Formula 1, Mercedes già in fuga: le contromosse di Ferrari e Red Bull

Tre doppiette in tre GP per la scuderia di Brackley. La concorrenza deve reagire e sta studiando le strategie per ridurre il gap nelle prossime gare.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Il campionato 2019 di Formula 1 è iniziato all'insegna della Mercedes. In tre gran premi disputati sono arrivate tre doppiette, con due successi per Lewis Hamilton e uno per Valtteri Bottas. In Bahrain la fortuna ha assistito in maniera decisiva la scuderia di Brackley, ma in Australia e Cina la superiorità delle Frecce d'Argento è stata netta.

La W10 si è rivelata essere la monoposto più equilibrata, completa e affidabile della griglia. Ferrari e Red Bull si ritrovano già a rincorrere. E se la scuderia di Milton Keynes lo aveva comunque messo in preventivo, visto che è appena iniziato il nuovo progetto con Honda, invece quella di Maranello sta un po' deludendo rispetto a quelle che erano le aspettative.

Nella classifica costruttori della Formula 1 vede ora la Mercedes a quota 130 punti, contro i 73 della Ferrari e i 52 della Red Bull. Il team di Brackley ha già iniziato la fuga. E in questo momento sono Hamilton (68 punti) e Bottas (62) i piloti maggiormente accreditati per la lotta al titolo. Max Verstappen (39), Sebastian Vettel (37) e Charles Leclerc (36) si ritrovano a dover inseguire a distanza. La stagione è lunga e i giochi non sono chiusi, però è necessario reagire dai prossimi GP per ridurre il gap.

Mattia Binotto e Christian Horner nel GP di Formula 1 in Cina
Mattia Binotto e Christian Horner, team principal di Ferrari e Red Bull, sperano in miglioramenti immediati

Formula 1, le mosse di Ferrari e Red Bull per contrastare Mercedes

Tutti nell'ambiente della Formula 1 si attendono una reazione soprattutto dalla Ferrari. A Maranello si sta lavorando intensamente per capire come migliorare la SF90, decisamente forte in piste veloci con più rettilinei come Sakhir ma in difficoltà su tracciati con diverse curve a medio-bassa velocità. Non c'è sufficiente carico aerodinamico. La nuova ala anteriore, ad esempio, è molto diversa concettualmente da quella della Mercedes e genera meno carico. Essa funziona bene per rendere la monoposto efficace sul dritto, però in certi tratti guidati non dà sufficienti vantaggi.

Il team principal Mattia Binotto ai microfoni di Auto Motor und Sport ha confessato che in Ferrari stanno lavorando per un'ala posteriore simile a quella della Mercedes. Essa dovrebbe essere portata per il Gran Premio di Spagna a Barcellona, appuntamento previsto dopo il prossimo in Azerbaigian. Al fine di ottenere un migliore bilanciamento, questa novità richiederà delle correzioni anche all'ala anteriore. Bisognerà vedere se a Maranello riusciranno a trovare la strada giusta. Ci sono tante incognite anche per Baku, dove il circuito ha dei rettilinei che possono favorire la SF90 ma anche delle curve lente che possono creare problemi.

Per quanto riguarda la Red Bull, già in Cina è stata portata un'ala anteriore modificata insieme ad altri cambiamenti di tipo aerodinamico. Ci sono progressi da effettuare pure a livello di telaio, ovvero il fattore che in passato aveva fatto le fortune della scuderia di Milton Keynes. Lo stesso direttore tecnico Adrian Newey ha ammesso che il telaio non soddisfa ancora. C'è da lavorare. Intanto per il gran premio in Azerbaigian la power unit Honda della RB15 avrà 20 cavalli in più, lo ha annunciato Helmut Marko. A livello di motore manca ancora qualcosa alla Red Bull, però le prestazioni nel complesso sono abbastanza buone. Poi per il successivo GP di Barcellona è previsto un nuovo pacchetto di aggiornamenti per migliorare la monoposto. Il team anglo-austriaco si sta impegnando al massimo per ridurre il gap dalla Mercedes, che comunque nel frattempo non starà ferma e cercherà di non farsi riprendere dalla concorenza.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.