Inter, Marotta pianifica il futuro: Spalletti potrebbe restare, Icardi...

Intervistato da Rai Radio 1 l'ad nerazzurro conferma la fiducia da parte della dirigenza nell'attuale allenatore e a proposito dell'argentino fa intuire che non ci sarà alcuna svendita.

0 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

C'è grande attesa intorno all'Inter che verrà: l'arrivo a stagione in corso nella dirigenza nerazzurra di Beppe Marotta ha infatti creato enormi aspettative nei tifosi della Beneamata, che non vedono l'ora di vederlo operare in coppia con il ds Ausilio in quello che sarà il suo primo vero calciomercato dopo quello di gennaio condotto forzatamente in tono minore - e concluso con il solo arrivo di Cedric.

Il marchio di Marotta, comunque, si è visto fin dal suo arrivo datato 13 dicembre 2018: aver bloccato per giugno a parametro zero un difensore come Diego Godin non è cosa da poco, così come aver preso di petto due casi che in altri tempi avrebbero prodotto veri e propri terremoti nell'ambiente nerazzurro e che invece sono stati assorbiti, lo dice la classifica, piuttosto bene: prima l'esclusione di Nainggolan, poi la dura presa di posizione nei confronti dell'ex-capitano Mauro Icardi e della moglie e agente Wanda Nara, colpevole di aver tirato troppo la corda su un rinnovo contrattuale che poi è sfumato clamorosamente.

Di questo e altro - come ad esempio del futuro di Luciano Spalletti, attuale tecnico nerazzurro da molti dato già in uscita a giugno - Beppe Marotta ha accennato ai microfoni di Radio anch'io Sport, trasmissione di Rai Radio 1 dove è intervenuto per parlare dell'Inter di oggi, una squadra terza in classifica in Serie A e che merita rispetto, e dell'Inter che verrà, chiamata a compiere un ulteriore step per tornare tra le grandi.

Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter
Verso la seconda qualificazione consecutiva in Champions League, Luciano Spalletti potrebbe guadagnarsi la conferma sulla panchina dell'Inter.

Inter, Marotta: "Spalletti merita fiducia"

È certo che dopo i contrasti che hanno portato il club a privarlo della fascia di capitano e il giocatore a un esilio volontario durato quasi due mesi, le strade di Mauro Icardi e dell'Inter si separeranno a fine stagione: con la riapertura del calciomercato l'argentino cambierà aria, la frattura è insanabile e del resto non è a certo a corto di offerte. Tuttavia Marotta, dopo l'ovvia dichiarazione di facciata sul fatto che tutto si deciderà a campionato concluso, lascia intendere tra le righe una cosa importante: il bomber - 123 gol in 213 partite - potrebbe essere venduto, certo non sarà svenduto.

Ha un grande valore per il club, ancora due anni di contratto, rimane uno degli attaccanti più forti in circolazione. Faremo delle valutazioni, noi come club ma anche il giocatore, conta anche la sua volontà. Un possibile scambio con Dybala? Dybala mi piace, ne apprezzo le qualità tecniche e anche umane.

Più avanti, cioè a fine stagione, sarà valutato anche il destino di Luciano Spalletti: a differenza di Icardi, però, questa non suona come una dichiarazione di facciata ma come vera e propria realtà. Il tecnico di Certaldo ha fatto bene, tutto sommato, e la sua conferma sarà legata a un piazzamento nei primi quattro posti che sembra sempre più vicino: agguantata la Champions League ecco che il lavoro dell'allenatore andrebbe riconosciuto, così come il processo di crescita avuto sotto la sua guida.

Le voci su Conte? Normali, è libero, è un vincente, ho lavorato con lui. Ma Spalletti non è un neofita, merita fiducia, siamo terzi e ha contribuito a creare una struttura in crescita, ha dimostrato di saper raggiungere gli obiettivi.

La conferma di Spalletti significherebbe stravolgere meno una squadra che in caso di arrivo di Conte andrebbe quasi completamente ridisegnata ma che comunque subirà un notevole restyling. Diego Godin, in arrivo a zero dall'Atletico Madrid, sarà il primo ma non certo l'unico rinforzo per giugno. Dovendo fare i conti con i paletti imposti dal Fair Play Finanziario, Marotta è consapevole che dovrà operare cessioni eccellenti e non potrà sbagliare un colpo in entrata.

Godin è un esempio dei valori che cerchiamo, esperienza e cultura vincente. Rinforzeremo questa rosa, il gap con la Juve è notevole, i bianconeri sono un riferimento come gestione e potrebbero vincere ancora per qualche anno. Ma noi cercheremo comunque di dar loro fastidio.

Secondo le parole dell'ad nerazzurro, ipotizza la Gazzetta dello Sport oggi in edicola, l'Inter nel prossimo calciomercato potrebbe puntare su nomi di esperienza come Dzeko in attacco, mentre a centrocampo sarebbero in ballo Gundogan, Rakitic o Modric, operazioni difficili ma che potrebbero essere facilitate da un rapporto ormai al capolinea tra questi giocatori e i rispettivi club. Non è escluso anche l'investimento su giovani di valore (Tonali, Barella) ma la priorità resterà una: confermarsi tra le grandi e magari impensierire la Juventus. Il primo passo, centrare la seconda qualificazione consecutiva in Champions dopo anni di digiuno europeo, è ormai a un passo. Al resto dovrà pensare Marotta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.