Talento e geometrie, Donny van de Beek si è finalmente preso l'Ajax

Il centrocampista olandese è meno sponsorizzato rispetto ad alcuni compagni, ma contro la Juventus ha sfoderato due prestazioni perfette.

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Quella di martedì 16 aprile 2019 è una data che dalle parti di Amsterdam non dimenticheranno tanto facilmente. A due anni da una finale di Europa League persa malamente, l'Ajax si qualifica di nuovo per una semifinale europea. Stavolta però si parla di Champions League, una manifestazione che in Olanda non assaggiano concretamente da troppo tempo, perché di recente il calcio olandese ha palesato diversi problemi che hanno portato la federazione a precipitare anche a livello di ranking UEFA. Dopo la vittoria di Torino, finalmente ci si può staccare definitivamente dai ricordi.

A testimonianza di ciò ci sono le prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi d'Europa che, in maniera trasversale, oggi celebrano la grande impresa ajacide. A prendersi la scena sono ovviamente i tantissimi talenti che, in questi anni, la società di Amsterdam ha saputo allevare, crescere e lanciare nel grande calcio. Molti di loro sono appena diventati maggiorenni, altri hanno compiuto 20 anni da poco e, altri ancora, li si vede correre per il campo con la naturalezza di veri veterani. È il caso, per esempio, di Hachim Ziyech, uno dei tanti ragazzi portati definitivamente alla ribalta da quest'ultima campagna europea dei Lancieri.

Lui, assieme a gente del calibro di Tadic, Blind e Schone, rappresenta l'elemento in più all'interno di un gruppo probabilmente destinato a essere saccheggiato in estate. I talenti cristallini, o comunque quelli universalmente riconosciuti come tali, si chiamano Frenkie De Jong e Matthjis De Ligt, rispettivamente centrocampista e difensore centrale - nonché capitano, nonostante sia un classe 1999 - di un Ajax tornata a produrre qualità a profusione dopo alcuni anni passati in standby. La strategia di Marc Overmars, negli ultimi tempi, si è concentrata più verso soluzioni di mercato estere capaci di garantire quel fattore che all'Ajax è sempre mancato, traducibile in un mix di esperienza e attitudine a misurarsi su certi palcoscenici.

Donny van de Beek Ajax Champions League
Donny van de Beek, uno dei talenti migliori prodotti di recente dall'Ajax: contro la Juventus ha giocato due partite di grandissimo spessore

Alla scoperta di Donny van de Beek, il talento dell'Ajax che ha dominato la Juventus

Il talento, invece, non manca mai. Quello di Donny van de Beek è ormai universalmente riconosciuto, anche se il fatto di giocare in una squadra con così tanta differenziazione della qualità in parte non lo sta aiutando affatto. Van de Beek non ha le skills di Ziyech, la solidità fisica di Schone né l'hype che avvolge De Ligt e De Jong, ma nei 180 minuti giocati contro la Juventus è stato probabilmente il migliore per distacco. E questo, sia chiaro, senza nulla togliere a tutto il resto della squadra.

Il fatto è che questo ragazzo nato nel 1997 a Nijkerkerveen, rispetto ai compagni, è paradossalmente quello con più margini di crescita a disposizione. Se i due quasi coetanei menzionati prima sono già ritenuti pronti a 360 gradi per fare il salto in alto - e, riguardo a ciò, a breve potrebbero continuare assieme le rispettive carriere al Barcellona - il fresco centrocampista 22enne potrebbe ancora dover esplodere in maniera definitiva.

In tal senso, è curioso notare la sua evoluzione dal punto di vista tattico. Con l'arrivo in panchina di Eric ten Hag, van de Beek si è trasformato in un trequartista atipico, ruolo nel quale riesce a sfruttare al meglio le sue caratteristiche migliori, diventando una vera e propria mina vagante tra le linee. Nato come interno destro nelle giovanili dei Lancieri, la sua crescita si è affinata nel cuore dello Jong Ajax fino a quando, nel 2016, è stato promosso in prima squadra. Il suo stile di gioco è molto pragmatico ed efficace, per questo il nuovo ruolo sulla trequarti sembra studiato apposta per lui.

Nella partita di andata contro la Juventus più volte si è ritrovato a fare il regista offensivo, come testimoniano le heatmap nella quali è disegnata la densità delle zone di campo nelle quali ha toccato più palloni. Con la sua ottima visione riesce a diversificare le soluzioni di gioco, distribuendo il pallone soprattutto sulle fasce. L'Ajax ha aperto più volte la difesa avversaria mettendo la palla sui piedi di Ziyech e David Neres, con van de Beek sempre pronto a intervenire sulle seconde palle. Il talento classe 1997 si completa molto bene con Tadic, che ten Hag ha sistemato come riferimento offensivo della sua squadra, sempre alla continua ricerca di soluzioni palla a terra.

Da una di queste combinazioni nello stretto è nato il gol del momentaneo 1-1 dell'Allianz Stadium, con van de Beek bravo a buttarsi in mezzo ai due centrali sfruttando la libertà concessagli tra le linee. Gli inserimenti in fase di non possesso rappresentano uno degli upgrade sui quali di recente il talento ajacide ha lavorato con insistenza, aggiungendo al suo bagaglio tattico un ulteriore fondamentale. Destro naturale, è diventato uno degli elementi di riferimento per una squadra che, ancora una volta, ha dimostrato di saper produrre talento in ogni zona del campo.

Ora resta da capire quale possa essere il suo ipotetico futuro fuori da Amsterdam. Su di lui hanno chiesto informazioni vari club europei, tra i quali - ovviamente - non può mancare il Barcellona, una società che con l'Ajax ha costruito negli anni un solidissimo asse di mercato. La Liga sarebbe il campionato migliore per un profilo come quello di van de Beek e, chiaramente, la soluzione blaugrana permetterebbe a Valverde di mettere nel motore ulteriore duttilità in un centrocampo dove tutti sanno fare tutto.

L'impressione però è quella che il talento debba fermarsi ancora un anno in Olanda, dove potrà affinarsi ulteriormente nel nuovo ruolo per poi spiccare il salto definitivo verso un top club. E chissà che in Italia non sia proprio la Juventus a farci su un pensierino. D'altronde, come recita un famoso detto molto attuale in questo preciso momento, "se non puoi batterli, unisciti a loro".

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