Salah e il significato dell'esultanza yoga-style contro il Chelsea

La spiegazione arriva da un'esperta intervistata dal Mirror: "La tree pose significa bilanciamento, pace interiore e radici profonde". In ogni caso, una risposta da campione.

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Ai tempi della televisione in bianco e nero, quando un giocatore segnava un gol, alzava le braccia al cielo e veniva abbracciato dai compagni più vicini. Solo in casi particolari veniva sommerso da più di mezza squadra come è successo ieri a Mohamed Salah nel match contro il Chelsea.

La prima immagine che viene in mente è quella foto di Gigi Riva che abbraccia (moderatamente) Rivera dopo il gol dello storico 4-3 contro la Germania (ovest, è bene non scordarselo) a Messico '70 e poi l'indimenticabile urlo di Marco Tardelli nella finale dei Mondiali di Spagna del 1982.

Solo dopo sono arrivate le esultanze più diverse, dalle più creative alle più stravaganti -maglie sulla faccia, danze intorno alla bandierina, galline, trenini, occhiali da sole, mitra spianati, pistole fumanti, mani sulle orecchie e via così - alle più intime, rare, fino alle non-esultanze alla Balotelli, dando libero sfogo alle diverse fantasie in onore di telecamere e, più recentemente, dei social.

Salah e l'esultanza yoga
L'esultanza yoga di Salah

Salah e l'esultanza yoga contro il Chelsea

L'ultima in ordine di tempo a far parlare di sé è stata quella messa in atto da Mohamed Salah, appunto, che ieri prima ha steso il Chelsea con una botta micidiale che ha regalato il 2-0 del Liverpool sul Chelsea e poi ha esultato su una gamba sola unendo le mani in una preghiera a occhi chiusi. A chi gliene chiedeva conto a fine incontro, l'egiziano ha risposto semplicemente di essere seguace e praticante dello yoga.

Incuriositi, allora, quelli del Mirror hanno deciso di documentarsi e hanno chiesto lumi a Emma Stubbs, un'insegnante di yoga di Widnes nel Cheshire, che ha dato la sua versione del gesto di Salah:

Si tratta della cosiddetta posa dell'albero: esprime grande equilibrio interiore, ma è connessa anche alle radici. È possibile che il giocatore abbia voluto dire che le sue radici sono a Liverpool, anzi ad Anfield. Ma in genere la si effettua tenendo le mani sopra la testa. Il fatto che le sue mani, invece, fossero giunte sul petto potrebbero significare un riconoscimento e un ringraziamento nei confronti dei compagni di squadra e dei tifosi.

Salah al Chelsea
Prima di approdare in Italia Salah aveva giocato anche nel Chelsea

Chissà se davvero il gesto di Mo racchiudeva tutti questi significati. Di sicuro l'egiziano ha trovato la risposta perfetta, da campione vero, per zittire nel modo migliore i video che erano circolati nei giorni scorsi nei quali un gruppo di tifosi del Chelsea, la sua ex squadra fra l'altro, erano intenti a intonare beceri cori razzisti nei suoi confronti.

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