Atletico Madrid, Diego Costa e i 4 mesi di "vacanza" forzata

Il brasiliano naturalizzato spagnolo dovrà ripetere a grandi linee la stessa esperienza vissuta quando nel 2017 si accordò per il ritorno nei Colchoneros.

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Ai lunghi periodi di inattività "forzata" ormai Diego Costa si è abituato. Dovrà farci di nuovo i conti, come già gli era accaduto alla fine del 2017, quando decise di tornare a vestire la maglia dell'Atletico Madrid. Come in quell'occasione, anche se per motivi diversi, dovrà aspettare un bel po' prima di tornare a prendere parte a una gara ufficiale.

La sua espulsione rimediata nella partita di Liga tra i Colchoneros e il Barcellona dello scorso 6 aprile, infatti, ha portato alla squalifica per 8 giornate, cioè la fine anticipata del suo campionato 2018/2019.

Diego Costa non potrà aiutare i suoi compagni di squadra nella lotta per il secondo posto in questo finale di stagione e dovrà attendere la prossima per tornare a disputare una partita ufficiale. Per la precisione dovrà aspettare fino al 23 luglio, quando l'Atletico Madrid tornerà in campo per la sua preseason nell'International Champions Cup estiva, nel match già fissato in Texas contro il Chivas de Guadalajara.

Barcellona-Atletico Madrid, l'espulsione di Diego Costa
L'espulsione di Diego Costa durante Barcellona-Atletico Madrid

Atletico Madrid, i 4 mesi di vacanza di Diego Costa

Il conteggio è presto fatto, ben 4 mesi (108 giorni per la precisione) di assenza forzata dalle competizioni per l'attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo. Un periodo di inattività che forse può essere troppo lungo per un calciatore che ha compiuto 30 anni lo scorso 7 ottobre, ma che dalla sua ha appunto l'esperienza già accumulata nel gestire certe situazioni.

Quando nel settembre 2017 firmò il contratto per tornare a essere un giocatore dell'Atletico Madrid, infatti, lo fece sapendo che non avrebbe potuto giocare da subito con la sua nuova squadra, dal momento che i Rojiblancos erano stati inibiti dal concludere operazioni di calciomercato in entrata nella sessione estiva.

Diego Costa (ai ferri corti con il Chelsea) aveva deciso di andare lo stesso a Madrid, trascorrendo 4 mesi ad allenarsi e basta, senza poter partecipare ad alcun impegno ufficiale. E quando finalmente ha ottenuto il via libera a inizio 2018, si è fatto trovare subito pronto, segnando a 5 minuti dal suo ingresso nella partita di Copa del Rey con il Lleida Esportiu del 3 gennaio. Tre giorni dopo si è ripetuto in Liga, realizzando un altro gol al Getafe, prima di essere espulso per doppia ammonizione a causa della sua esultanza con i tifosi.

Dopo il suo gol al Getafe, Diego Costa è stato espulso
Diego Costa espulso per l'esultanza dopo il gol al Getafe

Simeone lo aspetta per la prossima stagione

Insomma, il centravanti di Diego Simeone sa come si fa a gestire un prolungato periodo di inattività. In quell'occasione non giocava una gara vera e propria dal 27 maggio 2017, la finale di FA Cup persa da giocatore del Chelsea contro l'Arsenal (dove tra l'altro entrò comunque nel tabellino dei marcatori).

In quel periodo ha quindi trascorso ben 221 giorni senza poter disputare una sfida ufficiale. Al confronto i 108 che separano quell'espulsione rimediata contro il Barcellona dalla sfida con il Chivas de Guadalajara sono una bazzecola. E Simeone, oltretutto, ha già dimostrato di essere un allenatore disposto ad aspettare con pazienza. Soprattutto quando ha una stima sconfinata per un giocatore, come nel caso di Diego Costa.

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