Atletica: dominio etiope alla Schneider Electric Marathon di Parigi

Abrha Milaw e Gelete Burka vincono le rispettive gare. Gran tempo di El Otmani nella mezza maratona a Verbania.

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Schneider Electric Marathon di Parigi: doppietta etiope nelle gare in cui si sono imposti Abrha Milaw (2h07’05”) e Gelete Burka (2h22’47”) in una splendida giornata di atletica caratterizzata da un clima soleggiato ma freddo.

La gara femminile è stata un monologo etiope con tre atlete del paese di lingua amarica sul podio. Gelete Burka ha rispettato il ruolo di favorita imponendosi in 2h22’47” con cinque secondi di vantaggio sulla connazionale Azmera Gebru (2h22’52”), mentre il terzo posto è andato a Azmera Abreha (2h23’36”).

Il gruppo di testa composto da una decina di atlete è transitato al 10 km in 34’13”. Sei atlete sono rimaste in testa al passaggio di metà gara in 1h11’08”. La keniana Sally Chepyego ha preso l’iniziativa al 30 km e soltanto Burka, Gebru e Abreha sono riuscite a tenere il ritmo della keniana. Il quartetto è transitato al 35 k min 1h57’52” con un vantaggio di 30 secondi sulla francese Clemence Calvin.

Immagini dalla maratona di Parigi
Immagini dalla Maratona di Parigi 2019

Atletica, doppietta etiope nella Maratona di Parigi

La gara si è risolta al 39 km quando Burka ha sferrato l’attacco  decisivo involandosi verso il traguardo di Avenue de Foch. Burka ha vinto la seconda maratona della sua carriera. Burka ha iniziato la sua carriera come grande interprete del mezzofondo veloce in pista.

Ha ottenuto primati personali eccellenti su tutte le distanze come 3’59”79 sui 1500 metri, 8’25”92 sui 3000 metri, 14’31”20 sui 5000 metri 30’26”66 sui 10000 metri, 1h06’11” nella mezza maratona e 2h20’45” nella maratona sul velocissimo percorso di Dubai nel 2018. Nel suo palmares Burka vanta podi internazionali su diverse distanze come il titolo mondiale nel cross corto a Fukuoka nel 2006, l’oro ai Mondiali indoor sui 1500 metri a Valencia 2008, il bronzo ai Mondiali di atletica indoor di Doha 2010 sui 1500 metri e l’argento ai Mondiali di Pechino 2015 sui 10000 metri.

Le condizioni non erano ideali perché faceva molto freddo, ma sono molto contenta di aver vinto.

La francese Clemence Calvin (vice campionessa europea di maratona a Berlino 2018) si è classificata quarta in 2h23’40”, tempo con il quale ha strappato il record nazionale a Christelle Daunay, che lo deteneva dal 2010 con 2h24’22”. Calvin ha fatto registrare la migliore prestazione europea dell’anno strappandola all’azzurra Sara Dossena, che ha corso in 2h24’00” alla maratona giapponese di Nagoya. Seguono nell’ordine la keniana Sally Chepyego, quinta in 2h23’53” e Pasalia Kipkoech (2h26’04”). 

Il successo nella gara maschile è andato all’etiope Abrha Milaw in 2h07’05” con venti secondi di vantaggio sul connazionale Asefa Mengistu. Un gruppo di dieci atleti è transitato a metà gara in 1h02’15” con una proiezione finale intorno alle 2h04’30” al di sotto del record del percorso stabilito dal grande Kenenisa Bekele con 2h05’03” nel 2014.

Gli atleti di testa sono passati al 30 km in 1h29’34” quando Cosmas Lagat ha esaurito il suo compito di pacemaker. A 12 km dalla fine sono rimasti in testa Milaw, Lonyangata, Morris Gachaga, Asefa Mengistu, Barselius Kipyego, Yitayal Atnafu e il turco Polat Arikan. Con il passare dei chilometri la gara si è fatta sempre più tattica. La frazione tra il 30 e il 35 km cronometrata in 15’45” è stata la più lenta della gara.

Milaw ha lanciato l’attacco decisivo prendendo 4 secondi di di vantaggio su Lonyangata e Mengistu a tre chilometri dal traguardo situato in Avenue de Foch. Il vincitore ha migliorato il precedente record personale di 20 secondi.

Mengistu, vincitore delle maratone di Seul, Bloemfontein e Cape Town, si è classificato secondo con 2h07’25” davanti a Paul Lonyangata (2h07’29”). Milaw ha messo fine al dominio del keniano Paul Lonyangata, vincitore delle ultime due edizioni nel 2017 (2h06’10”) e nel 2018 (2h06’25”). Lonyangata è salito ancora sul podio classificandosi terzo davanti a Morris Gachaga (2h07’45”) e a Barselius Kipyego (2h07’57”) e al turco di origini keniane Polat Arikan (2h08’13”). Il francese Amdouni (campione europeo dei 10000 metri a Berlino 2018) è stato il migliore degli atleti di casa all’ottavo posto in 2h09’13 al debutto sulla distanza.

Lonyangata tornava alle gare dopo un infortunio. Alla vigilia della maratona parigina il ventiseienne keniano ha vissuto una giornata speciale, nella quale è stato ospite del Paris Saint Germain e ha visitato il Parco dei Principi, stadio di calcio della famosa squadra della capitale transalpina. Lonyangata ha ricevuto un messaggio di auguri dal grande calciatore brasiliano del Paris Saint Germain Neymar.

El Otmani realizza il miglior tempo italiano degli ultimi sei anni nella mezza maratona a Verbania

Said El Otmani ha stabilito il miglior tempo italiano degli ultimi sei anni sulla mezza maratona correndo in un ottimo 1h01’31” alla Lago Maggiore Half Marathon. Il ventisettenne di origini marocchine ha tagliato il traguardo di Stresa arrivando a 23 secondi dal keniano Elvis Chebor Tabarach, vincitore in 1h01’08”. Per trovare un italiano così veloce su questa distanza bisogna risalire a sei anni fa quando il campione europeo di maratona di Zurigo 2014 Daniele Meucci fermò il cronometro in 1h01’05” a New York. El Otmani ha preceduto nettamente il terzo classificato Temesgen Daba Ejersa (1h04’14”). El Otmani è arrivato in Italia nel 2001 con la famiglia a Montecorvino Rovella in provincia di Salerno. Si allena a Torino con l’ex specialista dei 3000 siepi Gianni Crepaldi. In carriera ha vinto due titoli italiani nel 2015 sui 3000 metri indoor e sui 10000 metri. Da Settembre dell’anno scorso ha ripreso ad allenarsi con continuità dopo un anno di inattività per la frattura al piede destro del Settembre 2017.

Dossena si migliora sui 10 km a Torino

L’azzurra di maratona Sara Dossena ha migliorato il personale sui 10 km su strada con 32’17” in occasione del secondo posto alla T-Fast 10 k sul percorso completamente rettilineo dal centro di Torino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. L’atleta bergamasca (sesta agli ultimi Europei di Berlino 2018 nella maratona e alla New York Marathon del 2017) si è classificata al secondo posto a 15 secondi dalla vincitrice Caroline Makandi Gitonga, che ha tagliato il traguardo in 32’02”. L’ex triatleta allenata da Maurizio Brassini aveva un primato personale di 33’13”. Nei programmi di Sara Dossena ci sono la mezza maratona di Padova del 28 Aprile, la 10 km della Great Manchester Run e la Coppa Europa dei 10000 metri di Londra in vista della prossima maratona programmata per il prossimo Settembre ai Mondiali di atletica a Doha. Rebecca Lonedo si è classificata terza in 33’59”.

Kimutai batte il record del percorso alla maratona di Wuhan

Il ventinovenne keniano Andrew Ben Kimutai ha vinto la maratona cinese di Wuhan in 2h10’08” in una giornata fresca e nuvolosa battendo il precedente record del percorso di 2h11’15” stabilito nell’edizione inaugurale del 2016. Kimutai ha vinto la prima gara della sua carriera in terra cinese dopo il terzo posto di Chongqing, il secondo posto di Tayuan e l’ottavo posto di Lanzhou. Kimutai ha stabilito il secondo miglior tempo della sua carriera dopo il personale di 2h08’32” ottenuto lo scorso anno alla maratona di Siviglia. L’etiope Belachew Alemayehu (atleta dal personale di 2h09’49” stabilito a Dubai nel 2016) si è classificato secondo in 2h10’59” precedendo il keniano Edwin Kirwa (2h11’26”). Fantu Jimma si è imposta nella gara femminile in 2h28’25” grazie ad un allungo decisivo al 40 km.

Maratona di Varsavia: Vincono Mindayie e Jerotich

L’etiope Regasa Mindayie e la keniana Steila Jerotich hanno conquistato il successo alla settima edizione della Maratona di Varsavia. Mindayie si è imposto in 2h09’42” precedendo di sette secondi il keniano Ezekiel Omullo (vincitore della passata edizione). Mindayie ha migliorato il precedente record personale di 2h10’51” stabilito due anni fa. L’etiope Workenesh Seyoum si è classificato terzo in 2h10’42”.

Sheila Jerotich ha stabilito il record del percorso con 2h26’02” precedendo di un minuto e mezzo Antonia Kwambai. La keniana ha migliorato di 19 secondi il precedente record del percorso detenuto dall’etiope Fatuma Sado. Kwambai si è classificata seconda con 2h27’43” al debutto in maratona davanti alla bielorussa Nina Savina (2h29’06”).

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