurale della Diamond League la tre volte campionessa europea dei 100 e dei 200 metri e della staffetta 4x100 di Berlino 2018 Dina Asher Smith e la medaglia d’oro del salto in lungo di Rio de Janeiro 2018 Tianna Bartoletta hanno incontrato le giovani atlete locali al National Museum di Doha.

Durante l’incontro le due campionesse hanno fornito consigli e parlato delle loro esperienze di atlete di alto livello. Dina Asher Smith è la sprinter più attesa in gara sui 200 metri che alla vigilia hanno perso l’ivoriana Marie Josée Ta Lou, costretta a dare forfeit per un infortunio al polpaccio.

Sono contenta di incominciare la mia stagione a Doha. E’ il mio debutto in questa tappa della Diamond League ed è la mia prima volta in Medio Oriente. Qui ho trovato un clima molto diverso da quello freddo e piovoso a cui sono abituata nella mia Londra e questo rappresenta un cambiamento positivo. Il 2018 è stato un grande anno per me. Ho vinto tre medaglie d’oro e ho stabilito due record personali. Questi risultati mi hanno dato ancora più motivazioni e fiducia in vista delle prossime due stagioni. Non vedo l’ora di correre la mia prima gara individuale della stagione ma non ho idea di cosa posso valere domani. L’obiettivo per domani è correre il più velocemente possibile ma il traguardo della stagione è a fine Settembre ai Mondiali. Penso di doppiare correndo 100 e 200 metri ai Mondiali ma siamo ancora ad inizio stagione ed è ancora presto. Dipende dalla forma e dalle condizioni fisiche. Due anni fa mi infortunai ad un piede in Febbraio ma ritrovai la condizione alla vigilia dei Mondiali di Londra dopo una stagione travagliata. Dopo un buon inverno spero che questo possa essere un altro grande anno per me come il 2018. Mi sento onorata di venire considerata come una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. È davvero emozionante sapere che le ragazze mi ammirano.

Tianna Bartoletta vinse il salto in lungo nell’edizione del 2015 e conserva un grande ricordo di Doha. In quell’anno vinse il titolo mondiale a Pechino con 7.14m a dieci anni esatti dal primo trionfo iridato a Helsinki 2005 quando aveva appena 19 anni. La gara del salto in lungo di Doha si preannuncia come una delle più emozionanti dell’intero programma della prima tappa della Diamond League 2019 perché propone la sfida tra Bartoletta, la campionessa olimpica del salto triplo di Rio de Janeiro 2016 Caterine Ibarguen e la vice campionessa mondiale di Pechino 2015 Shara Proctor.

La Diamond League 2019 è una prova generale in vista dei Mondiali e sono qui per dare il mio meglio. Sto lavorando molto sulla tecnica. È una stagione molto lunga e devo lavorare per mantenere la forma per un periodo molto lungo. I Campionati statunitensi sono fissati per fine Luglio e sono molto più tardi del solito. Ho sempre fatto bene qui a Doha in passato. È davvero piacevole incontrare le ragazze locali. Alle nuove generazioni consiglio semplicemente di divertirsi e di essere sé stesse. Non mettete limiti e cercate sempre di infrangere nuove barriere.

Per l’astista statunitense Sam Kendricks il meeting di Doha sarà l’opportunità di testare l’impianto dove si svolgeranno i prossimi Mondiali dal 27 Settembre al 6 Ottobre.

È la mia prima volta a Doha. Avrò la possibilità di testare la pedana dei prossimi Mondiali e sperimentare le condizioni climatiche e l’ambiente che ritroverò il prossimo Settembre. In ogni meeting della Diamond League faccio sempre meglio di anno in anno perché ho l’esperienza degli anni precedenti e conosco meglio le pedane dove gareggio. Mondo Duplantis ha già posto alta l’asticella saltando 5.94m settimana scorsa a Baton Rouge e anche a Doha possiamo saltare molto in alto. Anche se gareggiamo in diverse parti del mondo, l’obiettivo è sempre quello di sfidarci a vicenda e eguagliare le nostre misure. Ogni anno propone nuove sfide da affrontare. Ho saltato 5.80m outdoor e 5.93m indoor. Mondo ha già saltato 5.94m e l’obiettivo è superare 5.95m.

Piotr Lisek è stato uno degli specialisti del salto con l’asta più regolari delle ultime stagioni. La sua collezione comprende il bronzo ai Mondiali di Pechino 2015, l’argento ai Mondiali di Londra 2017, due bronzi ai Mondiali indoor di Portland 2016 e di Birmingham 2018 e l’argento agli Europei Indoor di Glasgow 2019. Nella stagione indoor 2019 ha saltato 5.93m a Clermont Ferrand.

Penso che seguiremo lo stesso percorso dell’anno scorso. Spero che possa essere una stagione allo stesso livello di quella del 2018. Mi sono allenato per alcune settimane qui a Doha. Non voglio perdere il ritmo della competizione e gareggerò con la stessa frequenza delle passate stagioni.

Il brasiliano Thiago Braz Da Silva cerca una rivincita dopo alcune stagioni difficili dopo il trionfo olimpico con 6.03m sulla pedana di casa a Rio de Janeiro.

Ho avuto infortuni e problemi di motivazione. Voglio migliorare la mia tecnica. Non voglio fissare obiettivi ma intendo cercare di saltare più in alto. Mi sto allenando bene e penso che quest’anno andrà meglio.

Uno dei duelli più interessanti dell’anno è quello del getto del peso tra il campione olimpico Ryan Crouser e l’oro mondiale Tom Walsh. Il record del meeting di Doha detenuto da Ryan Whiting dal 2013 con 22.28m potrebbe essere in pericolo.  

Il livello attuale del getto del peso è davvero eccellente. Se non fai almeno 22 metri non fai parte dell’élite della specialità. Sarà una stagione molto impegnativa per tutti. Sette atleti con un personale oltre i 22 metri sono presenti a Doha. Crouser ha raggiunto la misura di 22.74m a Long Beach e questo mi rende ancora più arrabbiato in senso positivo. Sono più motivato perché voglio dimostrare a tutti di essere in grado di raggiungere questo tipo di risultati. Ryan ha alzato il livello della specialità. Il record del mondo (23.12m) è stato realizzato ormai da tanti anni. Non penso di essere l’unico in grado di poterlo battere. Anche Ryan Crouser e Darrell Hill sono in grado di raggiungere il record di Barnes.

Una delle specialità più competitive dell’intero programma femminile è da tanti anni quella dei 100 ostacoli. La campionessa olimpica Brianna McNeal è pronta ad allungare la striscia vincente dopo un 2018 da incorniciare nel quale ha realizzato quattro delle migliori dieci prestazioni della sua carriera.

L’ottima stagione 2018 mi ha dato nuove motivazioni per allenarmi ancora più duramente durante l’inverno. L’anno scorso mi sono classificata seconda qui a Doha in 12”58 e mi piace molto gareggiare in questo meeting. Quest’anno non so cosa aspettarmi. Sono stata nel nuovo stadio Khalifa ma ho visto solo il campo di allenamento. Negli Stati Uniti è difficile qualificarsi per I Mondiali perché ci sono tante atlete forti ma cerco di rimanere concentrata sul mio lavoro. Quest’anno ho modificato la mia preparazione considerando che i Mondiali sono a fine Settembre. Non è stato facile perché vorrei correre sempre forte. Il mio allenatore ha cercato a volte di frenarmi ma ho fiducia nel mio coach, che ha i metodi giusti di allenamento per farmi arrivare in forma al momento giusto per i Campionati statunitensi e i Mondiali. Noi americane dobbiamo raggiungere due picchi di forma per questi due appuntamenti. Continuare a lavorare duramente e a rimanere motivata mi permetterà di continuare a progredire in questa stagione.

Il mezzofondo è sempre stato uno dei piatti forti del meeting di Doha e anche quest’anno propone un cast stellare con quattro campioni in carica della Diamond League (Caster Semenya sugli 800 metri, Hellen Obiri sui 3000 metri, Emmanuel Korir sugli 800 metri e Timothy Cheruiyot sui 1500 metri). Ha rinunciato per un infortunio il vincitore dei 3000 siepi dell’edizione 2018 Conseslus Kipruto. Una delle sfide più attese metterà di fronte il keniano Emmanuel Korir (sesto di sempre con 1’42”05 lo scorso anno a Londra) e il ventiduenne statunitense Donovan Brazier, atleta salito sulla ribalta tre anni fa con la vittoria ai Campionati NCAA di Eugene in un eccellente 1’43”55. Brazier ha vissuto una stagione indoor da protagonista con il record statunitense sugli 800 metri stabilito ai Millrose Games di New York con 1’44”41 e il primato mondiale indoor sui 600 metri ai Campionati statunitensi di College Station con 1’13”77.

Sono contento di essere qui e non vedo l’ora di dare il mio meglio Venerdì. La tappa della Diamond League di Doha è il modo perfetto per iniziare la stagione. La gara si preannuncia molto eccitante perché molti atleti presenti domani vantano record personali da 1’42”-1’43”. Tutti si stanno preparando con l’obiettivo dei Mondiali in programma nel prossimo Settembre ed è una grande opportunità per me poter gareggiare qui e testare la pista dove verranno ospitate le gare iridate.

Brazier ha parlato anche delle sue passioni al di fuori dell’atletica.

Nel mio tempo libero mi piace cucinare e andare a pescare. Amo molto mangiare cibi freschi e verdure. Il cibo che ho trovato qui a Doha è davvero ottimo e mi sento davvero a casa.

Emmanuel Korir vinse lo scorso anno a Doha all’inizio di un anno memorabile che lo ha visto vincere il titolo della Diamond League a Bruxelles. Korir vive negli Stati Uniti dove si allena presso l’Università UTEC di El Paso insieme all’altro astro nascente Michael Saruni sotto la guida del campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng. Pur vivendo negli States Korir ha mantenuto il suo legame con la sua terra d’origine e la sua passione per il cibo africano.

Condivido la stessa passione di Donovan Brazier  per il cibo. Anche negli Stati Uniti ho trovato negozi dove vendono cibo africano. Il mio cibo preferito è l’ugali (piatto tipico keniano). La carne con riso e fagioli è un altro piatto che mi piace molto.

Un gruppo di atleti comprendente il velocista di Trinidad and Tobago Jereem Richards (bronzo sui 200 metri ai Mondiali di Londra 2017) e il pesista statunitense Joe Kovacs (oro mondiale a Pechino 2015) hanno incontrato gli atleti e gli allenatori della famosa Aspire Academy di Doha, moderno centro di allenamento con strutture all’avanguardia.

È una grande esperienza trascorrere la vigilia del meeting con gli studenti dell’Aspire Academy. Sono rimasto colpito dal loro entusiasmo e dalla loro ambizione di raggiungere grandi obiettivi nella loro vita. E’ sempre una bella esperienza incontrare i ragazzi e sono felice di questa bella opportunità. Qui a Doha voglio fare meglio rispetto al 2015 quando mi classificai quarto con 20.86m. E’ una specialità molto competitiva con tanti atleti in grado di lanciare oltre i 22 metri. L’obiettivo è tornare a raggiungere misure oltre i 22 metri. I Mondiali di Doha sono la mia priorità. Punto a fare bene qui e a finire bene la stagione ai Mondiali di Doha. Gareggiare domani mi permetterà di sperimentare quello che mi aspetta il prossimo Settembre. Doha è il mio vero debutto stagionale anche se ho partecipato ad un paio di gare alla Ohio State University dove lavora mia moglie.

Per il velocista Jereem Richards l’incontro con i ragazzi dell’Aspire Academy ha rappresentato la realizzazione di un sogno coltivato fin da quando era bambino.

Ho sempre amato lavorare con i bambini. Non ho mai avuto la fortuna di ricevere consigli da ex grandi campioni ed è sempre stato il mio desiderio permettere ai giovani di avere questo privilegio che non ho mai avuto. Ho visto l’emozione di questi ragazzi sul loro volto e questo mi ha dato molta gioia. Nel 2018 ho gareggiato per la prima volta a Doha e conservo un grande ricordo. Mi classificai secondo in 19”99. Fu un bel risultato considerando il grande cast di avversari.

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