Iniesta: "Messi è unico, dopo anni fa ancora cose fantastiche"

L'ex centrocampista blaugrana, ora impegnato nel campionato giapponese con la maglia del Vissel Kobe, tesse le lodi del numero 10

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Hanno giocato quasi 500 partite insieme vincendo praticamente tutto. E si sa, quando si passa così tanto tempo assieme e ad un certo punto ci si divide, l'affetto e l'ammirazione rimangono immutati. É questo il caso di Andrés Iniesta e della Pulce Lionel Messi, stelle del passato e del presente di casa Barcellona.

Lo spagnolo da circa un anno ha lasciato la Liga per intraprendere una nuova avventura in Giappone tra le fila del Vissel Kobe, ma non perde mai l'occasione per tornare a trovare i suoi ex compagni o per parlare della squadra con cui è salito quattro volte sul tetto d'Europa.

In attesa del ritorno dei quarti di finale al Camp Nou contro il Manchester United, ai microfoni del sito spagnolo El Enganche, Don Andrés è tornato a spendere parole al miele per Messi, così come aveva fatto in occasione dell'ultima cerimonia del Pallone d'Oro in cui l'argentino si è classificato quinto.

Anche se sembra difficile, Leo riesce a fare sempre qualcosa di nuovo. Ho condiviso praticamente tutta la mia carriera da professionista con lui al Barça e per me vederlo giocare e allenarsi significava godere di come costantemente si riuscisse a reinventare. Dopo tanti anni continua a fare cose fantastiche. Oltre a giocare in maniera diversa rispetto agli altri, ci si rende conto che è speciale anche solo per il vederlo toccare la palla. Quando è in possesso, sai che che la tratterà nel migliore dei modi. Rende facile ciò che per gli altri è difficile. È unico.

Lionel Messi prima di United-Barcellona

Messi e la mancanza di titoli con l'Argentina. Iniesta: "È molto strano"

L'ex centrocampista del Barcellona, superato da poche settimane dalla Pulce per presenze totali con la maglia catalana, torna sull'unico tasto dolente della carriera leggendaria di Messi: la Selección argentina. 

È strano, hanno partecipato a diverse finali e sempre per poco non le hanno vinte, lo sport è questo. C'è una linea sottile che segna il successo e la delusione. A volte è solo una questione di dettagli e momenti.

C'è spazio anche per un ricordo del Barcellona di Guardiola di cui Iniesta è stato faro del centrocampo per anni. Secondo il giocatore del Vissel Kobe, quella squadra ha cambiato per sempre il gioco e continuerà ad essere ispirazione per il futuro.

È stato un punto di svolta nella storia del calcio. Negli anni tantissime squadre hanno provato ad imitare la filosofia di Pep.

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