MotoGP: Petrucci rischia il posto in Ducati, Miller promette battaglia

Petrux per tre volte non va oltre il 6° posto in gara. Con un contratto in scadenza a fine anno si gioca un posto in Ducati con il collega di marca Jack Miller, finora più veloce sia in qualifica che in gara.

1 condivisione 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Danilo Petrucci è approdato al Ducati team ufficiale con l'onere di sostituire un pluricampione del calibro di Jorge Lorenzo. Nella stagione MotoGP 2018, quando la decisione è stata presa, il pilota umbro aveva una miglior posizione in classifica rispetto al maiorchino. Solo dopo il GP del Mugello e la prima vittoria di Jorge qualcuno a Borgo Panigale ha iniziato a mangiarsi le dita per essersi lasciato sfuggire il fuoriclasse. Eppure la Desmosedici sembrava una moto in grado di proiettare verso le posizioni di vertice anche un pilota senza distintivi iridati nel suo curriculum. Andrea Dovizioso nei due precedenti campionati ha tenuto testa alla corazzata Honda-Marquez, riuscendo a contendere il Mondiale anche fino all'ultima gara.

Petrux ha una carriera abbastanza sui generis per un pilota MotoGP. Da otto anni nel massimo campionato del Motomondiale, non ha mai fatto la gavetta in Moto2 e Moto3, arrivando dopo una buona esperienza in Superstock, portando in dote il titolo di Campione italiano Stock 1000 e di vicecampione del Mondo Stock 1000. In Top Class non ha mai assaporato il gusto della vittoria, il suo primo podio risale al 2015 a Silverstone, dopo una gara caratterizzata da maltempo che gli è valso l'appellativo di 'pilota da pioggia' per le sue doti particolari sul bagnato. Cinque i podi all'attivo in carriera, un discreto feeling con la Ducati nella scorsa stagione è bastato per guadagnare la fiducia di Domenicali, Dall'Igna & Co.

Ma si tratta di una fiducia a termine, perché a Danilo Petrucci è stato offerto un contratto annuale, con il prolungamento da guadagnare in pista in questa stagione. Con i contratti di quasi tutti i piloti MotoGP in scadenza nel 2020, quest'anno non ci sarà nessuna fretta per mettere nero su bianco. In particolar modo per il team Ducati che l'eventuale sostituto ce l'ha già in casa. A contendergli il posto è Jack Miller, anch'egli pilota dal curriculum un po' inedito, essendo volato in classe regina direttamente dalla Moto3. L'australiano già può vantare una Ducati ufficiale pur lavorando con il team satellite Pramac, un autentico vivaio per la casa di Borgo Panigale. Jack può già vantare una vittoria nella massima serie, ma quest'anno sta dimostrando di avere grinta, velocità e decisione, piazzandosi sul podio di Austin come migliore Ducati del week-end. Una bella gatta da pelare per il nostro Danilo.

Danilo Petrucci davanti a Jack Miller
Danilo Petrucci e Jack Miller, rivali diretti per un posto in Ducati

MotoGP, Jack Miller: "Voglio un posto nel team ufficiale"

Nel mercato piloti dell'anno scorso Aprilia è rimasta alla finestra in attesa di conoscere il destino di Danilo Petrucci. Sulla moto di Noale avrebbe avuto un contratto biennale ma prospettive ben diverse. Il pilota di Terni ha giocato il tutto per tutto con Ducati, ha messo sul tavolo la propria carriera. In caso di fallimento potrebbe restare definitivamente fuori dalla MotoGP ed essere costretto a tentare un'avventura in un'altra categoria. E probabilmente la Superbike sarebbe pronta ad accoglierlo. La sfida per il futuro se la gioca contro Jack Miller: chi arriva davanti alla pausa estiva potrebbe guadagnarsi un posto nel team ufficiale della Ducati.

Nelle prime tre gare Petrux ha ottenuto tre volte il sesto posto, un 6 da sufficienza che fa storcere un po' il naso ai vertici di Borgo Panigale. Non sono questi i risultati sperati, né dalla squadra né dal pilota. Dopo un inverno trascorso ad allenarsi con Andrea Dovizioso, che meglio di chiunque altro conosce pregi e difetti della Desmosedici, dopo tanto lavoro sul fisico e sullo stile di guida, i risultati tardano ad arrivare. Il suo destino passa da Jerez, Le Mans e Mugello, tre circuiti dove negli ultimi anni ha saputo fare bene e quest'anno dovrà fare meglio. L'obiettivo minimo è la top-5, ma un podio è d'obbligo per potersi guadagnare il rinnovo di contratto. 

Il sesto posto di Austin non è per nulla accomodante, considerando le cadute di Marquez e Crutchlow. Nelle prove libere non ha mai trovato un buon feeling con la GP19, scivolando in 18esima piazza nelle FP4 e soffiando un posto nella Q2 per pochi millesimi al Dovi, senza però riuscire a migliorarsi quando si trattava di disegnare la griglia di partenza. Nelle qualifiche dei primi tre round del campionato non ha mai guadagnato una delle prime due file, troppe le difficoltà con il posteriore e l'erogazione del gas. Danilo Petrucci ha uno stile di guida troppo aggressivo, oltre che un peso e un'altezza che non agevolano il feeling con la Ducati. Colmare questo gap in pochi mesi è impresa difficile.

Certo che non posso essere soddisfatto di questa gara. Sono contento dei punti, siamo al quinto posto in classifica, ma è solo la terza gara. Dobbiamo continuare a lavorare per le prossime gare. Jerez, Le Mans ele prossime gare sono migliori per noi e le sto aspettando.

Nel box vicino c'è un Jack Miller che già scalpita. Sempre in seconda fila nelle qualifiche dei primi tre GP, un podio stagionale, una capacità quasi unica nel saper scegliere la gomma da gara, soprattutto in quelle giornate in cui il meteo oscilla tra asciutto e bagnato. Un osso duro da superare per chiunque, in grado di restare costantemente nel gruppo di testa. Nella scorsa stagione ha condiviso il box proprio con Danilo Petrucci, un amico-rivale che l'australiano conosce abbastanza bene.

Il mio obiettivo è un posto nel team ufficiale. Stiamo lavorando bene, nelle ultime due gare ho chiuso davanti a lui. Vedremo però come andrà in Europa.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.