Effetto Academy in casa Ajax: 6 titolari dal settore giovanile

Mazraoui, Blind, de Ligt, Veltman, van de Beek e de Jong: l'esercito dei ragazzi terribili nasce nella scuola di Amsterdam. Gli altri 5 sono super affari.

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Rinnovare il concetto di "cantera" ammirato a Barcellona ed elevarlo a fattore chiave per raggiungere le semifinali di Champions League. La Masia si trasferisce ad Amsterdam, dove l'Ajax sta fondando le sue imprese del 2019 grazie ad un settore giovanile che sforna talenti di caratura internazionale. Se il successo contro il Real Madrid è stato un segnale, l'eliminazione della Juventus è la conferma definitiva di un lavoro maniacale che da quelle parti conoscono bene.

Nel match contro i bianconeri all'Allianz Stadium, i lancieri sono scesi in campo con sei giocatori su undici che provenivano dalla propria Academy: l'intera difesa e due pezzi fondamentali del centrocampo, nonché i due artefici del successo di Torino, hanno in comune la provenienza dalle selezioni juniores del club. Gli altri 5 scelti da ten Hag, poi, sono affari a buon mercato che si sono integrati nel suo sistema di gioco.

Ben quattro di questi prodotti del vivaio non hanno ancora compiuto 23 anni, dimostrando di essersi integrati alla perfezione nella filosofia dell'Ajax, ma anche di essere pronti per i palcoscenici più importanti della Champions League. C'è da aspettarsi, ovviamente, che il prossimo calciomercato estivo diventi uno snodo importante per questi sei calciatori:

Ajax in semifinale con la forza dell'Academy: 6 titolari su 11 sono prodotti del vivaio
Ajax in semifinale con la forza dell'Academy: 6 titolari su 11 sono prodotti del vivaio

Ajax, la forza dell'Academy: 6 titolari dal vivaio

Il merito dell'Ajax, dalla società allo staff tecnico, è stato quello di aver dato fiducia ai suoi talenti, che hanno riportato una squadra olandese in semifinale di Champions League dopo il PSV nella stagione 2004/2005. Il prossimo obiettivo, dopo quello di portare a casa il trofeo, è quello di trattenerli ad Amsterdam.

Joël Veltman

Tra i veterani della difesa dell'Ajax, sta sbocciando a 27 anni dopo più di un decennio nel settore giovanile del lancieri. Dal 2011 è stabilmente in prima squadra: ten Hag ha deciso di farlo lavorare nel ruolo di terzino destro, nonostante nasca difensore centrale. I risultati confermano la crescita del difensore olandese.

veltman
Joël Veltman ha lavorato sul ruolo di terzino destro grazie a ten Hag

Matthijs de Ligt

Uno dei due pezzi più pregiati della scuola Ajax, non solo per il colpo di testa che consegna la qualificazione ai suoi. Capitano a 19 anni, ormai punto di riferimento anche nella Nazionale oranke, sarà uno dei giocatori più difficili da trattenere. È entrato nel settore giovanile ad appena 10 anni, il mondo l'ha scoperto già dalla finale di Europa League nella stagione 2016/2017.

de Ligt
de LIgt esulta dopo il gol che elimina la Juventus

Donny van de Beek

L'autore del momentaneo pareggio all'Allianz Stadium è all'Ajax dal 2008, quando aveva appena 11 anni. Centrocampista centrale classe 1997, ha dimostrato proprio davanti a Szczesny la sua capacità di inserirsi negli spazi e cercare il gol. È uno dei perni attorno a cui ruota l'intera squadra, tra quelli da tenere maggiormente d'occhio dal punto di vista tattico.

van de Beek
van de Beek ha riacciuffato la Juventus dopo lo svantaggio iniziale

Noussair Mazraoui

L'unico non olandese del gruppo arriva dal Marocco. 22 anni non ancora compiuti, ha raggiunto la prima squadra dell'Ajax soltanto un anno fa, dopo 55 presenze e 12 gol con l'equivalente della Primavera italiana. Un bottino non indifferente per un laterale di difesa, che all'occorrenza può giocare anche a centrocampo.

Mazraoui
Mazraoui è uscito dolorante, ma è tra i prospetti più interessanti dell'Ajax

Daley Blind

Il più anziano tra quelli nati nel settore giovanile, ma anche quello con più esperienza. Figlio d'arte dell'ex calciatore dell'Ajax e commissario tecnico dell'Olanda, Danny Blind, è tornato alla base dopo l'avventura col Manchester United, con cui nel 2017 ha vinto l'Europa League proprio nella finale contro la sua attuale squadra. Una seconda giovinezza per il classe 1990, dopo qualche sbavatura di troppo in Premier League.

Blind
daley Blind è tornato alla base dopo aver vinto col Manchester United

Frenkie de Jong

Con de Ligt, è il prospetto maggiormente richiesto dai top club europei. Dopo la trafila nel settore giovanile dell'Ajax, ha giocato nel Willem II, che poi l'ha restituito ai lancieri per la cifra simbolica di un euro più il 10% sulla sua futura cessione. Classe 1997, è ininterrottamente all'Ajax dal 2015. Il Barcellona lo ha già acquistato per 75 milioni più 11 variabili.

De Jong
La gioia di Frenkie de Jong per la qualificazione in semifinale

Gli altri affari

Non solo i ragazzi del vivaio, ma anche cinque colpi a buon mercato che stanno facendo la differenza nella stagione assurda dell'Ajax. Alle spalle della difesa, interamente prodotta dal settore giovanile, c'è André Onana: il portiere del Camerun è arrivato dal Barcellona per appena 150mila euro. Ancora più conveniente Lasse Schone: il centrocampista danese è arrivato a parametro zero dal NEC Nijmegen nel 2012 e ha già strabiliato il pubblico del Bernabeu con la punizione all'incrocio contro il Real Madrid.

Il tridente d'attacco, invece, è l'unico reparto che ha comportato una spesa superiore alla media: Hakim Ziyech è arrivato dal Twente per 11 milioni di euro nel 2016, David Neres ha lasciato il Sao Paulo nel mercato invernale del 2017 per 12 milioni di euro, mentre Dusan Tadic è stato acquistato dal Southampton per 13 milioni di euro più 7 di bonus: è l'acquisto più oneroso nella storia del club.

Erik ten Hag, l'astro nascente

Ad orchestrare l'Ajax ci sta pensando Erik ten Hag, ex difensore e centrocampista del Twente che a febbraio ha compiuto 49 anni. Conosce il calcio olandese sia da calciatore, sia da allenatore, avendo guidato Go Ahead Eagles e Utrecht prima di arrivare ai lancieri. Nel mezzo, un'esperienza alla guida del Bayern Monaco II tra il 2013 e il 2015, in concomitanza con Pep Guardiola in prima squadra: un legame che si ritrova nel lavoro con i giovani, nella circolazione di palla e, adesso, anche in Europa.

È all'Ajax dal 2017, dove ha ritrovato Marc Overmars, che lo volle sulla panchina del Go Ahead Eagles soltanto 5 anni prima. La fiducia nella crescita di giocatori e staff tecnico è alla base del successo dei lancieri, che adesso non vogliono fermarsi e attendono la vincente di Manchester City-Tottenham. Testa alla prossima impresa.

ten Hag
Erik ten Hag, l'artefice del miracolo

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