Bernardeschi: "Cristiano Ronaldo è stato uno stimolo per tutti"

Il fantasista parla del rapporto con il portoghese alla Juve: "In partitella preferisco giocare contro di lui perché insieme è più facile: da avversa­rio, invece, sfidi te stesso".

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La prima stagione in bianconero per lui era stata quella della graduale crescita, la seconda ha rappresentato quella della maturazione. In campo e fuori. E non solo perché al ciuffo biondo è subentrato un taglio di capelli più corto, quasi da leva militare. Federico Bernardeschi è sempre più al centro del mondo Juventus. La crescita del calciatore arrivato a 23 anni a Torino dalla Fiorentina è testimoniata dai numeri e da un'intesa sempre crescente. Quella con Cristiano Ronaldo.

Nella Juventus 2018/2019, Bernardeschi è sceso in campo 37 volte tra campionato e coppe, contribuendo alla causa bianconera con 3 gol e 6 assist. Tra le sue prestazioni, spicca quella nella rimonta contro l'Atletico Madrid in Champions League, con un assist e un rigore procurato. Se Cristiano Ronaldo era stato il re di quella notte allo Stadium, il talento di Carrara aveva vestito i panni di un condottiero. 

L'intesa tra Chicco, come i compagni di squadra lo chiamavano a Firenze, e Cristiano Ronaldo è stata palese sin dalle prime uscite della stella portoghese in bianconero. Come se la possibilità di giocare con un fuoriclasse assoluto abbia agito da detonatore per la qualità di Bernardeschi, espressa solo a tratti nel primo anno alla Juventus. A raccontare l'effetto CR7 sulle colonne della Gazzetta dello Sport è lo stesso numero 33:

Cristiano può fare ombra o trasformar­si in stimolo: io ho seguito la se­conda via, cercando di afferrare in silenzio tutto ciò che vedevo. Sono contento del bel rapporto che abbiamo. Ha dato qualcosa in più a chiunque sia entrato in contatto con lui. An­che solo vedendolo allenarsi, impari cose da inserire nel tuo bagaglio. Preferisco giocare contro di lui in partitella perché insieme è più facile: da avversa­rio, invece, sfidi te stesso. 

Juventus, Bernardeschi e Cristiano Ronaldo festeggiano un gol
Juventus, Federico Bernardeschi e CR7 festeggiano un gol

Non solo Cristiano Ronaldo: Bernardeschi tra derby, Champions e Nazionale

L'eliminazione dalla Champions League ai quarti di finale rappresenta ancora una ferita aperta per la Juventus. Bernardeschi, opaco nei 180' giocati contro l'Ajax, non stenta ad ammettere i meriti degli olandesi di Ten Hag nella doppia sfida giocata tra Amsterdam e Torino:

Non credo di aver dato troppo prima e poco dopo. L'Ajax ha meritato di andare avanti. Loro sono abituati a giocare insieme sin dalle giovanili, qualcosa che in Italia manca. L'anno prossimo possiamo già rifarci: ogni stagione la iniziamo sapendo di poter vincere.

Nel cammino verso i panni del "calciatore totale", come Allegri lo vorrebbe, Berna non crede di aver perso le sue qualità principali. Con un fondamentale su tutti sul quale migliorare:

Devo essere più lucido davanti alla porta. Alla Fiorentina giocavo solo in avanti, qui spendo più energie. Sono felice delle bacchettate di Allegri, mi stima molto. Tra toscani ci capiamo. Saper fare più ruoli non è un limite, ma un modo per dare più possibilità a mister e squadra.

Federico Bernardeschi con la maglia dell'Italia: è tra i pilastri del futuro
Federico Bernardeschi con la maglia dell'Italia: sarà tra i pilastri del futuro

Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo, oltre a rappresentare due nomi sul taccuino della Juventus per il calciomercato che verrà, sono anche gli altri due principali talenti che con Bernardeschi stanno ponendo le basi per la Nazionale del futuro, guidata da Roberto Mancini. Ricostruzione: un processo, spiega il calciatore della Juventus, complesso ma nato nel solco della fiducia.

A Coverciano si respira un'altra aria, prima c'era pessimismo. Se adesso vai in azzurro felice e dai tutto per la maglia è già un primo passo. Poi ci saranno l'Europeo e il Mondiale. Quando fece le prime convocazioni, Mancini fu criticato, ma costruire sui ragazzi è la scelta giusta.

L'Italia nel futuro, il derby a un passo. Venerdì sera la Juventus scudettata attende allo Stadium un Torino lanciato nella corsa al quarto posto. Bernardeschi sarà in campo dal primo minuto, in una sfida che va oltre la classifica:

Vincere il derby conta sempre e vogliamo vincerlo. Vedere la squadra di Mazzarri così su non mi stupisce, sarebbe bello se Torino avesse due club in Europa. Mi divertono i tifosi granata che mi fermano per strada per dire che vinceranno: è una sana rivalità.

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