Settimana di grandi maratone a Parigi e Boston

Lonyangata a caccia del tris all'ombra della Torre Eiffel. Boston celebra la centoventitreesima edizione della più antica tra le maratone annuali.

Sarà una settimana di grandi maratone a Parigi e Boston

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Boston celebra la centoventitreesima edizione della più antica tra le maratone annuali. La gara della città del Massachussets si svolge ogni anno nel tradizionale Patriot’s Day che cade nel terzo Lunedì del mese di Aprile e commemora l’inizio della Guerra di Indipendenza americana. La gara inaugurata nel 1897 parte da Hoptington e si conclude nei pressi di Copley Square. La maratona di Boston fa parte del circuito World Marathon Majors che comprende anche le altre cinque classiche di Londra, New York, Chicago, Berlino e Tokyo. La Maratona di Boston si corre su un percorso molto duro e ricco di saliscendi come la famosa “Heartbreak Hill” (la collina dell’infarto). Nella storia della Maratona di Boston spicca la vittoria del campione olimpico di Seul 1988 Gelindo Bordin, unico maratoneta italiano in grado di vincere questa manifestazione e ultimo europeo.

La gara maschile presenta nove vincitori delle precedenti edizioni della Maratona di Boston e sei atleti con un personale al di sotto delle 2h06’ in campo maschile e sei top runner in grado di abbattere la barriera delle 2h21’ a livello femminile

Il giapponese Yuki Kawauchi difenderà la vittoria dell’anno scorso in un’edizione caratterizzata da pioggia, vento e freddo invernale. Il nipponico, diventato ora atleta professionista, affronterà nuovamente il secondo classificato dell’anno scorso Geoffrey Kirui, campione del mondo a Londra 2017. Anche per quest’anno è prevista la pioggia anche se le condizioni non saranno così estreme come nel 2018.

Kawauchi ha corso più di 80 volte al di sotto della barriera delle 2h20’. Di recente ha corso in 2h09’21” alla maratona giapponese di Beppu Oita dello scorso Marzo. Kawauchi parte con il sedicesimo tempo tra i presenti con il personale di 2h08’14”.

Di recente il “citizen runner” ha lasciato la sua attività lavorativa di impiegato statale della scuola della Prefettura di Saitama per firmare un contratto con ASICS.

Kawauchi non sarà l’unico nipponico in gara perché sarà presente anche Hiroto Inoue, quinto a Tokyo in 2h06’54” e vincitore agli Asian Games 2018 di Giacarta.

Il cast di quest’anno comprende i vincitori di cinque delle sei ultime edizioni. Il campo dei partenti è guidato dagli etiopi Lelisa Desisa (due volte primo a Boston nel 2013 in 2h10’22” e nel 2015 in 2h09’17”, primo a New York in 2h05’59” lo scorso Novembre, e autore di un eccellente 59’52” alla mezza maratona di Copenaghen nel 2018), Lemi Berhanu (primo nel 2016 in 2h12’45”) e dal keniano Wesley Korir (primo nel 2012 in 2h12’40” e terzo nel 2016).  Nelle undici maratone disputate Desisa ha vinto quattro maratone ed è arrivato secondo in tre altre gare sulla distanza dei 42 km.

Tra i favoriti vanno annoverati anche tre atleti con personali al di sotto delle 2h05 del calibro di Lawrence Cherono (vincitore alla maratona di Amsterdam nel 2017 in 2h05’09” e nel 2018 con il record del percorso della gara olandese di 2h04’06” e ad Honolulu), di Sisay Lemma (2h04’08” a Dubai nel 2018, uno dei tre atleti in grado di scendere due volte al di sotto della barriera delle 2h05’ nel 2018 e secondo alle spalle di Galen Rupp in 2h07’08” a Praga 2018) e Solomon Deksisa (2h04’40” ad Amsterdam nel 2018 e vincitore nelle maratone di Mumbai in 2h09’34” ed Amburgo in 2h06’34” nel 2018).

Il cast dei top runner è completato dal sei volte campione del mondo della mezza maratona Zersenay Tadese, dai keniani Festus Talam (vincitore ad Eindhoven in 2h0’13” e quarto a Rotterdam nel 2017), Kenneth Kipkemoi (primo a Rotterdam 2018 in 2h05’44”) e Benson Kipruto (terzo a Seul in 2h07’11” e primo a Toronto in 2h07’24” nel 2018), dagli statunitensi Dathan Ritzenheim (2h07’46” di primato personale) e Abdi Abdirahaman (2h08’56”) e Shadrack Biwott (terzo a Boston lo scorso anno). 

In campo femminile saranno presenti tre atlete con un personale al di sotto delle 2h20’ e altre due con un record al di sotto delle 2h21’ e la campionessa uscente Desirée Linden. La maratoneta statunitense è un’atleta dal personale di 2h22’38” stabilito a Boston nel 2011, quando si classificò seconda dopo essere stata in lotta per la vittoria fino agli ultimi chilometri.

L’atleta con il personale più veloce tra le partenti è l’etiope Wornesh Degefa, seconda a Dubai in 2h17’42” nel 2019. In quell’occasione Degefa ha strappato il record etiope alla connazionale Tirunesh Dibaba. Le altre due atlete con un personale al di sotto delle 2h20’ sono la vincitrice di Boston 2017 Edna Kiplagat (2h19’50” di personale stabilito a Londra nel 2012 e due volte iridata nel 2011 a Daegu e nel 2013 a Mosca) e la campionessa mondiale di Pechino 2015 e bronzo olimpico di Rio de Janeiro 2016 Mare Dibaba (2h19’52”). Kiplagat si è classificata quarta a Berlino nel 2018 in 2h21’18” a 39 anni.

Al via ci saranno Sharon Cherop e Caroline Rotich, vincitrici a Boston rispettivamente nel 2012 e nel 2015.

Le altre stelle in gara sono Sally Kipyego (vice campionessa olimpica dei 10000 metri di Londra 2012 e seconda alla maratona di New York 2016), Betsy Saina (vincitrice della maratona di Parigi 2018 in 2h22’56”), le etiopi Meskerem Assefa (vincitrice a Francoforte nel 2016 in 2h20’36”), Belaynesh Olijra (bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 sui 10000 metri) e Marta Megra (seconda a Toronto 2018 in 2h22’35”) e le statunitensi Jordan Hasay (terza a Chicago e a Boston nel 2017) e Sara Hall. Debutta in maratona la keniana Mary Wacera, che vinta un personale sui 21 km di 1h06’29” ed è salita sul podio ai Mondiali di mezza maratona nel 2014 e nel 2016.

Lonyangata a caccia del tris alla Maratona di Parigi

Paul Lonyangata va a caccia della terza vittoria consecutiva a Parigi. Il ventiseienne keniano realizzò il record personale correndo in 2h06’10” in occasione della vittoria nel 2017. Lo scorso anno ottenne il bis avvicinando il personale di 15 secondi stabilendo il secondo miglior tempo della sua carriera con 2h06’25”.

In occasione della vittoria dell’anno scorso il venticinquenne keniano è diventato il primo atleta in grado di vincere due volte di fila a Parigi dai tempi della doppietta del britannico Steve Brace nel 1989 e nel 1990.

Nell’edizione del 2018 Lonyangata si impose davanti a Matthew Kisorio (2h06’36”)  e a Ernest Ngeno (2h06’41”).

Dopo la vittoria dell’anno scorso Lonyangata è stato frenato da un piccolo infortunio che gli ha impedito di partecipare alla Maratona di Chicago.

Il top runner keniano affronterà un cast molto qualificato comprendente i due etiopi Yemane Tsegay e Asefa Mengistu, che vantano un personale al di sotto delle 2h05, e i keniani Augustine Choge, Hillary Kipsambu, Ishmael Bushendich e Barselius Kipyego.  In tutto saranno presenti otto atleti con un personale inferiore alle 2h08’.

Mengistu si è classificato quarto a Dubai lo scorso anno in 2h04’06” e terzo nella stessa gara lo scorso Gennaio. Inoltre vanta vittorie a Seul, Cape Town e Bloemfontein.

Il trentaquattrenne etiope Tsegay è accreditato di un personale di 2h04’48” stabilito nel 2012. Lo scorso anno ha vinto la maratona di Ottawa e si è classificato secondo a Fukuoka.

Un altro top runner di spicco è il keniano Augustine Choge, che ha corso la mezza maratona in 59’26” dopo una straordinaria carriera in pista nella quale ha vinto due medaglie ai Mondiali Indoor sui 3000m (argento a Istanbul 2012 e bronzo a Portland 2016) e ha corso primati personali di 3’29”47 sui 1500 metri e 12’53”66 sui 5000 metri in pista. Choge cercherà di riscattare la delusione per il ritiro al debutto in maratona a Chicago.

Un altro ex specialista del mezzofondo che tenta la strada della maratona a Parigi è il francese Florian Carvalho, campione europeo sui 1500 metri a Helsinki 2012 e atleta dal personale di 3’33”42 su questa distanza. Per Carvalho sarà la prima vera maratona dopo un tentativo a Varsavia nello scorso autunno dove ha corso in 2h15’12” con poca preparazione specifica.

Le principali protagoniste della gara femminile sono la keniana Sally Chepyego (2h23’15” di personale alla maratona di Lubiana 2018 e bronzo ai Mondiali di mezza maratona di Copenaghen 2014) e le etiopi Gelete Burka (campionessa del mondo indoor a Valencia 2008 sui 1500 metri e nel cross corto nel 2006 a Fukuoka e maratoneta che vanta un personale di 2h20’45” a Dubai nel 2018 e un primo successo in carriera sui 42 km a Ottawa nel 2018 in 2h22’17), Azmera Abreha (seconda a Shanghai nel 2018 e atleta accreditata di un personale di 2h21’51”), Azmera Gebru (2h23’31” ad Amsterdam 2018 e medaglia di bronzo ai Mondiali di corsa campestre nel 2011), Pascalia Kipkoech e Betty Lempus.

Lo scorso anno la keniana Betsy Saina vinse la gara femminile in 2h22’56” davanti alla connazionale Ruth Chepngetich (2h22’59”) e all’etiope Gulume Chale (2h23’06”). Il Kenya ha vinto le ultime tre edizioni della gara femminile.

Lo scorso anno 42000 corridori raggiunsero il traguardo in una delle gare più partecipate al mondo. La maratona di Parigi parte dai Campi Elisi e si conclude in Avenue de Foch.

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