MotoGP Austin: Rins vince davanti a Rossi, Marquez-Lorenzo ko

Marc Marquez cade a metà gara e lascia spazio ad una bella sfida tra Alex Rins e Valentino Rossi. Il pilota Suzuki conquista la sua prima vittoria in classe regina. Sul podio Jack Miller, 4° Dovizioso.

Marc Marquez pilota Honda MotoGP

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Il GP di Austin sembrava scontato e invece Marc Marquez a metà gara sbaglia staccata e finisce al suolo. Ne approfittano Alex Rins e Valentino Rossi per dare vita ad una bella sfida per tutti i fan della MotoGP, con il pilota Suzuki che nei giri finali ha più gomma e riesce ad avere la meglio sul Dottore. C'è un pizzico di amarezza nel box VR46 per la mancata vittoria che manca dal GP di Assen 2017, ma alla vigilia del Mondiale sembrava un miraggio poter vedere il pesarese lottare costantemente nelle prime posizioni. 

Ancora una volta è Valentino Rossi a trainare le sorti della Yamaha ergendosi a prima guida del team di Iwata, nonostante i pronostici invernali fossero tutti per Vinales (11esimo), anche oggi in difficoltà sin dai primi giri. Vittoria storica per Suzuki che ritorna sul podio dopo la vittoria di Maverick nel 2016 a Silverstone. A completare il podio ci pensa la Ducati di Jack Miller che anticipa i colleghi di marca Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Il forlivese, autore di una bellissima rimonta dalla 13esima posizione, può tirare un sospiro di sollievo e trarre vantaggio dalla caduta di Marc Marquez ergendosi a leader del campionato MotoGP.

Week-end da dimenticare per la Honda, con i tre piloti ufficiali che rientrano ai box anzitempo. Buona la prova di Francesco Bagnaia che ottiene il nono posto in sella alla sua Ducati GP18, anticipato da Quartararo e dalla KTM di PolEspargarò. Chiude la top-10 la Honda satellite di Nakagami. 12esima piazza finale per l'Aprilia di Andrea Iannone, out Aleix Espargarò.

MotoGP, la cronaca della gara in Texas

Ordine di arrivo

  1. Alex Rins, Suzuki
  2. Valentino Rossi, Yamaha
  3. Jack Miller, Ducati
  4. Andrea Dovizioso, Ducati
  5. Franco Morbidelli, Yamaha
  6. Danilo Petrucci, Ducati
  7. Fabio Quartararo, Yamaha
  8. Pol Espargaró, KTM
  9. Francesco Bagnaia, Ducati
  10. Takaaki Nakagami, Honda
  11. Maverick Viñales, Yamaha
  12. Andrea Iannone, Aprilia
  13. Johann Zarco, KTM
  14. Miguel Oliveira, KTM
  15. Tito Rabat, Ducati
  16. Karel Abraham, Ducati
  17. Joan Mir, Suzuki
  18. Hafizh Syahrin, KTM

19° giro - Valentino non molla la presa e guadagna qualche decimo su Rins

18° giro - Le gomme di Valentino iniziano a cedere, Rins allunga a +0,6"

17° giro - Rins prova ad infilarsi e va a prendersi la testa della gara. Alle loro spalle Miller, Dovizioso, Morbidelli, Petrucci, Quartararo, Pol Espargarò, Bagnaia, Nakagami

15° giro - La sfida tra Rossi e Rins sarà decisa dalla tenuta delle gomme: 165 millesimi di distanza

14° giro - Rossi guadagna un prezioso decimo su Rins, Andrea Iannone entra in top-10

12° giro - Tra Rossi e Rins 291 millesimi di differenza. Terzo Miller a +3,6", Dovizioso a oltre 9"

11° giro - Cade anche Jorge Lorenzo. Rins è incollato al posteriore di Rossi. 4° Dovizioso

10° giro - Rins rosicchia due decimi al Dottore, 4° Morbidelli, 5° Dovizioso

9° giro - Valentino Rossi al comando, insegue Rins a 0,7". Terzo Miller a 2"

8° giro - Cade Marc Marquez, gara finita per lo sceriffo del Texas!

7° giro - Marquez scava un gap di 3,4" su Rossi, salvo clamorosi errori il campione Honda ha la vittoria in pugno

5° giro - Cade Crutchlow! Adesso alle spalle di Valentino c'è Miller. Penalizzazione inflitta a Mir Vinales per una partenza anticipata

4° giro - Crutchlow insidia Rossi, si preannuncia una bella sfida per la seconda posizione

3° giro - Ancora un brutto inizio gara per Vinales che viaggia in ottava piazza. Il gap tra Marquez e Rossi sale a 1,7"

2° giro - Cade Aleix Espargarò in curva 14 ma rimonta in sella alla sua Aprilia. In testa Marquez, Rossi e Crutchlow, inseguono Miller e Rins. Il Dottore compie un piccolo errore che fa guadagnare decimi preziosi al Cabroncito. Allungo di Jorge Lorenzo che scivola in 14esima piazza.

1° giro - Marquez e Rossi restano incollati. Buon recupero di Dovizioso che è già in sesta posizione

20:59 - Parte il giro di ricognizione: 19°C la temperatura dell'aria, 38°C la temperatura dell'asfalto. 

20:57 - Tre minuti al via della gara di MotoGP negli USA. Sale la tensione in griglia di partenza

20:55 - Media al posteriore anche per Valentino Rossi

20:53 - Doppia gomma media per Marquez e Crutchlow

20:51 - Doppia gomma soft anche per Jack Miller che punta ad una gara d'attacco

20:49 - Gomma soft al posteriore anche per Danilo Petrucci che parte dalla terza fila. Una scelta rischiosa considerando che quello di Austin è un tracciato particolarmente usurante.

20:47 - Andrea Dovizioso monta la media al posteriore. Al pilota vicecampione del mondo serve una buona partenza per cercare di restare in scia al gruppo di testa

MotoGP, il riassunto del sabato di qualifiche

La MotoGP va in scena su uno dei tracciati più impegnativi del calendario. Il sabato delle qualifiche ha confermato l'assoluto predominio di Marc Marquez sul circuito di Austin, conquistando la settima pole position in sette edizioni del GP del Texas. Il campione in carica è stato l'unico a scendere sotto il muro del 2'04", pur restando al di sotto del suo potenziale per qualche piccolo problema di elettronica. Basti pensare che nel 2015 ha firmato il giro più veloce in 2'02"135.

Ma il Cabroncito non sarà certo l'unico protagonista della gara di Austin. Valentino Rossi ha dimostrato di aver risolto parte dei suoi problemi in sella alla Yamaha M1, piazzando un buon tempo anche sul giro secco che non è mai stato il suo forte. Resta da capire quanto sarà veloce sul ritmo gara, ma è sicuramente tra i principali candidati al podio. Occhi puntati anche sulla Ducati di Andrea Dovizioso che, dopo l'errore nelle FP2 che gli ha complicato la vita nelle qualifiche, partirà dalla 13esima piazza e sarà costretto ad una celere rimonta sin dai primi giri. Il rischio è che il gruppo di testa prenda il largo diventando in breve irraggiungibile.

In casa Borgo Panigale attenzione puntata su Jack Miller, ai piedi del podio in Argentina e quarto in griglia di partenza. Il pilota australiano di si sta rivelando più veloce di Petrucci e potrebbe essere favorito ad occupare un posto nel team ufficiale nella stagione 2020 di MotoGP. Nelle retrovie attesa una grande bagarre sin dalla partenza, su un tracciato dove dalla curva 2 alla 11 sarà difficile sorpassare. Sarà un Gran Premio altamente strategico dal punto di vista delle gomme, dove le tre mescole sembrano altrettanto valide, ma molto dipenderà dall'impostazione di gara che ogni pilota vorrà dare. La soft è la gomma ideale per guadagnare posizioni nella prima parte, ma nei giri finali potrebbero essere sottoposte a graining e cedere il passo a chi ha invece optato per la mescola più dura.

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