Serie B: il Brescia stende l'Ascoli e torna in A!

In una giornata che in testa vede le contemporanee frenate di Lecce, Palermo, Benevento e Verona i lombardi stendono l'Ascoli e si prendono la Serie A. Bagarre in zona play-off e in coda.

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Il Brescia di Eugenio Corini saluta la Serie B: dalla prossima stagione le Rondinelle lombarde giocheranno in Serie A, competizione che le ha viste protagoniste l'ultima volta nella stagione 2010/2011: il gol di Daniele Dessena che al 38esimo decide la sfida contro l'Ascoli, gara che si è rivelata più complicata del previsto, contemporaneamente alle frenate di Lecce e Palermo consegna al club di Massimo Cellino il meritato ritorno in massima serie a due giornate dal termine di un campionato che per il resto rimane accesissimo.

In una giornata che vede cadere quasi tutte le squadre di alta classifica non fa eccezione il Benevento, battuto 1-0 in trasferta da un Crotone che trova tre punti importantissimi nella corsa alla salvezza: nonostante si trovino in inferiorità numerica già dal 35esimo per l'espulsione di Benali, i calabresi riescono a tenere botta ai più quotati avversari e a stenderli con il bellissimo gol al volo di Simi (13esima rete in campionato) che arriva poco prima dell'intervallo.

A Padova il Lecce cerca la vittoria che garantirebbe la seconda promozione in due anni e una Serie A che manca dalla stagione 2011/2012: la festa però viene rimandata, perché i veneti, all'ultima chiamata per inseguire una salvezza difficilissima, ottengono tre punti pesantissimi grazie alle reti di Baraye e Cappelletti e a una tenuta difensiva che concede agli ospiti, secondi in classifica, soltanto la rete di Marco Mancosu al 74esimo su calcio di rigore. 

Il presidente del Brescia Massimo Cellino
Già proprietario in passato di Cagliari e Leeds United, Massimo Cellino è dal 10 agosto 2017 presidente del Brescia.

Serie B, bagarre in zona play-off e in coda

Il Padova aggancia così il Carpi, che cade in casa contro la Cremonese dopo essersi portato persino in vantaggio grazie al gol di Rolando al 53esimo. I padroni di casa sembrano a lungo in grado di vincere una partita importantissima ma nel finale vengono puniti da due reti nello spazio di 5 minuti: all'82esimo Piccolo fredda dalla distanza Piscitelli e tutto lo stadio Cabassi, all'87esimo su lunga rimessa laterale di Mogos è Montalto a infilare una difesa incredibilmente immobile. 

Gli ultimi posti validi per i play-off saranno decisi sul filo di lana: la vittoria della Cremonese infatti permette ai lombardi di sorpassare Cittadella e Perugia, che pareggiano 0-0 lo scontro diretto di metà classifica, e di agganciare lo Spezia che pareggia 2-2 sul campo del Palermo. I 4 gol di quest'ultima gara arrivano nel giro di un quarto d'ora, il tempo che intercorre dal vantaggio ospite con Maggiore, le reti di Jajalo e Moreo per i siciliani e la seconda rete di Maggiore che chiude la partita con un pari che certo non accontenta i padroni di casa.

1-1 tra Cosenza e Venezia, risultato che garantisce ai calabresi la matematica permanenza in Serie B e che invece non smuove più di tanto, alla luce dei risultati delle dirette concorrenti, la classifica dei lagunari: padroni di casa in vantaggio con uno spettacolare gol di rovesciata firmato da Tutino su un bel lancio di Palmieri, pareggio ospite con Bocalon bravo a infilare Perina su assist aereo di Modolo. 

In coda vincono Foggia e Livorno: Verona, esonerato Grosso

Importantissima vittoria in coda per il Foggia, che supera una Salernitana passata in breve tempo dal sogno play-off all'incubo play-out: in vantaggio dopo 16 minuti con Deli, bravo a ribadire in porta un tiro di Iemmello respinto non perfettamente da Micai, i pugliesi raddoppiano tre minuti più tardi con Greco su rigore concesso per fallo di Akpa-Akpro su Ranieri. La gara sembra riaprirsi grazie al gol di Jallow, che dimezza le distanze, ma viene chiusa definitivamente dai due protagonisti del gol del vantaggio: Deli crossa dalla sinistra e Iemmello di testa sigla il 3-1 finale.

Per il Foggia quella contro la Salernitana è una vittoria importantissima per inseguire la permanenza in Serie B, soprattutto perché il Livorno diretto concorrente conquista tre punti d'oro sul campo del Verona sesto e in piena crisi: ospiti in vantaggio al 25esimo con lo scatenato Giannetti, che colpisce di testa su corner, circostanza da cui nasce anche il raddoppio firmato da Raicevic al 42esimo. Prima dell'intervallo l'Hellas accorcia con Dawidowicz imbeccato da Matos, ma in apertura di secondo tempo ecco l'1-3 per il Livorno con Murilo bravo a sfruttare in contropiede un'incomprensione tra Dawidowicz e il portiere Silvestri. Inutile il gol al 70esimo di Laribi, il Verona cade: esonerato Fabio Grosso, per il finale di stagione si parla di un possibile arrivo di Zeman o di Aglietti.

Tutti i risultati della 36esima giornata di Serie B

  • Brescia-Ascoli 1-0
  • Carpi-Cremonese 1-2
  • Cosenza-Venezia 1-1
  • Crotone-Benevento 1-0
  • Foggia-Salernitana 3-1
  • Padova-Lecce 2-1
  • Palermo-Spezia 2-2
  • Perugia-Cittadella 0-0
  • Verona-Livorno 2-3

La classifica

  1. Brescia 66
  2. Lecce 63
  3. Palermo 59
  4. Benevento 56
  5. Pescara 51
  6. Verona 49
  7. Cremonese 48
  8. Spezia 48
  9. Cittadella 47
  10. Perugia 47
  11. Ascoli 43
  12. Cosenza 43
  13. Crotone 40
  14. Salernitana 38
  15. Livorno 35
  16. Venezia 34
  17. Foggia 34
  18. Carpi 29
  19. Padova 29

N.B: Lecce e Cosenza con una gara in più, Foggia -6 punti di penalizzazione

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