Guai per Paul Scholes: l'inglese sotto accusa per 140 scommesse

L'ex Manchester United avrebbe violato le norme della federazione britannica riguardanti i tesserati.

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Guai in vista per la leggenda del Manchester United e dell'Inghilterra, Paul Scholes. L'ex centrocampista dei Red Devils è finito infatti ufficialmente sotto accusa da parte della Football Association, per aver violato le regole riguardo ciò che concerne le scommesse di tesserati.

Secondo quanto riportato dalla BBC, infatti, Paul Scholes avrebbe scommesso su ben 140 partite di calcio tra il 17 agosto 2015 e il 12 gennaio 2019.

Il 44enne, per 31 giorni in carica come allenatore dell'Oldham Athletic tra febbraio e marzo di quest'anno, è co-proprietario del Salford City (club che milita nella quinta divisione inglese) di cui detiene il 10% della proprietà. Adesso Paul Scholes avrà tempo fino al 26 aprile per rispondere formalmente alle accuse e spiegare la sua versione dei fatti alla Football Association.

La leggenda del Manchester United, Paul Scholes
L'ex Manchester United, Paul Scholes

Paul Scholes sotto accusa per 140 scommesse

L'ex nazionale inglese, dopo aver dato l'addio al calcio nel 2013, era rimasto nello staff del Manchester United allora guidato da Sir Alex Ferguson, diventando poi vice di Ryan Giggs nella parentesi da traghettatore del gallese nel finale della stagione 2013/2014. L'esperienza con l'Oldham in Football League Two è stata la sua prima vera da allenatore, conclusa amaramente con le sue dimissioni dopo appena 7 giornate, in cui era riuscito a ottenere una sola vittoria.

Questo incarico, così come il fatto di fare parte della proprietà di un club britannico, lo rendeva in automatico inibito a piazzare alcuna scommessa sul calcio e per questo motivo la Football Association ha aperto l'indagine nei suoi confronti.

Il fatto che ne siano state scoperte ben 140 nel giro di poco meno di 4 anni, alcune proprio a poche settimane dall'inizio della sua collaborazione con l'Oldham, non fanno altro che rendere ancora più complicata la posizione di Paul Scholes a fronte delle accuse ricevute. Adesso toccherà a lui (entro dieci giorni a partire da oggi) portare la sua memoria difensiva nelle sedi competenti.

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