Joey Barton non cambia mai: indagato per lesioni al tecnico del Barnsley

L'ex bad boy del calcio inglese, ora alla guida del Fleetwood Town, è sotto inchiesta dopo che il Barnsley ha sporto denuncia per le percosse ricevute dal suo tecnico Stendel.

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Ha 36 anni, non è più un giocatore di calcio, anzi ormai è un allenatore, ruolo che dovrebbe presupporre atteggiamenti decisamente diversi rispetto a quelli di un bad boy quale era, ma Joey Barton proprio non riesce a imboccare i binari di "quella che chiaman la maturità".

I fatti sono almeno in parte noti: l'altro giorno, al termine del match di League One, la terza divisione inglese, che la sua squadra, il Fleetwood Town, ha disputato contro il Barnsley, l'ormai bad man del calcio britannico è stato protagonista di un increscioso episodio nel quale ha coinvolto il tecnico avversario, il tedesco Daniel Stempel.

Nel corso dell'incontro Joey aveva cominciato a discutere animatamente con lo staff del Barnsley, colpevole a suo dire di aver condizionato il direttore di gara al punto di provocare l'espulsione di un suo giocatore, Harry Souttar. Il Fleetwood, poi, rimasto in inferiorità numerica avevo perso la partita per 4-2. Imbufalito, Barton aveva seguito Stendel fino davanti agli spogliatoi e lo avrebbe assalito

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Joey Barton non cambia mai: denunciato per lesioni al tecnico del Barnsley

Non contento, Barton non si era presentato alla conferenza stampa postmatch e aveva tentato di lasciare l'impianto di gioco in fretta e furia, ma era stato letteralmente bloccato a bordo della sua auto da un drappello di poliziotti che, rischiando di essere investiti, lo avevano costretto a fermarsi. Non poteva finire lì, naturalmente. E infatti la notizia di oggi è che, al di là dell'intervento delle forze dell'ordine, il Barnsley ha comunicato di avere presentato una denuncia formale alla English Football League e una alla Football Association

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Lo stesso club, nel comunicato, ha poi dichiarato di stare collaborando con la polizia del South Yorkshire e di stare fornendo assistenza a tutte le sue richieste. Nessun provvedimento restrittivo è stato ancora preso, ma a quanto trapela Stendel avrebbe riportato lesioni al volto e la frattura di due denti. Il vecchio Joey, insomma, è di nuovo nei guai. Grossi. Non che gliene manchi l'abitudine. Il suo carnet, infatti, è bello pieno: dalla messe di espulsioni per entrate violente e risse in campo - una gli era costata 13 turni di squalifica quando giocava nel QPR: gli era partita la vena e l'aveva buttata a calci e pugni contro Agüero, Kompany e Balotelli del Manchester City - aggressioni a tassisti e sigari spenti in faccia. Ma la sua specialità erano le scommesse. Malato di ludopatia, quando era al Burnley fu fermato 13 mesi per gioco d'azzardo: dall'inchiesta emerse che aveva scommesso sulla bellezza di 1.260 partite nell'arco di una decina d'anni.

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