Serie A, Bakayoko chiama Acerbi e chiede scusa: "Non volevo offendere"

Prima il post distensivo sui social di Acerbi, poi la chiamata del centrocampista francese per mettere fine alla polemica: "Non volevo offenderti, mi scuso".

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Lo scontro Champions tra Milan e Lazio si è portato dietro controversie e strascichi polemici. Le lamentele biancocelesti per l'arbitraggio di Rocchi, non tanto per il rigore concesso in favore dei rossoneri, quanto per quello negato nel finale su Milinkovic-Savic per un fallo di Rodriguez. Tanto da spingere Igli Tare a parlare di "una morte annunciata". Riferimento anche al polverone sollevato da Leonardo dopo le partite in Serie A contro Samp e Juventus. 

Ma ciò che ha fatto ancor più rumore è stato il gesto di Kessié e Bakayoko che a fine partita hanno mostrato la maglia di Acerbi come un trofeo sotto la curva sud. Più che uno sfottò, un gesto di scherno che ha indignato sportivi e addetti ai lavori.

Un gesto che però ha fatto alzare la voce anche a tanti rappresentanti della politica, primo tra tutti Giancarlo Giorgetti. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega allo sport, ha parlato di "gesto inqualificabile e indegno". Gattuso nella conferenza stampa post partita era stato duro con i suoi, mentre oggi un comunicato del Milan aveva provato ad alleggerire la posizione dei suoi tesserati puntando sulla goliardia del gesto. 

Serie A, Bakayoko e Kessié mostrano la maglia di Acerbi
Serie A, Bakayoko chiama Acerbi: "Scusami"

Serie A, Acerbi chiude la questione e Bakayoko lo chiama

Anche perché dopo la sfida di campionato di ieri, Milan e Lazio torneranno a sfidarsi tra nove giorni in Coppa Italia per la semifinale di ritorno. Per questo cercare di abbassare i toni è assolutamente necessario. Il primo passo lo ha fatto Francesco Acerbi dimostrando ancora una volta maturità. 

Il difensore della Lazio ha postato su Instagram una foto del suo abbraccio con Bakayoko a fine partita con una didascalia chiara: "Basta polemiche, ci rivedremo sul campo" e l'emoticon di due mani che si toccano nel gesto di darsi il cinque. In serata poi la questione è stata definitivamente dal centrocampista rossonero che ha voluto telefonare al collega per scusarsi di persona. Con l'aiuto di un traduttore del club, Bakayoko ha chiarito la sua posizione; come riferisce la Gazzetta dello Sport: 

Per te ho il massimo rispetto. È vero, il nostro è stato uno sfottò, ma non volevamo assolutamente offendere te e la tua squadra. Chiedo scusa.

La Procura Federale intanto ha chiesto l'applicazione della prova tv per Bakayoko e Kessié. Difficile però che arrivi una squalifica per i due. Intanto però la questione tra Acerbi e Bakayoko è chiusa ed è una buona notizia per tutta la Serie A

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