Milano, agguato in via Cadore: dietro c'è una faida tra curve?

Il 46enne Enzo Anghinelli è adesso in coma dopo essere stato colpito da cinque pallottole: alla base dell'agguato valutata anche l'ipotesi di un regolamento di conti interno alla curva.

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Una faida tra clan interni alla tifoseria del Milan potrebbe essere alla base dell'agguato ad Enzo Anghinelli di venerdì 12 aprile. Al momento si tratta solo di una tra le varie piste, ma secondo quanto ricostruito nell'edizione odierna del Corriere della Sera e in quella di Repubblica, è da tenere in grande considerazione per vari motivi.

Sui due storici quotidiani, infatti, si possono leggere una lunga serie di indizi sui quali starebbe vertendo l'indagine. A ridurre in coma il 46enne Enzo Anghinelli, ancora vivo solo per miracolo viste le 5 pallottole calibro 9 che lo hanno colpito (una delle quali gli ha trapassato la testa) mentre era a bordo della sua auto, potrebbe essere stata anche la sua esperienza nell'ambito del mondo ultras del Milan.

L'uomo - che ha trascorso molti anni in galera - ha un passato negli "Sconvolts", ex gruppo organizzato rossonero, scomparso da San Siro a metà degli anni 2000 e legato a un altra fazione, allontanata poi nel 2016 dal nucleo della curva, i "Commandos tigre".

La Curva Sud a San Siro del Milan
Milan, la Curva Sud di San Siro

Milano, una faida tra curve dietro agguato di via Cadore?

Negli ultimi mesi Anghinelli sarebbe tornato a frequentare il Meazza, andando proprio a sedersi nel primo anello, proprio dove prima stazionavano gli Sconvolts. E gli indizi non sono finiti, perché a rendere ancora più oscura la situazione ci sarebbe la posizione del suo avvocato, anche lui tifoso milanista (ex Commandos) che negli ultimi tempi ha iniziato ad approcciarsi a un nuovo gruppo, i "Black Devils", entrati da un paio d'anni a San Siro e indicati come potenzialmente legati alla 'ndrangheta.

Il motivo di questi coinvolgimenti loschi sarebbe il controllo dello spaccio a Milano, merchandise e vendita dei biglietti, come confida un ultras anonimo a La Repubblica:

La curva è la più grande piazza di spaccio di Milano, niente a che vedere con il bosco di Rogoredo. Altra qualità e altri incassi. Per dare la misura dei soldi che girano, con la finale di Champions dell'Inter a Madrid nel 2010 c'è chi ha guadagnato 2 milioni di euro. 

Milan, i tifosi al Giuseppe Meazza
I tifosi rossoneri del Milan al Meazza

Gli agguati precedenti di stampo mafioso

Il ritorno a San Siro di Anghinelli e il rapporto con il suo avvocato (fermato ieri dalle forze dell'ordine poco prima che partisse per le vacanze, con tanto di sequestro dei suoi cellulari) avrebbe creato dunque una miscela esplosiva, tale da portare all'agguato di via Cadore dello scorso 12 aprile.

Tra l'altro, lo scorso 17 marzo, lo stesso Anghinelli era stato pestato poco prima del derby da un gruppo ultras del Milan del secondo anello blu ed era tornato a casa senza denunciare nulla alle autorità. L'8 novembre 2018, invece, una bomba carta era stata fatta esplodere all'ingresso del suo "Black Devil lounge bar" di Solaro, in provincia di Milano.

Secondo le ricostruzioni, in quei giorni non aveva nascosto le sue mire di tornare a recitare un ruolo di primo piano in Curva Sud: "Dobbiamo riprenderci il primo anello - dice in giro un po' a tutti -, rimettiamo il vecchio gruppo. Torniamo noi, loro non sanno chi siamo, cosa possiamo fare", si legge su Repubblica.

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