Roma, mosse per l'allenatore: Baldini rilancia la candidatura di Sarri

Il braccio destro di Pallotta rimette l'ex tecnico del Napoli in cima alla lista dei papabili successori di Ranieri. Giampaolo è il piano B, si allontana Conte.

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La Roma del futuro prende forma a Boston. Il presidente James Pallotta ha convocato i vertici societari nella sede centrale della sua impresa, in Massachussets, per fare il punto della situazione in ottica presente ma non solo. Il numero uno del club è stato raggiunto da Ricky Massara, Franco Baldini e Francesco Calvo, tre uomini fidatissimi dalle cui impressioni dovranno nascere le prese di posizione che contribuiranno a mettere insieme le tessere del nuovo puzzle giallorosso. L'incontro è servito in primis per rinnovare la fiducia ai presenti e, in secondo luogo, per ufficializzare l'investitura di Massara come direttore sportivo.

Difficile quindi che Luis Campos e Gianluca Petrachi, a questo punto, possano diventare gli eredi di Monchi. Bruciando le tappe in maniera così netta, Pallotta ha voluto mandare un segnale all'ambiente: la Roma è pronta a ripartire più forte di prima, a prescindere da come finirà la stagione. Franco Baldini, che ufficialmente non occupa nessun ruolo societario, viene però considerato come un braccio destro dal presidente americano. È stato lui a precettare Paulo Sousa per l'eventuale sostituzione di Di Francesco, ha mediato con Ranieri e, di recente, ha ufficialmente offerto il ruolo di ds a Petrachi.

Spetterà quindi a lui scandagliare il mercato degli allenatori per trovare il nuovo comandante della Roma. Nelle scorse settimane si è fatto insistentemente il nome di Maurizio Sarri, col quale Baldini avrebbe già parlato durante una cena organizzata in territorio londinese, nel cuore della metropoli in cui lui vive e l'ex tecnico del Napoli allena. Al Chelsea le cose non stanno andando benissimo: i tifosi hanno di recente ribadito la poca fiducia riposta in Sarri e sono partite le prime contestazioni verso una direzione tecnica che nell'ovest di Londra non ha mai attecchito totalmente.

Sarri alla Roma
Maurizio Sarri ha dato disponibilità alla Roma: l'ex tecnico del Napoli, che potrebbe lasciare il Chelsea, è nel mirino dei giallorossi

Calciomercato Roma, per la panchina riprende quota il nome di Sarri

D'altro canto, Sarri al momento non può certo essere contestato per i risultati raggiunti: il Chelsea ha ipotecato il passaggio alle semifinali di Europa League ed è ancora ampiamente in corsa per un posto nella prossima Champions League, l'obiettivo minimo richiesto da Roman Abramovic a inizio stagione. Da quei giorni però molte cose sono cambiate, a partire dal fatto che i Blues - molto probabilmente - la prossima estate non potranno fare mercato a causa di alcuni problemi con la UEFA.

Tra Baldini e Sarri c'è un rapporto molto particolare, nato quasi 15 anni fa quando il tecnico si è affidato più volte al manager per trovare una panchina. I due si intendono a meraviglia e hanno una visione di calcio e gestione molto simile, per questo il consigliere di Pallotta avrebbe fatto insistentemente il nome del toscano per indicare il profilo perfetto da cui ripartire il prossimo anno. Qualora si potesse liberare dal Chelsea, Sarri avrebbe già dato disponibilità per un trasferimento nella capitale.

A quel punto il nodo da risolvere sarà legato all'ingaggio, perché l'ex tecnico del Napoli attualmente percepisce circa 6 milioni di euro netti a stagione, una cifra che a Roma non possono assolutamente permettersi di pareggiare. Ma questo, eventualmente, si vedrà più in là: l'importante è aver dato un volto e tracciato l'identikit ideale per un ruolo molto delicato, una posizione che negli ultimi anni ha mietuto vittime a profusione. Se per caso le cose non dovessero mettersi bene, Sarri avrebbe suggerito a Baldini di concedere un'occasione a Marco Giampaolo.

L'abruzzese ha un'idea di calcio molto simile al "Sarrismo" e già a Empoli ne aveva raccolto l'eredità. L'allenatore della Sampdoria, peraltro, di recente ha polemizzato anche con la società per la poca voglia di mantenere il gruppo storico intatto per più stagioni di seguito, precludendo di fatto alla squadra una crescita dal punto di vista sportivo. Più defilata rimane invece la candidatura di Gian Piero Gasperini: il torinese, salvo cataclismi, dovrebbe rimanere all'Atalanta. Niente da fare, infine, per Antonio Conte, numero uno nella lista presentata da Baldini a Pallotta: l'ex juventino ha sul piatto due offerte molto più ricche da Inter e, soprattutto, Bayern Monaco.

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