MotoGP, Valentino Rossi 2° agrodolce: "Peccato, non vincevo da tanto"

Il campione di Tavullia ad un passo dalla vittoria che manca da Assen 2017. Negli ultimi giri viene beffato da Alex Rins: "È stato più bravo, ma siamo sulla strada giusta e ci riproveremo".

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Ad Austin Valentino Rossi prende il secondo podio stagionale dopo quello di Rio Hondo, ma ha un sapore agrodolce. L'esito della gara di Austin sembrava scontato, Marc Marquez era il predestinato alla vittoria, ma nella MotoGP basta un soffio per resettare i pronostici. La caduta dello sceriffo texano ha catapultato il Dottore in testa al gruppo a metà gara, la vittoria sembrava impresa facile, considerando che anche cal Crutchlow era finito già al suolo. Ma bisognava fare i conti con l'astro nascente Alex Rins e una Suzuki che già nei test invernali ha dimostrato un ottimo passo gara.

Lo spagnolo ha seguito Valentino Rossi come un'ombra, ha sfruttato tutto il suo potenziale in staccata, ha limato decimi ad ogni minima titubanza del pesarese. A quattro giri dal traguardo l'affondo decisivo, complice anche qualche sbavatura del Dottore che lamentava un preannunciato calo della gomma posteriore. A guardare il bicchiere mezzo pieno c'è una M1 in netta crescita, costantemente in lotta per il podio, capace di dare una svolta in positivo all'ultimo biennio disastroso. Il bicchiere mezzo vuoto recita di una vittoria sfumata per pochi decimi, complici due errori del campione di Tavullia, senza i quali avrebbe potuto tentare la zampata vincente.

Fra tre settimane il campionato di MotoGP approderà a Jerez, un test verità decisivo per la Yamaha. Sul tracciato andaluso la M1 negli ultimi due anni ha riscontrato sempre grosse difficoltà e ha dato il via ad un calo di prestazioni quasi irreversibile, sia dal punto di vista tecnico che morale. Un'eventuale altra prestazione a livelli altissimi significherebbe l'uscita definitiva e ufficiale dal tunnel della crisi. In quel caso il discorso iridato non sarebbe più una faccenda esclusiva di Marquez e Dovizioso, ma vedrebbe Valentino Rossi recitare un ruolo quantomeno di co-protagonista, in attesa che dal reparto di elettronica arrivi l'ultimo step decisivo per riproiettare Yamaha ai liveli di Honda e Ducati.

Valentino Rossi pilota Yamaha MotoGP
Valentino Rossi in sella alla Yamaha

MotoGP, Valentino Rossi: "La caduta di Marquez mi ha emozionato"

La caduta di Marc Marquez al COTA dimostra che il campione ha dovuto spingere al limite per poter conquistare una vittoria, anche su tracciati tradizionalmente favorevoli alla Honda. Il KO ha spiazzato tutti, compreso il Dottore, che si è ritrovato quasi magicamente in testa alla gara.

Quando è caduto Marquez - ha detto a Sky Sport MotoGP - per qualche secondo mi sono squilibrato, piano piano ho distaccato tutti ma poi è arrivato Rins che andava forte, guidava bene, era veloce in staccata e accelerazione. Potevo anche farcela ma ho fatto un paio di errori in frenata, il primo quando lui era davanti ed io sono andato largo, ho sbagliato la staccata. Però era messo un po' meglio, era un po' più veloce. Mi dispiace tantissimo perché era una buona occasione per vincere, è da tanto che non vinco. Però ci proviamo, sono stati due week-end positivi e dobbiamo continuare così.

Il giovane pilota Suzuki ha avuto la meglio sul veterano pluricampione. Una questione di gestione gomme, stile di guida, ma non solo. Alex Rins in più di una occasione ha certificato di essere uno dei pretendenti al titolo, se non nella stagione corrente quantomeno in un futuro prossimo. Un altro osso duro con cui Valentino Rossi dovrà fare i conti nei suoi ultimi anni di permanenza in MotoGP

Rins riusciva a fermarsi molto bene, andava forte in accelerazione, in due o tre punti faceva delle belle linee per evitare delle buche, che era molto importante quando la gomma era finita. Se facevo tutto perfetto alla fine potevo tentare un attacco disperato, poi bisognava vedere come andava a finire. Purtroppo sono andato lungo un paio di volte. Ho spinto al 103% ma non al 120 perché non volevo stendermi, il davanti si cominciava a chiudere, per il campionato sono 20 punti importanti. 

Il secondo posto in Texas deve infondere ottimismo, d'altronde il trionfo non era stato preventivato da nessun pilota.

Non mi aspettavo che Marc cadesse, per un attimo mi sono emozionato. Sono rimasto concentrato, avevo il passo, abbiamo fatto una gara velocissima, giravo più di un secondo al giro più forte dell'anno scorso. Sono contento, abbiamo dato 8" al terzo, ma Rins è stato più bravo. Qui e in Argentina siamo stati veloci, sono molto contento, c'è ancora tanto lavoro da fare ancora, però sembra che abbiamo preso una buona via... Marquez è il favorito per il Mondiale, però è una bella classifica. Campionato aperto fra i primi quattro. Dobbiamo continuare così e sperare di lottare fino alla fine.

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