Asher Smith e Gulyev nella prima tappa della Diamond League a Doha

La IAAF Diamond League scatta venerdì 3 Maggio al Khalifa International Stadium di Doha nello stadio dove si disputeranno i prossimi Campionati del Mondo (dal 27 settembre al 6 ottobre).

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La Diamond League celebra quest’anno il suo decimo anniversario. Dal 2010 Doha ha ospitato ogni anno la tappa inaugurale del circuito nel Qatar Sports Club, ma quest’anno il teatro della prima tappa della Diamond League sarà il rinnovato Khalifa International Stadium, dove si sono svolti di recente i Campionati asiatici di atletica a fine aprile.

L’impianto da 48000 spettatori è situato nei pressi del moderno complesso sportivo dell’Aspire Zone. Lo Stadio “State of the Art” fu inaugurato nel 1976 e ospitò le cerimonie d’apertura e di chiusura degli Asian Games nel 2006.

Il meeting di Doha sarà una prova generale dei prossimi Mondiali di atletica, che saranno ospitati per la prima volta in Medio Oriente.

Per il terzo anno consecutivo le prime dodici tappe del circuito da Doha a Parigi (24 Agosto) serviranno agli atleti per ottenere i punti che servono a qualificarsi per le due finali di Zurigo (29 Agosto) e Bruxelles (6 Settembre). I vincitori delle due finali conquisteranno il trofeo dei diamanti, un assegno da 50000 dollari e la wild card per partecipare di diritto ai Mondiali di Doha.

Thani Al Kuwari, Presidente della Federazione del Qatar:

Quest’anno la tappa inaugurale della decima edizione della Diamond League si svolgerà nel moderno Khalifa Stadium. Siamo orgogliosi di poter annunciare che molti dei più grandi nomi dell’atletica mondiale gareggeranno nel nostro meeting. Diamo il benvenuto ai nostri fans all’inizio di un anno memorabile per il Qatar. Non vediamo l’ora che lo spettacolo abbia inizio al Khalifa Stadium

Diamond League, prima tappa a Doha: il programma

Presentiamo i momenti clou da non perdere del meeting di Doha che andrà in onda in diretta su Sky Sport 1 venerdì 3 maggio dalle 18 alle 20 con la telecronaca di Nicola Roggero e Stefano Baldini.

Il meeting di Doha propone tanti grandi nomi come i due campioni europei dei 200 metri Dina Asher Smith e Ramil Gulyev, l’atleta dell’anno 2018 Caterine Ibarguen nel salto in lungo, l’attuale re degli 800 metri Emmanuel Korir, le sfide stellari del mezzofondo tra Conseslus Kipruto e Soufiane El Bakkali sui 3000 siepi, tra Timothy Cheruiyot e Elijah Manangoi sui 1500 metri e tra Hellen Obiri e Genzebe Dibaba sui 3000 metri femminili.

200 metri femminili: Asher Smith contro Ta Lou

Il duello tra la campionessa europea dei 100 e dei 200 metri di Berlino 2018 Dina Asher Smith e la vincitrice dei titoli africani sulle stesse distanze Marie Josée Ta Lou promette di essere uno dei momenti clou del meeting e dell’intera stagione dello sprint femminile.

Dina Asher Smith è stata la regina dello sprint europeo agli ultimi Europei di Berlino 2018 dove ha realizzato una fantastica tripletta sui 100 e sui 200 metri e nella staffetta 4x400. Nella rassegna continentale in terra tedesca la britannica ha stabilito le migliori prestazioni mondiali dell’anno con 10”85 sui 100m, 21”89 sui 200m e 41”88 nella staffetta 4x100. Il 13 Aprile scorso la sprinter britannica votata atleta europea del 2018 ha corso una frazione di staffetta 4x400 in 52”60 in occasione della Southern League.  

Dina Asher Smith:

L’anno scorso è stato incredibile e spero di poter continuare su questa strada anche nel 2019. Sono eccitata di poter inaugurare la stagione a Doha e testare la pista del Khalifa Stadium prima dei Mondiali. Lo sprint femminile ha tanti talenti in questo momento e mi aspetto una grande gara a Doha

Marie Josée Ta Lou ha vinto tre medaglie d’argento iridate sui 100 metri e sui 200 metri a Londra 2017 e sui 60 metri a Birmingham 2018. Lo scorso anno la simpatica sprinter ivoriana si è imposta a Doha in 10”85 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno poi eguagliata da Asher Smith a Berlino. Ha vinto successivamente nove gare su dieci perdendo soltanto nella finale della Diamond League di Zurigo dove si è classificata terza in 11”10 alle spalle della connazionale Murielle Ahouré e di Asher Smith.

Tra le altre protagoniste annunciate in gara ci sarà anche la statunitense Phyllis Francis, campionessa del mondo a Londra 2017 sui 400 metri in 49”92 e nella staffetta 4x400. Francis ha stabilito un record personale sui 200 metri di 22”42 ai Campionati statunitensi di Des Moines 2018. Completano il cast la nigeriana Blessing Okagbare (seconda nel salto in lungo e terza sui 200 metri ai Mondiali di Mosca 2013 e primatista africana con 22”04), l’olandese Jamile Samuel (bronzo sui 200m e argento nella staffetta 4x100 a Berlino 2018), la statunitense Kyra Jefferon (campionessa NCAA sui 200m in 22”02 nel 2017), la svizzera Sarah Atcho (argento sui 200m agli Europei Under 23 di Bydgoszcz 2017) e l’equadoregna Angela Tenorio (argento sui 100m e bronzo sui 200m ai Mondiali under 20 di Eugene 2014).

200 metri maschili: Gulyev favorito contro Richards

Il campione mondiale ed europeo Ramil Gulyev insegue la prima prestazione al di sotto dei 20 secondi di questa stagione. Il velocista turco nato in Azerbaijan ha vinto il titolo mondiale sui 200 metri in 20”09 a Londra 2017 e si è confermato l’anno dopo vincendo anche la medaglia d’oro agli Europei di Berlino in 19”76 sfiorando di quattro centesimi di secondo il record continentale detenuto dal Settembre 1979 da Pietro Mennea. Sulla pista del Khalifa Stadium Gulyev affronterà il trinidegno Jereem Richards, bronzo ai Mondiali di Londra 2017, l’equadoregno Alex Quinonez e il canadese Aaron Brown, che hanno migliorato il record personale nel 2018 correndo rispettivamente in 19”93 e in 19”98, il panamense Alonzo Edward, vincitore di tre edizioni consecutive della Diamond League dal 2014 al 2016 e primo alla Continental Cup 2018 di Ostrava, e il britannico Nethaneel Mitchell Blake, vice campione europeo sui 200 metri a Berlino 2018 in 20”00 e medaglia d’oro mondiale ed europea con la staffetta 4x100.

Nella passata edizione del meeting di Doha Richards si classificò secondo in 19”99 precedendo Gulyev (20”11).

Ramil Gulyev:

Lo scorso anno incominciai la stagione a Doha e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa città. Battere il record dei campionati e vincere l’oro europeo a Berlino mi ha dato molta soddisfazione ma penso di poter correre ancora più forte. Il mio obiettivo è difendere il mio titolo mondiale a Doha e so che servirà migliorare il mio record per vincere la medaglia d’oro

400 ostacoli femminili: Russell contro Muhammad e Yadis Pedroso

La campionessa olimpica di Rio de Janeiro Dalilah Muhammad e la giamaicana Janieve Russell rinnovano il duello che ha caratterizzato la stagione dei 400 ostacoli femminili nella scorsa stagione. Nel 2018 la statunitense e la caraibica si sono affrontate otto volte in gare molto combattute e incerte fino all’ultimo (a Shanghai Muhammad si impose per un centesimo in 53”77, mentre Russell si prese la rivincita vincendo per 3 centesimi a Eugene in 54”06). Russell ha prevalso su Muhammad in sei confronti diretti su otto, ma la statunitense ha vinto la finale di Zurigo in 53”86 portando a casa il Diamond Trophy.

In gara ci sarà anche l’azzurra di origini cubane Yadisleidis Pedroso, quinta agli ultimi Europei di Berlino 2018 e primatista italiana con il 54”54 realizzato al meeting di Shanghai 2013. Ha realizzato la seconda migliore prestazione della sua carriera sempre in Diamond League con il 54”87 realizzato a Londra nel 2017. Pedroso torna a calcare il palcoscenico della Diamond League un anno dopo la sua ultima gara nel circuito ai Bislett Games di Oslo. Pedroso ha raggiunto Doha direttamente dalla Turchia dove ha svolto un periodo di allenamenti sotto la guida del marito-coach Massimo Matrone. Del gruppo di allenamento fanno parte anche il turco di origini cubane Yasmani Copello (argento agli Europei di Berlino) e l’azzurro José Reynaldo Bencosme.

Yadisleidis Pedroso:

Provare la pista dei Mondiali è una grande opportunità. Abbiamo lavorato molto duramente in Turchia e prima ancora nel raduno di Tenerife. Si è formato un bel gruppo di ostacolisti che comprende anche Copello e Bencosme. L’obiettivo della stagione è fare bene ai Mondiali di Doha perché voglio riscattare il quinto posto di Berlino. Avrò l’occasione di confrontarmi con le migliori, tra cui la campionessa olimpica Dalilah Muhammad

Il cast comprende anche la statunitense Georganne Moline (53”90 di personale stagionale a Losanna nel 2018), l’ucraina Hanna Ryzhkova, la britannica Megan Beeseley, rispettivamente argento e bronzo agli Europei di Berlino 2018, e la sudafricana Zeney Van der Walt.

Salto in alto femminile: Vallortigara contro Demireva e le giovani ucraine Tabashnik e Mahuchik

Elena Vallortigara avrà l’occasione di testare la pedana che ospiterà i prossimi Mondiali di Doha. La saltatrice vicentina allenata a Siena dal tecnico Stefano Giardi torna a calcare il palcoscenico della Diamond League dieci mesi dopo lo straordinario 2.02m realizzato agli Anniversary Games di Londra, che ha permesso alla saltatrice italiana di salire al secondo posto delle liste italiane all-time all’aperto alle spalle del 2.03m di Antonietta Di Martino. Sulla pedana del Khalifa International Stadium Vallortigara affronterà la bulgara Mirela Demireva, le ucraine Kateryna Tabashnyk e Yaroslava Mahuchik e la lituana Aryna Palsyte.

Elena Vallortigara:

Sarà una bella occasione per iniziare a prendere confidenza con l’ambiente che troverò a Settembre. Io e il mio allenatore Stefano Giardi siamo molto curiosi di capire le condizioni climatiche, la logistica, gli spostamenti. Crediamo che possa essere utile. Troverò avversarie di livello e sono contenta di cominciare a misurarmi con loro. Più che cercare la misura, che pure è importante perché non ho ancora lo standard d’iscrizione di 1.94m, vorrò vedere a che punto siamo, come sta andando. Dopo l’eliminazione in qualificazione agli Europei Indoor di Glasgow ero molto delusa. Sono un’agonista, ma a mente fredda bisogna ammettere che il mio obiettivo non era la stagione indoor. Forse ho provato a raggiungere qualcosa che in quel momento era impossibile da ottenere

Demireva ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e il doppio argento ad Amsterdam 2016 e a Berlino 2018. La bulgara ha vinto la tappa della Diamond League di Rabat 2018 interrompendo la lunga imbattibilità di Mariya Lasitskene, che durava da 45 gare consecutive.

Mirela Demireva:

Sarà una stagione importante con i Mondiali di Doha al Khalifa Stadium. Ho vinto medaglie alle Olimpiadi e agli Europei, ma mi manca ancora il podio ai Mondiali e questo sarà il principale obiettivo per il 2019

Lasitskene non sarà presente a Doha perché ha deciso di posticipare il debutto a fine Maggio nella tappa di Stoccolma, ma il cast propone Kateryna Tabashnyk, quinta agli Europei di Berlino outdoor 2018 e quarta agli Europei Indoor di Glasgow 2019. La venticinquenne ucraina ha migliorato il record personale con 1.99m in occasione del meeting di salto in alto indoor di Hustpece nello scorso Febbraio. Da seguire anche la più giovane connazionale Yaroslava Mahuchik, che farà il debutto in Diamond League a 17 anni. La teenager ucraina si mise in luce nel Luglio 2017 quando vinse ad appena 15 anni il titolo mondiale under 18 a Nairobi con 1.92. Nel corso del 2018 Mahuchik ha vinto la doppia medaglia d’oro agli Europei under 18 di Gyor con 1.94m e alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires con 1.95m, record personale migliorato successivamente nel corso della stagione indoor 2019 con 1.99m al meeting di Hustopece. In quell’occasione ha stabilito il record mondiale under 20 indoor. L’altra atleta salita su podi in grandi rassegne internazionali in gara a Doha è la lituana Aryne Palsyte, campionessa europea indoor a Belgrado 2017 con 2.01m e bronzo nell’edizione successiva di questa rassegna a Glasgow 2019 con 1.97m.

Getto del peso maschile: Walsh e Crouser rinnovano la loro rivalità

Il getto del peso maschile è stata una delle specialità di più alto tasso tecnico dell’intero programma dell’atletica nel 2018 e i risultati fatti registrare all’inizio del 2019 lasciano presupporre che anche il 2019 possa essere un altro anno da record. Sei dei sette atleti in grado di superare la magica barriera dei 22 metri nel 2018 saranno in gara a Doha. I due fuoriclasse delle ultime stagioni Ryan Crouser (campione olimpico a Rio de Janeiro 2016) e Tom Walsh (campione del mondo outdoor a Londra 2017 e indoor a Birmingham 2018) sono pronti a rinnovare la loro rivalità. Il figlio d’arte statunitense Crouser ha aperto la stagione outdoor con il botto diventando il sesto specialista di sempre con l’eccellente misura di 22.74m al meeting californiano di Long Beach nel quale ha ottenuto anche un secondo miglior lancio da 22.73m. L’ultimo fine settimana ha vinto anche alle Drake Relays di Des Moines con 21.11m sotto la pioggia. Durante la stagione indoor Crouser ha vinto i Millrose Games di New York con 22.33m e il titolo statunitense a College Station con 22.22m. Il neozelandese Walsh ha realizzato il miglior lancio in carriera con 22.67m e ha un personale stagionale di 21.91m realizzato ai Campionati australiani open. Nella passata edizione della Diamond League Walsh ha vinto la finale di Zurigo battendo il record del circuito con 22.60m di quattro centimetri. Nel 2018 i due giganti si sono affrontati nove volte e Crouser si è imposto per 5-4 nei confronti diretti.

Tom Walsh:

Battere il record della Diamond League è stato il momento più alto della stagione. Ho molte aspettative per questa stagione e sono contento di come è partito il 2019. Mi aspetto una grande competizione al Khalifa Stadium e bisognerà lanciare oltre i 22 metri per vincere

Ryan Crouser:

Sarà la mia prima volta a Doha e non vedo l’ora di gareggiare al Khalifa Stadium. Le mie due gare indoor sono andate molto bene e sono pronto a realizzare grandi misure anche all’aperto

Il cast presenta anche l’altro statunitense Darrell Hill (vincitore della finale della Diamond League a Bruxelles nel 2017 con 22.44m e secondo a Zurigo nel 2018 con 22.40m), il brasiliano Darlan Romani (detentore del record sudamericano di 22.00m stabilito nel 2018 e autore di un record stagionale con 21.83m), il polacco Michal Haratyk (campione europeo outdoor 2018 a Berlino 2018 e indoor a Glasgow 2019 e autore di un personale di 22.08m), il ceco Tomas Stanek (bronzo ai Mondiali Indoor 2018 e primatista nazionale con 22.17m), due specialisti che hanno preceduto Walsh nell’albo d’oro dei Mondiali outdoor, il tedesco David Storl (iridato a Daegu 2011 e a Mosca 2013) e Joe Kovacs (primo a Pechino 2015), e il giovane polacco Konrad Bukowiecki, vice campione europeo a Berlino 2018 e medaglia d’oro agli Europei Indoor di Belgrado 2017.

Lancio del disco maschile: scontro tra giganti con Stahl e Harting

Un altro scontro tra titani è quello del disco maschile che vedrà di fronte lo svedese Daniel Stahl (argento mondiale ed europeo in carica e primatista nazionale con la straordinaria misura di 71.29m realizzata a Sollentuna nel 2016), il tedesco Christoph Harting (campione olimpico a Rio de Janeiro 2016 quattro anni dopo la vittoria del fratello Robert a Londra 2012), lo statunitense Mason Finley (bronzo mondiale a Londra 2017) e il polacco Piotr Malachowski (argento olimpico a Rio 2016), l’austriaco Lukas Weisshaidinger (68.92m) e il norvegese Ole Isene Stunes (rivelazione di questo inizio stagione con il recente record personale di 67.78m realizzato ad Albufeira).

Mezzofondo stellare, 3000 metri femminili

Quattro atleti keniani vincitori del titolo della Diamond League saranno in gara in competizioni di mezzofondo di altissimo livello tecnico. Doha ha sempre regalato emozioni e grandi performance cronometriche nelle prove di lunga distanza. Tra questi ci sarà Hellen Obiri, che ha vinto il titolo mondiale di corsa campestre ad Ahrus a fine Aprile diventando la prima atleta della storia in grado di vincere titoli iridati in pista all’aperto, a livello indoor e nel cross. Nelle ultime stagioni la fuoriclasse keniana ha fatto l’en-plein di titoli vincendo due medaglie ai Mondiali di Londra 2017 sui 5000 metri e ai Giochi del Commonwealth sui 5000 metri e le ultime due edizioni della Diamond League nel 2017 e nel 2018.

Hellen Obiri:

Ho un grande ricordo di Doha perché in questo meeting ho corso il record africano sui 3000 metri con 8’20”68 nel 2014. Sono eccitata dall’idea di correre al Khalifa Stadium e non vedo l’ora di tornare a Doha per i Mondiali dove disputerò i 5000 e i 10000 metri. La gara dei Mondiali di cross è stata molto dura ma ero determinata a vincere uno dei pochi titoli che mancavano ancora nella mia bacheca

Le principali avversarie di Obiri saranno l’etiope Genzebe Dibaba, cinque volte campionessa del mondo indoor (tre titoli sui 3000m nel 2014, 2016 e 2018 e due sui 1500m nel 2012 e nel 2018) e primatista mondiale indoor sui 1500m e sui 3000m, la keniana Caroline Chepkirui, vincitrice sui 3000 metri in 8’29”05 nella passata edizione del meeting di Doha, Beatrice Chepkoech, primatista mondiale con 8’44”32 sui 3000 siepi a Montecarlo e vincitrice del titolo della Diamond League su questa distanza nel 2018, e Agnes Tirop, campionessa del mondo di corsa campestre a Guyang 2015 e medaglia di bronzo sui 10000 metri a Londra 2017.

3000 siepi maschili: nuovo capitolo della sfida tra Kipruto e El Bakkali

Un altro duello molto atteso dal pubblico di Doha metterà di fronte il campione olimpico dei 3000 siepi Conseslus Kipruto e il marocchino Soufiane El Bakkali, leader mondiale della specialità nel 2018 con il 7’58”15 realizzato lo scorso Luglio a Montecarlo e vice iridato a Londra. Il keniano e il marocchino hanno dato vita ad una delle sfide più emozionanti del 2018 in occasione della finale della Diamond League di Zurigo quando Kipruto perse la scarpa durante il secondo giro ma riuscì lo stesso a vincere per quattro centesimi di secondo in 8’10”15.

Conseslus Kipruto:

E’ una gara che non dimenticherò mai. Ho combattuto fino alla fine nonostante i dolori al piede sinistro. Non vedo l’ora di aprire la stagione a Doha dove mi aspetto un’altra grande sfida con Soufiane

Gli altri protagonisti in gara sono i keniani Amos Kirui (campione del mondo under 20 a Bydgoszcz 2016 e medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast), l’etiope Chala Beyo (vincitore al meeting di Doha nel 2018), il giovane ugandese Albert Chemutai (quarto ai Mondiali Under 2018 di Tampere) e il keniano Benjamin Kigen (vincitore al meeting di Eugene nel 2018 davanti a Conseslus Kipruto).

Korir e Cheruiyot accendono il mezzofondo veloce

800 metri maschili: Emmanuel Korir iniziò la sua straordinaria stagione 2018 vincendo a Doha e proseguì con le vittorie nella tappa della Diamond League a Londra con 1’42’05” (diventando il sesto più veloce di sempre) e nella finale di Bruxelles. Il keniano allenato dal campione olimpico di Seul 1988 Paul Ereng affronterà il vice campione olimpico di Londra 2012 Nijel Amos, l’unico in grado di battere Korir lo scorso anno ai Campionati africani di Asaba. L’ottocentista del Botswana ha vinto la tappa della Diamond League di Montecarlo correndo in un eccellente 1’42”14. Per il Qatar ci sarà l’astro nascente Abubaker Abdallah, che ha vinto di recente il titolo asiatico sulla pista del Khalifa Stadium stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’44”33. Gli altri protagonisti in gara sono lo statunitense Donovan Brazier (protagonista dell’ultima stagione indoor con il record nord americano di 1’44”41 sugli 800 metri ai Millrose Games di New York e recordman mondiale sui 600 metri con l’1’13”77 realizzato ai Campionati statunitensi indoor), i polacchi Marcin Lewandowski (campione europeo indoor sui 1500m a Glasgow 2019 e argento europeo outdoor sulla stessa distanza a Berlino 2018) e Adam Kszczot (oro agli Europei outdoor a Berlino e ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018), i keniani Wycliffe Kinyamal (vicitore di due tappe di Diamond League nel 2018 a Shanghai e a Roma), Ferguson Rotich (vincitore della Diamond League nel 2016), Jonathan Kitilit (secondo a Shanghai e a Birmingham nel 2018 e autore di un personale di 1’43”05 realizzato a Parigi nel 2016) e lo spagnolo Alvaro de Arriba (campione europeo sugli 800 metri indoor a Glasgow).

1500 metri maschili: Tutta da seguire la sfida sui 1500 metri tra i compagni di allenamento Timothy Cheruiyot e Elijah Manangoi, dominatori delle ultime stagioni. Manangoi si impose davanti a Cheruiyot ai Mondiali di Londra 2017, ai Giochi del Commonwealth e ai Campionati africani del 2018. Cheruiyot è rimasto imbattuto nelle cinque gare di Diamond League disputate nel 2018 (Shanghai, Roma, Parigi, Montecarlo e Zurigo) e ha stabilito il miglior tempo della passata stagione con il 3’28”41 di Montecarlo. Il cast è completato da Ronald Kwemoi, vincitore sui 3000 metri al meeting di Doha nel 2017, il gibutiano Ayanleh Souleiman (campione del mondo indoor a Sopot 2014), il marocchino Abdelati Iguider (bronzo olimpico a Londra 2012) e George Manangoi (campione del mondo under 18 sui 1500m a Nairobi 2017 e under 20 a Tampere 2018 e fratellino di Elijah).

800 metri femminili: Nyonsaba contro Wilson

Si sfidano la burundese Francine Nyonsaba e la statunitense Ajée Wilson, rispettivamente seconda e terza ai Mondiali di Londra, e la keniana Margaret Wambui, bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Wilson ha il miglior tempo tra le iscritte con l’eccellente 1’55”61 realizzato a Montecarlo nel 2017 e avvicinato poche settimane dopo ai Mondiali di Londra con 1’56”15. Nyonsaba ha vinto il secondo titolo mondiale indoor consecutivo lo scorso anno a Birmingham 2018 in 1’58”31 battendo Wilson. In gara tre altre atlete con un personale al di sotto degli 1’57” come la giamaicana Natoya Goule (1’56”15” a Montecarlo lo scorso anno), l’etiope Habitam Alemu (1’56”71 a Montecarlo nel 2018) e Raevyn Rogers (seconda ai Campionati statunitensi 2017 e atleta dal personale di 1’57”69 a Montecarlo nel 2018).

100 ostacoli femminili: McNeal affronta Williams e Nelvis

La campionessa olimpica di Rio de Janeiro 2016 e iridata di Mosca 2013 Brianna Rollins McNeal cercherà di migliorare il secondo posto ottenuto nella passata edizione del meeting di Doha in 12”58 alle spalle di Kendra Harrison. Durante la scorsa stagione McNeal ha vinto la finale della Diamond League a Bruxelles in 12”53 e ha realizzato il personale stagionale con un eccellente 12”38 a Stoccolma. Ai blocchi di partenza ci saranno la giamaicana Danielle Williams (oro mondiale a Pechino e atleta dal personale di 12”48 stabilito nel 2018 a Stoccolma), Sharicka Nelvis (campionessa statunitense indoor sui 60 ostacoli nel 2019 con il miglior tempo stagionale di 7”85 sui 60 ostacoli), la bielorussa Elvira Herman (campionessa europea a Berlino 2018), la portoricana Jasmine Camacho Quinn (campionessa NCAA nel 2018 e atleta accreditata di un personale straordinario di 12”40), la statunitense Christina Manning Clemons (argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 sui 60 ostacoli), la nigeriana Toby Amusan (medaglia d’oro ai Giochi del Commonwealth 2018 di Gold Coast).

Salto con l’asta maschile: tre medagliati Kendricks, Braz Da Silva e Lisek

Il campione mondiale outdoor di Londra 2017 Sam Kendricks guida la lista dei protagonisti che include anche due altri medagliati di grandi rassegne internazionali come il brasiliano Thiago Braz Da Silva, campione olimpico a Rio de Janeiro 2016 con il record sudamericano di 6.03m, e il polacco Piotr Lisek, campione europeo indoor a Belgrado 2017, argento agli Europei Indoor a Glasgow 2019 e ai Mondiali di Londra 2017 alle spalle di Kendricks.

Nell’ultimo fine settimana Kendricks ha saltato 5.80m a Des Moines ma è stato battuto di 5 centimetri da Chris Nilsen.

Kendricks e Lisek hanno condiviso il primo posto nelle liste indoor 2019 con il 5.93m realizzato al meeting francese di Clermont Ferrand. Braz Da Silva è tornato a buoni livelli saltando 5.80m nello stesso meeting francese dopo stagioni condizionate da infortuni.

Da seguire anche lo statunitense Andrew Irwin, campione statunitense indoor nel 2019 e autore di un salto da 5.80m a Des Moines, e il filippino Ernest John Obiena, campione asiatico pochi giorni fa a Doha con 5.71m e allievo del grande Vitaliy Petrov, coach di Sergey Bubka, Yelena Isinbayeva e Giuseppe Gibilisco.

Sam Kendricks:

Gareggiare al Khalifa Stadium è un grande onore. E’ eccitante gareggiare nell’impianto che ospiterà i Mondiali di Doha. I saltatori di livello mondiale regaleranno uno spettacolo che i fans di Doha non potranno perdere

Salto in lungo femminile: sfida tra campionesse olimpiche Ibarguen e Bartoletta

La campionessa olimpica e due volte iridata del salto triplo Caterine Ibarguen apre la nuova stagione nel salto in lungo dopo lo straordinario 2018 nel quale ha centrato la “doppia doppietta” nel salto in lungo e nel salto triplo sia nelle finali della Diamond League di Zurigo e Bruxelles sia nella Continental Cup di Ostrava. La fuoriclasse colombiana, eletta Atleta dell’Anno dalla IAAF nel 2018, affronterà la campionessa olimpica del salto in lungo in carica Tianna Bartoletta. Ibarguen non affronta Bartoletta nel salto in lungo dal 2012, quando la colombiana si impose per la terza volta nelle loro tre sfide dirette. Negli anni successivi la statunitense ha vinto tre titoli olimpici (due nella staffetta 4x100 a Londra 2012 e Rio 2016 e nel lungo a Rio) e un oro mondiale a Pechino 2015. Bartoletta ha vinto il salto in lungo al meeting di Doha nel 2015. Il cast è completato dalla britannica Shara Proctor (argento mondiale a Pechino 2015) e l’australiana Brooke Stratton (seconda ai Giochi del Commonwealth 2018 a Gold Coast)

Caterine Ibarguen:

Sono eccitata di poter iniziare la mia stagione a Doha. In Qatar l’atletica è popolare e sono fiduciosa di poter gareggiare al meglio delle mie possibilità all’inizio della stagione

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