NBA: gli infortuni di Curry e Harden condizionano il 2-0 Warriors

Steph Curry e James Harden s'infortunano nel primo tempo di gara 2 condizionando il match, poi vinto dai Warriors per il 2-0 nella serie.

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Non si può certo dire che i playoff NBA siano adatti a chi non è duro fisicamente, moralmente e che non abbia una fame di vittoria fuori dal comune. Quando si dice che questo momento della stagione sia tutto un altro sport rispetto alle 82, pur intense, partite di regular season non si scherza, perché oltre all’epurazione delle squadre meno forti, c’è anche un innalzamento di tutti i livelli di gioco.

Quello che è andato anche oltre è stata la soglia dell’intensità fisica tra Warriors e Rockets, che si giocavano una gara due quantomai aperta dopo le polemiche della prima partita. I Rockets hanno analizzato e contestato vivacemente la gestione arbitrale di gara uno e il classico report che la NBA fa sulle decisioni aveva dato loro ragione in molte situazioni, pur ovviamente senza la possibilità di regalar loro un risultato diverso per gara uno.

In seguito i texani hanno rinvangato anche vecchie questioni come la gestione arbitrale della scorsa finale di conference che avrebbe potuto scrivere un finale diverso della storia, ma in campo in gara due si è fatto davvero sul serio sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico, dove non ci si è risparmiati per nulla. In queste situazioni, si sa, basta un secondo, una caviglia che si gira o un contatto sbagliato per cambiare completamente la geografia di una serie. Nella notte i contatti potenzialmente deflagranti sono stati due, uno per parte, ma probabilmente con conseguenze differenti.

La ditata di Green, l'occhio di Harden

NBA: l’occhio di Harden, il dito di Green

James Harden non ha ancora trovato il suo solito ritmo in attacco che sino a oggi lo ha reso il miglior realizzatore NBA per distacco. La gestione arbitrale di gara uno e la difesa dei Warriors gli hanno creato più di una difficoltà e non sembrava essere iniziata in modo diverso nemmeno nel secondo episodio, quando quella continuità di canestri non sembrava arrivare. Su una penetrazione però si è rischiato davvero il crack definitivo. Nella lotta a rimbalzo, Draymond Green (ragionevolmente in modo involontario questa volta) colpisce Harden al volto lasciandolo a terra nell’azione successiva. La stella dei Rockets deve andare per forza negli spogliatoi perché il problema non sembra di agevole soluzione.

Infatti è una lacerazione della palpebra sinistra che gli crea non pochi problemi. Dopo le cure mediche Harden prova a tornare in campo, ma la lacrimazione dell’occhio è copiosa e questo riduce drasticamente la messa a fuoco creando un fastidio non secondario. Per questo è obbligato a mettersi la mano sopra la testa come visiera ogni qualvolta ne abbia la possibilità per ridurre l’incidenza e il fastidio delle luci della Oracle Arena. Il primo quarto termina senza gloria per Harden, ma alla fine i suoi punti saranno comunque 29, come a testimoniare che segnare gli venga quasi automatico, nonostante la nuova sconfitta dei suoi e uno 0-2 ora difficile da rimontare.

Infortunio al dito per Steph

Il dito lussato di Curry

Se per Harden il problema è stato l’occhio, per Steph Curry si è rivelato essere la mano in una scena sempre piuttosto d'impatto, quando il suo dito della mano sinistra si è lussato lasciandolo storto. Anche in questo caso su una lotta a rimbalzo la mano di Capela ha colpito quella di Curry che cercava di smanacciare il pallone. Dapprima non sembravano esserci particolari conseguenze, ma tornato in panchina Steph ha visto la mano ed è volato negli spogliatoi per farsi curare. Dopo una decina di minuti di assistenza è ritornato in campo e quando ha varcato la soglia del tunnel è stato accolto con un’ovazione da parte del pubblico di casa.

Anche per Curry non è stata necessariamente la serie più prolifica a livello di realizzazione, ma nonostante il problema al dito, steccato e unito al vicino per fargli completare la partita, ha potuto chiudere il match con 20 punti aiutando i suoi Warriors a raggiungere il 2-0 nella serie.
Due infortuni potenzialmente devastanti per due stelle principali della serie, che però non hanno impedito loro di competere come possibile fino alla fine. Quanto questi imprevisti condizioneranno la sere lo si saprà solo in gara tre, perché sembra che da questo scontro possa uscire il prossimo campione NBA. Il terzo episodio sarà cruciale per capire se i Rockets possano rientrare oppure i Warriors cavalcheranno ancora verso la finale di conference.

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