Playoffs NBA: i risultati di Gara-1 tra parziali, upset e cellulari

Magic, Nets e Spurs fanno saltare il banco sabato, mentre domenica le teste di serie tengono il servizio.

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Si dice che con i playoff NBA inizi una nuova stagione e di certo inizia l’assalto all’unico titolo in palio, perlomeno sino a quando Silver non deciderà di attuare un torneo in stile final eight come si paventa dopo le sue dichiarazioni. In questo periodo alcune cose rimangono come il passato, altre cambiano radicalmente tanto da togliere tutte le sicurezze accumulate in 82 partite di stagione regolare.

I Toronto Raptors sono gli artisti numero uno nel complicarsi la vita e farlo soprattutto in gara uno tra le mura amiche, infatti una tripla di DJ Augustin su una scandalosa difesa di Marc Gasol, ha regalato dopo un lungo testa a testa la prima partita ai Magic. Leonard e Siakam sono stati i leader indiscussi dei Raptors che hanno avuto l’ennesima prestazione anonima in postseason di Kyle Lowry, mai in grado di dare qualcosa alla causa. Dall’altra parte Augustin, oltre alla tripla, è risultato un uomo in missione e nonostante le prove opache di Vucevic e Gordon, Clifford ha trovato ottime sequenze difensive ed è riuscito a non andare sotto quando ha dovuto provare quintetti a dir poco sperimentali con Birh e Uwundu.

Alla voce del non cambiamento invece troviamo i Golden State Warriors che battono i Los Angeles Clippers non facendosi mancare la dose di follia con Kevin Durant che si fa espellere, guardacaso con Beverley, per un alterco durato 44 minuti e culminato con il taunting della stella dei Warriors ingenerando reazione ed espulsione. Steph Curry ha dominato e con le otto triple a bersaglio è diventato il primo realizzatore della storia NBA nei playoff da dietro l’arco superando Ray Allen. I Clippers hanno lottato con un discreto Danilo Gallinari e la coppia Williams-Harrell, ma c'è stato poco da fare.

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I Sixers aspettavano questo esordio ai playoff tanto quanto i Brooklyn Nets che arrivavano nella città dell'amore fraterno con la testa completamente libera. Questo si è visto sin dal primo quarto quando, nonostante un inizio difficile per Russell, i Nets sono stati quasi sempre avanti. Nel secondo quarto il margine si è dilatato grazie al trio LaVert-Dinwiddie-Russell mai contenuti da quaslivoglia difensore Sixers. Dall’altra parte solo Butler ha prodotto punti e voglia di vincere (-20 con lui in panchina), mentre Embiid è risultato abulico fermandosi nel finale a guardare il cellulare di Amir Johnson in panchina all’interno di una violazione delle regole (già multato Johnson) e un comportamento inaccettabile per chi ha visto un brutto spettacolo di basket dalla propria squadra.

È un fattore di esperienza invece per i Nuggets che si fanno sorprendere dai San Antonio Spurs, precisi nel coinvolgere Jokic e Plumlee in ogni gioco a due e scommettendo sulla serata negativa al tiro da fuori dei giovani Nuggets. Nel finale poi capitalizzano su tre errori consecutivi avversari che avrebbero potuto cambiare le sorti della gara. I Nuggets hanno sentito la pressione e la sentiranno ancora di più nella prossima partita. Chi l’ha avvertita solo parzialmente sono i Boston Celtics, che dopo un primo tempo difficile e da soli 38 punti, stringono le maglie in difesa, relegano i Pacers a soli 8 punti nel terzo quarto e scappano via senza voltarsi indietro con Morris che ha tenuto a galla la nave quando sembrava tutto difficile.

Lillard leader dei Blazers

Lillard ferma la maledizione, Rockets e Bucks sul velluto

Il primo atto di una delle serie più interessanti di questo primo turno NBA va ai Portland Trail Blazers, che inseguono in gara uno solo per 23" e hanno un Lillard che prima scava il gap e poi la decide nel finale quando i Thunder, nonostante una prestazione al tiro da tre punti raccapricciante, erano tornati addirittura a -1. È sua la tripla da nove metri del nuovo +4 che, unita ai rimbalzi di Kanter e a una sanguinosa palla persa di Westbrook, regalano ai Blazers la prima vittoria dopo due sweep subiti prima dai Warriors e poi dai Pelicans nelle ultime due partecipazioni ai playoff (10 sconfitte in fila). È legittimo pensare che la serie sarà piuttosto lunga, ma per gli uomini di Stotts iniziare bene e vincere in casa era perlomeno fondamentale.

A chiudere la tornata di gare uno ci sono due agevoli vittorie per Bucks e Rockets. Milwaukee ha il miglior record della lega e gioca al cospetto dei Pistons senza Blake Griffin. Come andrà la partita è facile da scoprire perchè è un dominio assoluto di Giannis. i parziali dicono 38-18 alla fine del primo quarto e 70-43 alla pausa lunga non ammettendo repliche e rimandano i Pistons a gara due. Andamento diverso, ma fine simile la vittoria degli Houtson Rockets contro gli Utah Jazz che dapprima subiscono l'inizio di Harden, poi rientrano con la forza dei loro attributi, per poi finire sotto la solita pioggia di triple di Harden, House e Gordon, con Paul che libera assists. Pesante sconfitta per i Jazz che dovranno resettare già in vista di gara due.

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